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30 maggio 2012 Comments (0) News

LAVORO – Spazzacamini: Anfus, lettera apeta a Napolitano per il riconoscimento della professione

Riconoscimento della figura professionale, obbligo di manutenzione sugli impianti alimentati a biomasse, accesso alla formazione specifica e professionalizzante per gli operatori del settore, attivazione di percorsi formativi per la figura professionale del maestro spazzacamino. Sono queste le richieste della categoria riassunte in una lettera aperta portata al presidente della Repubblica di fronte al Quirinale, in occasione della Terza conferenza sulle rinnovabili termiche, organizzata dall’Associazione Amici della terra.

“Ci rivolgiamo a Napolitano – ha affermato Giovanni Paoletti, fondatore e segretario generale dell’Anfus (Associazione nazionale fumisti spazzacamini) – altissimo garante della Costituzione italiana, perche noi spazzacamini ci sentiamo dei lavoratori-fantasma e da anni ci battiamo per il nostro riconoscimento”.

“La presenza degli spazzacamini Anfus – ha poi aggiunto – e per noi motivo di grande orgoglio. E’ un’opportunita per ricordare che gli spazzacamini sono dei professionisti. In una realta fatta di troppi incidenti e incendi (circa 10mila all’anno dichiarati dai Vigili del Fuoco) che interessano le canne fumarie, e necessaria una disciplina che regolamenti il corretto svolgimento delle attivita di manutenzione degli impianti fumari e degli impianti di riscaldamento, per la promozione della qualita degli operatori. Per questi motivi – ha sottolineato il ondatore e segretario generale dell’Anfus – e stata presentata la proposta di legge 4073 ‘Disposizioni in materia di disciplina delle attivita di manutenzione di camini e impianti fumari e di riscaldamento’ assegnata alla commissione Attivita produttive”.

“La collaborazione tra produttori, fumisti e spazzacamini – ha detto il presidente dei produttori Anfus, Marco Baccolo – e l’unica strada per garantire l’ottimo funzionamento di caminetti e stufe. Questo solido legame tutela il mercato caminetti, stufe e impianti fumari. Tutti uniti nell’applicare l’utilizzo di prodotti marcati Ce, installati da tecnici abilitati al dm 37/08 su cui deve essere effettuata regolare manutenzione programmata e da personale qualificato. Quando queste regole non vengono applicate ne risentono la performance degli apparecchi dichiarate dai produttori e quindi la delusione del consumatore”. (Fonte: Adnkronos)

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