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20 novembre 2014 Comments (63) Approfondimenti

LAVORO-Jobs act: Poletti accelera sui decreti attuativi

Il ministro Giuliano Poletti accelera sui decreti attuativi. Lo speciale dopo le modifiche della Camera al testo trasmesso dal Senato.

Un comunicato di oggi, 20 novembre 2014, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, annuncia che lo stesso Ministero, sta predisponendo i materiali per la redazione dei decreti attuativi, di seguito riportiamo il comunicato:

Dopo l’approvazione in Commissione Lavoro alla Camera, il disegno di legge delega al Governo in materia di riforma del mercato del lavoro sta proseguendo il suo iter parlamentare, i cui prossimi passaggi saranno la discussione in aula alla Camera e, successivamente, l’esame e l’approvazione da parte del Senato.

Nel frattempo, in relazione alla volonta di dare rapida attuazione ai contenuti della delega, con particolare riferimento all’introduzione del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, il Ministero del Lavoro, d’intesa con Palazzo Chigi, ha avviato il lavoro di predisposizione dei materiali utili alla redazione degli schemi dei relativi decreti attuativi.

Dopo l’approvazione definitiva della legge delega, la conclusione di questo lavoro consentira al Ministro del Lavoro di presentare al Consiglio dei ministri la proposta dei decreti attuativi. Di conseguenza, tutti i commenti e le considerazioni riportati in questi giorni dalla stampa fanno riferimento a testi che, allo stato attuale, sono inesistenti. Queste in sintesi sono le parole del ministro Giuliano Poletti, che cerca di fare chiarezza su una riforma, quella del lavoro, tanto discussa da tutte le forze politiche e sociali.

Il particolare riferimento al contratto alle tutele crescenti menzionato dal comunicato sopra citato di cosa parla?
Di seguito riportiamo i temi principali e della riforma, con ulteriore approfondimento.

Ieri, 19 novembre 2014, la commissione Lavoro della Camera, in sede Referente, ha chiuso l’esame del Jobs act (oggi, 20 novembre 2014, sara votato il mandato per l’Aula al relatore, e presidente, Cesare Damiano); ma il Governo e gia al lavoro sui decreti delegati, in particolare su quello che dettagliera il nuovo contratto a tutele crescenti.

Da ricordare che:
Il Jobs Act e a Montecitorio in seconda lettura e, se venisse approvato con modifiche rispetto al testo approvato al Senato, dovrebbe tornare a Palazzo Madama per l’approvazione definitiva, pericolo che Renzi vuole scongiurare accordandosi sui punti piu critici.
Il voto finale in Aula, previsto per il 26 novembre, potrebbe arrivare senza un voto di fiducia, ma secondo il vicesegretario Pd Filippo Taddei ,se ci dovessero essere migliaia di emendamenti, non ci sara alternativa che procedere alla fiducia.

Andiamo nello specifico
Le nuove regole sui contratti da gennaio 2015

I temi salienti

Il disegno di legge contiene cinque deleghe legislative, che intervengono su importanti e vasti ambiti del diritto del lavoro:

La prima delega in materia di ammortizzatori sociali, finalizzata a razionalizzare le forme di tutela esistenti, differenziando l’impiego degli strumenti di intervento in costanza di rapporto di lavoro (Cassa Integrazione) da quelli previsti in caso di disoccupazione involontaria (ASpI). Lo scopo e quello di assicurare un sistema di garanzia universale per tutti i lavoratori, con tutele uniformi e legate alla storia contributiva dei lavoratori, nonche di razionalizzare la normativa in materia d’integrazione salariale;

La seconda delega in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, avente lo scopo di riordinare la normativa in materia di servizi per il lavoro, per garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politiche attive del lavoro su tutto il territorio nazionale, razionalizzando gli incentivi all’assunzione e all’autoimpiego e istituendo una cornice giuridica nazionale che faccia da riferimento anche per le normative regionali e provinciali.

