| I Paesi BRIC e la Certificazione GOST |
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![]() Saper riconoscere i futuri colossi dell'economiaTra i paesi target dello sviluppo commerciale dobbiamo certamente considerare i paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina – a breve entrerà anche la Nigeria).
Per BRIC si intendono quei paesi che sono probabilmente i futuri colossi dell’economia mondiale. Brasile-Russia-Cina-India sono le aree che in questo momento stanno facendo la differenza a livello globale. Questi paesi condividono una grande popolazione, un immenso territorio, abbondanti risorse naturali strategiche e, cosa più importante, sono stati caratterizzati da una forte crescita del PIL e della quota nel commercio mondiale, soprattutto nella fase iniziale del XXI secolo. Nel 2003 in una relazione della banca d'investimento Goldman Sachs si suggeriva che le economie dei paesi BRIC sarebbero cresciute rapidamente, rendendo il loro PIL nel 2050 paragonabile a quello dei paesi del G6 (Stati Uniti d'America, Giappone, Regno Unito, Germania, Francia e Italia). Ovviamente ognuno di questi paesi ha le proprie caratteristiche in termini economici, politici e sociali: il Brasile presenta forti barriere tariffarie all’importazione, la Cina presenta difficoltà di tipo legislativo e monetario, ecc Ultimamente sta crescendo l’interesse verso il mercato russo; a sostegno di questo interesse da parte delle imprese italiane il governo, nella persona del sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero Adolfo Urso, in accordo con ICE, Confindustria e ABI,), ta organizzando la più grande missione di sistema realizzata fino ad oggi che sarà guidata dal presidente Berlusconi" con i ministri degli Esteri, Franco Frattini, e dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola. Scopo dell'iniziativa il rafforzamento dei rapporti bilaterali italo-russi con un interscambio economico pari a 26,5 miliardi di euro e convergenza su più settori e una ''missione di sistema'' in Russia dal 5 al 9 aprile alla quale parteciperanno circa 800 aziende. L'interscambio ammonta infatti a 26,5 miliardi di euro, con una crescita dell'11% rispetto allo scorso anno. Analizzando la Russia scopriamo che il primo passo per poter accedere a questo mercato è ottenere la certificazione “GOST”. Se nel mercato UE vige il principio del mutuo riconoscimento, e la certificazione obbligatoria (marcatura CE) è richiesta solo per determinate famiglie di prodotti pericolosi o associati a gravi rischi, in Russia la maggior parte dei prodotti destinati alla commercializzazione sui mercati interni della Federazione deve essere certificata. Il Gosstandart (Ministero per la Normazione, Certificazione ed Accreditamento russo), che sovrintende all’attività di sorveglianza sulla qualità dei prodotti, ha definito a tale scopo un programma di certificazione dei prodotti denominato GOST R che prevede procedure, test specifici e l’uso di certificati e marchi di conformità. La certificazione Gost Ukr – necessaria per l’esportazione dei prodotti alimentari in Ucraina – si basa sugli stessi principi e sulle stesse metodologie della certificazione Gost R. Perno del sistema è l’elenco di prodotti assoggettati per legge alla certificazione obbligatoria, anch’esso emesso dal Gosstandart. Chi intende commerciare in Russia deve dunque far certificare i propri prodotti. Per ottenere questo risultato, deve individuare l’interlocutore appropriato, produrre la documentazione necessaria, sottoporre ove richiesto il prodotto ad analisi e prove presso laboratori accreditati dal Gosstandart, accogliere in determinate circostanze visite ispettive, conseguire eventuali autorizzazioni, ad esempio di tipo igienico-sanitario. Per ottenere la certificazione Gost R, è possibile contattare direttamente le autorità competenti russe o affidarsi a rappresentanti autorizzati sul territorio italiano. Il Gosstandart ha patrocinato fin dal 1998 l’apertura di un ufficio autorizzato in Italia, a Genova, organizzato da VNIIS (All Russian Institute for Certification) in partnership con QSA. |















