| VINITALY 2009: il bilancio di Zaia |
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Tweet me!| Settore agroalimentare |
![]() Il ministro in difesa del made in italyIl ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia intervenendo alla 43esima edizione di Vinitaly ha voluto ribadire, insieme a Francia e Spagna, la difesa delle denominazioni e delle identità produttive dei Paesi che si sono da sempre contraddistinti per produzione vinicola. “Non avrei mai firmato la riforma della Ocm vino (Organizzazione comune di mercato), che ho ereditato e che trovo disastrosa. Continueremo a lavorare su alcuni temi per salvare il salvabile e mettere i puntini sulle ‘I’, a partire dalle nuove pratiche come la de alcolizzazione, lo zuccheraggio e la tutela delle denominazioni”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia alla 43esima edizione del Vinitaly. “Così com’è, la Ocm vino agevola Paesi dove l’agricoltura non è di casa. Insieme a Francia e Spagna, ha continuato Zaia, difenderemo le denominazioni e le identità produttive che hanno da sempre contraddistinto ed elevato le produzioni vinicole a veri concentrati di storia e cultura”. In particolare, gli elementi caratterizzanti la modifica dell’Ocm riguardano:
Ma a Vinitaly 2009 il ministro è intervenuto anche ad elogiare la qualità della produzione vitivinicola italiana, in particolare dei vini piemontesi e lo ha fatto all’incontro organizzato dalla regione Piemonte e da Unioncamere regionale, nello stand del Piemonte, hanno partecipato la presidente della Provincia di Asti Maria Teresa Armosino e il presidente della Camera di Commercio di Asti Mario Sacco. “Dobbiamo difendere e promuovere in tutto il mondo il valore e la qualità dei nostri vini di qualità piemontesi - ha proseguito il ministro - prodotti in una regione leader nella produzione enologica certificata e simbolo del nostro made in Italy”. |