La delega prevede, in particolare, con l’obiettivo di unificare la gestione delle politiche attive e passive, l’istituzione dell’Agenzia nazionale per l’occupazione (con competenze gestionali in materia di servizi per l’impiego, politiche attive e ASpI, con il contestuale riordino degli enti operanti nel settore) e il rafforzamento dei servizi per l’impiego, valorizzando le sinergie tra servizi pubblici e privati; si prevedono, inoltre, la valorizzazione delle funzioni di monitoraggio e valutazione delle politiche attive per il lavoro e interventi di semplificazione amministrativa in materia di lavoro e politiche attive;

La terza delega in materia di semplificazione delle procedure e degli adempimenti, per conseguire obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle procedure di costituzione e gestione dei rapporti di lavoro, al fine di ridurre gli adempimenti a carico di cittadini e imprese. In particolare, si vuole diminuire il numero di atti amministrativi inerenti il rapporto di lavoro, attraverso specifiche modalita (ad es. l’unificazione delle comunicazioni alle P.A. per gli stessi eventi, l’obbligo di trasmissione di dati tra le diverse amministrazioni, l’abolizione della tenuta di documenti cartacei e la revisione degli adempimenti in materia di libretto formativo del cittadino);

La quarta delega in materia di riordino delle forme contrattuali e dell’attivita ispettiva, finalizzata a rafforzare le opportunita d’ingresso nel mondo del lavoro e ai riordinare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo, nonche arendere piu efficiente l’attivita ispettiva. In particolare, si prevede la redazione di un testo organico di disciplina delle varie tipologie contrattuali (con possibilita di superamento di alcune di esse); la previsione, per le nuove assunzioni, del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianita di servizio; l’introduzione, anche in via sperimentale, del compenso orario minimo; la ridefinizione della disciplina vigente in materia di mansioni (con la possibilita di “demansionamenti”) e controllo a distanza dei lavoratori;

L’ultima delega in materia di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, avente lo scopo di garantire adeguato sostegno alla genitorialita e favorire le opportunita di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per la generalita dei lavoratori.

A tal fine si prevede, in particolare, l’estensione del diritto alla prestazione di maternita alle lavoratrici madri cd. “parasubordinate”;

l’introduzione di un credito d’imposta per le donne lavoratrici, anche autonome, che abbiano figli minori o disabili non autosufficienti (al di sotto di una determinata soglia di reddito individuale complessivo) e l’armonizzazione del regime delle detrazioni (dall’imposta sui redditi) per il coniuge a carico; la promozione del telelavoro; l’incentivazione di accordi collettivi volti a facilitare la flessibilita dell’orario di lavoro e l’impiego di premi di produttivita; la possibilita di cessione dei giorni di ferie tra lavoratori per attivita di cura di di figli minori; la promozione dell’integrazione dell’offerta di servizi per le cure parentali forniti dalle aziende e dagli enti bilaterali nel sistema pubblico-privato dei servizi alla persona.

Nel corso dell’esame in sede referente la XI Commissione (Lavoro) della Camera ha apportato numerose modifiche al testo trasmesso dal Senato.

Vediamo quali:

Le modifiche piu significative hanno riguardato i criteri di delega in materia di ammortizzatori sociali e politiche attive, di forme contrattuali flessibili, di contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e di pari opportunita.

Per quanto concerne la delega in materia di ammortizzatori sociali e stato previsto, in primo luogo, che le integrazioni salariali siano precluse solo nel caso in cui la cessazione dell’attivita aziendale (o di un ramo di essa) sia definitiva; inoltre e stato specificato che i meccanismi standardizzati per la concessione di ammortizzatori sociali debbano essere definiti a livello nazionale.

Per quanto concerne la delega per la razionalizzazione degli incentivi per l’autoimprenditorialita, e stato introdotta la possibilita di acquisizione delle imprese in crisi da parte dei dipendenti.

Con riferimento alle politiche attive, sono state in primo luogo modificate le procedure per l’istituzione dell’Agenzia nazionale per l’occupazione, stabilendo che essa non debba avvenire, necessariamente, ai sensi della normativa vigente in materia di agenzie governative (di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n.300/1999); inoltre, sono stati puntualizzati alcuni criteri di delega al fine di valorizzare l’integrazione tra politiche attive e passive, nonche le sinergie tra operatori pubblici e privati.

Per quanto concerne il riordino delle procedure per il collocamento obbligatorio dei disabili, e stata piu puntualmente specificata l’esigenza di promuoverne l’inserimento sociale e di valorizzarne le competenze professionali.

Con riferimento al riordino delle forme contrattuali, la modifica di maggiore rilievo ha riguardato la disciplina dei licenziamenti illegittimi nell’ambito del nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianita di servizio.

A tal fine, in particolare, la possibilita di reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro (ferma restando la disciplina vigente per i licenziamenti nulli e discriminatori, a fronte dei quali la reintegra e sempre ammessa) e stata esclusa per i licenziamenti economici, mentre per quanto riguarda i licenziamenti disciplinari ingiustificati e stata limitata a “specifiche fattispecie”.

Per quanto concerne le forme contrattuali flessibili e stato di fatto previsto, nell’ambito dell’attivita di riordino, il superamento delle collaborazioni coordinate e continuative.

Con riferimento ai controlli a distanza sui lavoratori, e stato specificato che la revisione della disciplina vigente riguarda unicamente i controlli sugli impianti e sugli strumenti di lavoro.

E’ stato introdotto un nuovo criterio di delega per il rafforzamento degli strumenti volti a favorire l’alternanza tra scuola e lavoro.

Per quanto riguarda la delega in materia di conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, e stata prevista l’introduzione di congedi dedicati alle donne inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere; inoltre, e stata prevista la semplificazione e razionalizzazione degli organismi, delle competenze e dei fondi operanti in materia di parita e pari opportunita nel lavoro, con il riordino delle procedure connesse alla promozione di azioni positive di competenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ferme restando le funzioni in materia di parita e pari opportunita della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Infine, e stato previsto che la legge e i decreti delegati entrino in vigore il giorno successivo alla loro pubblicazione in Gazzetta ufficiale e che gli effetti degli interventi normativi adottati in attuazione della delega siano oggetto di un monitoraggio permanente, da realizzare, senza nuovi o maggiori oneri, nell’ambito del sistema di monitoraggio previsto (e gia attivato) dalla legge n.92/2012 (c.d. legge Fornero, di riforma del mercato del lavoro).

L’esame del provvedimento prosegue ora in Assemblea, dove dovra concludersi entro il 26 novembre 2014.

TUTTI GLI EMENDAMENTI APPROVATI. Jobs Act . Deleghe al Governo riforma lavoro
Camera XI Commissione Lavoro pubblico e privato

SEDE REFERENTE:
EMENDAMENTI APPROVATI. Mercoledi 19 novembre 2014

Al comma 6, lettera b), sostituire le parole: eliminazione e semplificazione, anche mediante norme di carattere interpretativo, con le seguenti: semplificazione, anche mediante norme di carattere interpretativo, o abrogazione.

1. 539. (Nuova formulazione). Gnecchi, Simoni, Cinzia Maria Fontana, Boccuzzi, Gribaudo, Giacobbe, Casellato, Incerti, Zappulla, Albanella, Dell’Aringa, Martelli, Miccoli, Maestri, Baruffi, Malisani, Paris, Tullo, Giorgio Piccolo, Rotta.

Al comma 8, sostituire le parole: alla genitorialita con le seguenti: alle cure parentali.

1. 542. Gnecchi, Simoni, Cinzia Maria Fontana, Dell’Aringa, Gregori, Zappulla, Casellato, Gribaudo, Boccuzzi, Giacobbe, Incerti, Albanella, Tullo, Martelli, Miccoli, Maestri, Baruffi, Malisani, Paris, Giorgio Piccolo, Rotta, Iacono.

Al comma 9, lettera f), sostituire le parole: l’infanzia con le parole: le cure parentali.

1. 548. Gnecchi, Dell’Aringa, Simoni, Cinzia Maria Fontana, Gregori, Casellato, Paris, Zappulla, Boccuzzi, Gribaudo, Giacobbe, Incerti, Tullo, Castelli, Martelli, Miccoli, Maestri, Baruffi, Malisani, Albanella, Giorgio Piccolo, Rotta, Iacono.

Al comma 9, lettera f), dopo le parole: dei servizi alla persona aggiungere le seguenti: in coordinamento con gli enti locali titolari delle funzioni amministrative.

1. 549. Gnecchi, Dell’Aringa, Simoni, Cinzia Maria Fontana, Casellato, Paris, Zappulla, Boccuzzi, Gribaudo, Giacobbe, Incerti, Tullo, Castelli, Martelli, Miccoli, Maestri, Baruffi, Malisani, Albanella, Giorgio Piccolo, Rotta, Iacono.

Al comma 9, dopo la lettera h), aggiungere la seguente:
i) introduzione di congedi dedicati alle donne inserite nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere debitamente certificati dai servizi sociali del comune di residenza.
1. 547. Gnecchi, Simoni, Cinzia Maria Fontana, Gregori, Gribaudo, Boccuzzi, Zappulla, Casellato, Incerti, Maestri, Albanella, Giacobbe, Tullo, Dell’Aringa, Martelli, Miccoli, Baruffi, Malisani, Paris, Giorgio Piccolo, Rotta, Iacono.

Al comma 9, dopo la lettera h), aggiungere la seguente:
i) semplificazione e razionalizzazione degli organismi, delle competenze e dei fondi operanti in materia di parita e pari opportunita nel lavoro e riordino delle procedure connesse alla promozione di azioni positive di competenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ferme restando le funzioni in materia di parita e pari opportunita della Presidenza del Consiglio dei ministri.
1. 556. Il Governo.

Al comma 13, aggiungere, in fine, il seguente periodo:
Il monitoraggio permanente degli effetti degli interventi di attuazione della presente legge, con particolare riferimento agli effetti sull’efficienza del mercato del lavoro, sull’occupabilita dei cittadini e sulle modalita di entrata ed uscita nell’impiego, anche ai fini dell’adozione dei decreti di cui al primo periodo, e assicurato dal Sistema permanente di monitoraggio e valutazione istituito ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 28 giugno 2012, n. 92, che vi provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

1. 546. Gnecchi, Simoni, Cinzia Maria Fontana, Gregori, Boccuzzi, Gribaudo, Casellato, Incerti, Zappulla, Albanella, Giacobbe, Tullo, Dell’Aringa, Martelli, Miccoli, Maestri, Baruffi, Malisani, Paris, Giorgio Piccolo, Rotta, Iacono.
Dopo il comma 14, aggiungere il seguente:
15. La presente legge e i decreti legislativi di attuazione entrano in vigore il giorno successivo a quello della loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
1.555. Il Governo.

ALLEGATO 2
Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonche in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attivita ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. (C. 2660, approvato dal Senato).
CORREZIONI DI FORMA APPROVATE
Al comma 6, lettera g), dopo le parole: in tal senso aggiungere le seguenti: della lavoratrice o.

EMENDAMENTI APPROVATI. Martedi 18 novembre 2014

Al comma 6, lettera a), sostituire la parola: dimezzare con le seguenti:
ridurre drasticamente.
1. 378. Rostellato, Rizzetto, Ciprini, Cominardi, Tripiedi, Chimienti.

Al comma 6, lettera g), dopo le parole: manifestazione di volonta, aggiungere le seguenti: della lavoratrice o.
1. 36. Di Salvo, Migliore, Piazzoni, Pilozzi, Lavagno, Lacquaniti, Nardi, Zan, Labriola.

Al comma 6, lettera i), aggiungere, in fine, le parole:, anche con riferimento al sistema dell’apprendimento permanente.
*1. 39. Di Salvo, Migliore, Piazzoni, Pilozzi, Lavagno, Lacquaniti, Nardi, Zan, Labriola.
Al comma 6, lettera i), aggiungere, in fine, le parole:, anche con riferimento al sistema dell’apprendimento permanente.
*1. 148. Airaudo, Placido, Scotto, Sannicandro, Franco Bordo, Costantino, Duranti, Daniele Farina, Ferrara, Fratoianni, Giancarlo Giordano, Kronbichler, Marcon, Matarrelli, Melilla, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Quaranta, Ricciatti, Zaccagnini, Zaratti.

Al comma 6, lettera i), aggiungere, in fine, le parole: , anche con riferimento al sistema dell’apprendimento permanente.
*1. 222. Gregori.
Al comma 7, lettera b), sostituire la parola: privilegiata con la seguente: comune.
1. 349. Chimienti, Rostellato, Rizzetto, Ciprini, Cominardi, Tripiedi.

Al comma 7, lettera c), aggiungere, in fine, le parole: , escludendo per i licenziamenti economici la possibilita della reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro, prevedendo un indennizzo economico certo e crescente con l’anzianita di servizio e limitando il diritto alla reintegrazione ai licenziamenti nulli e discriminatori e a specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare ingiustificato, nonche prevedendo termini certi per l’impugnazione del licenziamento;.
1. 538. (Nuova formulazione) Gnecchi, Cinzia Maria Fontana, Giorgio Piccolo, Boccuzzi, Giacobbe, Casellato, Incerti, Maestri, Albanella, Simoni, Miccoli, Baruffi, Malisani, Gribaudo, Paris, Martelli, Tullo, Rotta.

Al comma 7, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:
c-bis) rafforzamento degli strumenti per favorire l’alternanza tra scuola e lavoro.
1. 240. (Nuova formulazione) Polverini, Calabria, Paris.
Al comma 7, lettera e), dopo le parole: controlli a distanza aggiungere le seguenti: sugli impianti e sugli strumenti di lavoro.
1. 545. (Nuova formulazione) Gnecchi, Simoni, Cinzia Maria Fontana, Gregori, Gribaudo, Boccuzzi, Casellato, Incerti, Martelli, Miccoli, Maestri, Baruffi, Albanella, Giorgio Piccolo, Rotta, Zappulla, Paris, Tullo.

Al comma 7, lettera f), dopo le parole: subordinato, nonche aggiungere le seguenti:, fino al loro superamento,.
1. 544. (Nuova formulazione) Gnecchi, Simoni, Cinzia Maria Fontana, Gregori, Boccuzzi, Gribaudo, Casellato, Giacobbe, Incerti, Zappulla, Tullo, Martelli, Miccoli, Maestri, Baruffi, Albanella, Paris, Giorgio Piccolo.

Al comma 7, lettera g), dopo le parole: possibilita di estendere aggiungere le seguenti:, secondo linee coerenti con quanto disposto dalla lettera a),.
1. 550. Dell’Aringa, Gnecchi, Simoni, Cinzia Maria Fontana, Boccuzzi, Casellato, Giacobbe, Incerti, Zappulla, Tullo, Martelli, Miccoli, Maestri, Baruffi, Albanella, Gribaudo, Giorgio Piccolo, Ascani, Borghi, Sgambato, Vaccaro.

ALLEGATO 2
Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonche in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attivita ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. (C. 2660, approvato dal Senato).
EMENDAMENTI DEL GOVERNO
Dopo il comma 14, aggiungere il seguente:
15. La presente legge e i decreti legislativi di attuazione entrano in vigore il giorno successivo a quello della loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
1. 555. Il Governo.
Al comma 9, dopo la lettera h), aggiungere la seguente:
i) semplificazione e razionalizzazione degli organismi, delle competenze e dei fondi operanti in materia di parita e pari opportunita nel lavoro e riordino delle procedure connesse alla promozione di azioni positive di competenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ferme restando le funzioni in materia di parita e pari opportunita della Presidenza del Consiglio dei ministri.
1. 556. Il Governo.
EMENDAMENTI APPROVATI. Lunedi 17 novembre 2014

Al comma 2, lettera a), numero 1, dopo le parole: in caso di cessazione aggiungere la seguente: definitiva.
*1. 11. (Nuova formulazione) Dell’Aringa, Ascani, Borghi, Sgambato, Vaccaro.

Al comma 2, lettera a), numero 1, dopo le parole: in caso di cessazione aggiungere la seguente: definitiva.
*1. 541. (Nuova formulazione) Gnecchi, Simoni, Cinzia Maria Fontana, Gregori, Boccuzzi, Giacobbe, Casellato, Incerti, Zappulla, Albanella, Martelli, Miccoli, Gribaudo, Maestri, Baruffi, Malisani, Paris, Tullo, Giorgio Piccolo.
Al comma 4, lettera b), dopo le parole: l’autoimprenditorialita aggiungere le seguenti:, anche nella forma dell’acquisizione delle imprese in crisi da parte dei dipendenti,.
1. 237. (Nuova formulazione) Polverini.

Al comma 4, lettera c), dopo la parola: istituzione, aggiungere la seguente: anche.
1. 14. Dell’Aringa, Ascani, Borghi, Sgambato, Vaccaro.

Al comma 4, lettera g), dopo le parole: di favorirne aggiungere le seguenti: l’inclusione sociale,.
1. 131. Placido, Airaudo, Sannicandro, Scotto, Franco Bordo, Costantino, Duranti, Daniele Farina, Ferrara, Fratoianni, Giancarlo Giordano, Kronbichler, Marcon, Matarrelli, Melilla, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Quaranta, Ricciatti, Zaccagnini, Zaratti.
Al comma 4, lettera g), aggiungere, in fine, le parole: , avendo cura di valorizzare le competenze delle persone.
1. 231. (Nuova formulazione) Binetti.

Al comma 4, lettera n), dopo le parole: valorizzazione delle sinergie tra servizi pubblici e privati, aggiungere le seguenti:, nonche operatori del terzo settore, dell’istruzione secondaria, professionale e universitaria.
1. 2. (Nuova formulazione) Dellai, Santerini, Marazziti.

Al comma 4, lettera n), dopo le parole: valorizzazione delle sinergie tra servizi pubblici e privati aggiungere le seguenti: , anche mediante lo scambio di informazioni sul profilo curriculare dei soggetti inoccupati o disoccupati,.
1. 189. (Nuova formulazione) Prataviera, Fedriga.

Al comma 4, sostituire la lettera r) con la seguente:

r) previsione di meccanismi di raccordo e di coordinamento delle funzioni tra l’Agenzia e l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), sia a livello centrale che a livello territoriale, al fine di tendere a una maggiore integrazione delle politiche attive e delle politiche di sostegno al reddito;.
1. 551. (Nuova formulazione) Dell’Aringa, Gnecchi, Simoni, Cinzia Maria Fontana, Gregori, Boccuzzi, Giacobbe, Casellato, Incerti, Zappulla, Albanella, Maestri, Martelli, Miccoli, Baruffi, Malisani, Gribaudo, Paris, Tullo, Giorgio Piccolo, Rotta, Ascani, Borghi, Sgambato, Vaccaro.

Al comma 4, lettera v), dopo le parole: secondo percorsi personalizzati, aggiungere le seguenti: di istruzione, formazione professionale e lavoro.
* 1. 19. (Nuova formulazione) Dell’Aringa, Ascani, Borghi, Sgambato, Vaccaro, Baruffi, Maestri, Dellai.

Al comma 4, lettera v), dopo le parole: secondo percorsi personalizzati, aggiungere le seguenti: di istruzione, formazione professionale e lavoro.
*1. 554. (Nuova formulazione) Pizzolante.

Al comma 4, lettera z), aggiungere, in fine, le parole: , assicurando il coordinamento con quanto previsto dal comma 6, lettera i).
1. 161. (Nuova formulazione) Placido, Airaudo, Scotto, Sannicandro, Franco Bordo, Costantino, Duranti, Daniele Farina, Ferrara, Fratoianni, Giancarlo Giordano, Kronbichler, Marcon, Matarrelli, Melilla, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Quaranta, Ricciatti, Zaccagnini, Zaratti.

EMENDAMENTI APPROVATI – Domenica 16 novembre 2014

Al comma 2, lettera a), numero 2, dopo la parola: standardizzati aggiungere le seguenti: a livello nazionale.
*1. 141. Placido, Airaudo, Sannicandro, Scotto, Franco Bordo, Costantino, Duranti, Daniele Farina, Ferrara, Fratoianni, Giancarlo Giordano, Kronbichler, Marcon, Matarrelli, Melilla, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Quaranta, Ricciatti, Zaccagnini, Zaratti.
Al comma 2, lettera a), numero 2, dopo la parola: standardizzati aggiungere le seguenti: a livello nazionale.
*1. 215. Gregori, Gribaudo.
Al comma 2, lettera a), numero 2, dopo le parole: di concessione aggiungere le seguenti: dei trattamenti.
**1. 142. (Nuova formulazione) Airaudo, Placido, Sannicandro, Scotto, Franco Bordo, Costantino, Duranti, Daniele Farina, Ferrara, Fratoianni, Giancarlo Giordano, Kronbichler, Marcon, Matarrelli, Melilla, Nicchi, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Pellegrino, Piras, Quaranta, Ricciatti, Zaccagnini, Zaratti.

Al comma 2, lettera a), numero 2, dopo le parole: di concessione aggiungere le seguenti: dei trattamenti.
**1. 216. (Nuova formulazione) Gregori, Gribaudo.

Al comma 2, lettera a), numero 7, dopo le parole: fondi medesimi aggiungere le seguenti:, anche attraverso l’introduzione di meccanismi standardizzati di concessione,.
1. 478. Ciprini, Tripiedi, Chimienti, Cominardi, Rizzetto, Rostellato.

Al comma 2, lettera b), numero 3, dopo le parole: coordinata e continuativa aggiungere le seguenti:, fino al suo superamento,.
1. 540. (Nuova formulazione) Gnecchi, Simoni, Cinzia Maria Fontana, Gregori, Boccuzzi, Giacobbe, Casellato, Incerti, Zappulla, Albanella, Martelli, Miccoli, Gribaudo, Maestri, Baruffi, Malisani, Paris, Tullo, Giorgio Piccolo, Dell’Aringa, Rotta.

Al comma 2, sostituire la lettera c) con le seguenti:

c) attivazione del soggetto beneficiario degli ammortizzatori sociali di cui alle lettere a) e b) con meccanismi e interventi che incentivino la ricerca attiva di una nuova occupazione, cosi come previsto dal comma 4, lettera v);
c-bis) previsione che il coinvolgimento attivo del soggetto beneficiario dei trattamenti di cui alle lettere a) e b) possa consistere anche in attivita a beneficio delle comunita locali, con modalita che non determinino aspettative di accesso agevolato alla pubblica amministrazione;.
1. 12. Dell’Aringa, Ascani, Borghi, Sgambato, Vaccaro, Baruffi.

(A cura di Fabio Fiori, responsabile Ufficio studi di InnCantiere srl)


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