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Infrastrutture e Trasporti
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE,CONCLUSI



















ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00698

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 94 del 27/11/2008
Ex numero atto
Pecedente numero assegnato: 3/00247
Firmatari
Primo firmatario: MONTAGNOLI ALESSANDRO
Gruppo: LEGA NORD PADANIA
Data firma: 27/11/2008
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 27/11/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 09/12/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 09/12/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 09/12/2008
Resoconto MONTAGNOLI ALESSANDRO LEGA NORD PADANIA
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 27/11/2008
DISCUSSIONE IL 09/12/2008
SVOLTO IL 09/12/2008
CONCLUSO IL 09/12/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00698
presentata da
ALESSANDRO MONTAGNOLI
giovedì 27 novembre 2008, seduta n.094

MONTAGNOLI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:


a causa della ormai cronica insufficienza di personale della MCTC di Vicenza, le richieste di esame per le patenti di categoria A e B vengono evase solo per il 20-25 per cento della domanda complessiva;


attualmente le persone che prestano servizio in Motorizzazione sono 38, di cui 5 part-time a fronte di una quantità di lavoro che ne richiederebbe almeno 70;


è assolutamente necessario andare fino in fondo ad un'emergenza, quella della cronica mancanza di esaminatori messi a disposizione dagli uffici della locale MTCT, che dà alla provincia di Vicenza la «maglia nera» in Veneto, e non solo, per i tempi di attesa necessari ad ottenere la patente di guida;


in tutto il resto d'Italia e del Veneto mediamente ci si impiega un mese e mezzo, massimo due per diventare neopatentati mentre a Vicenza bisogna aspettare almeno quattro mesi, con il rischio di dover rinnovare il foglio rosa, che comporta un ulteriore aggravio di spesa per i giovani e, giocoforza, per le loro famiglie;


il Direttore Vitelli ha assicurato che manderà rinforzi da altre sedi e questo già è una buona notizia, ma gli operatori e gli utenti vicentini si aspettano molto di più, chiedono che l'organico dell'ufficio di Vicenza, che tra l'altro sta già dando il massimo, sia completato;


le possibilità di integrazione del personale sembrerebbero esserci, perché quattro dipendenti ministeriali dell'aeroporto Dal Molin di Vicenza hanno chiesto di andare in mobilità alla Motorizzazione provinciale. Nonostante i recenti provvedimenti del Governo, che dovrebbero facilitare gli spostamenti da situazioni di esubero a uffici sguarniti, pare invece che queste domande di mobilità si siano perse nel nulla;


da inizio 2008 Vicenza è fortemente in affanno per quanto riguarda l'emissione di nuove patenti di guida, con una necessità di almeno di 360 sedute al mese, che significa circa 2.100 esami, mentre alla fine se ne ottengono, nel migliore dei casi, 180 e spesso anche 120;


se fosse fatta una media, fino ad oggi sono state evase poco più del 30 per cento delle nostre richieste. II che significa che ogni mese la lista di attesa si allunga di un migliaio di persone, che devono aspettare mesi prima di sostenere la prova. Una situazione che è diventata oramai ingestibile, con le autoscuole tra «l'incudine» di uffici pubblici che a livello centrale non danno risposte e il «martello» dei giovani e dei loro genitori arrabbiati per questa situazione;



ad aggravare il tutto a dicembre scade la proroga all'entrata in vigore del provvedimento che vieterà ai neopatentati di guidare, per almeno un anno, automobili di potenza superiore a 50 Kw/t, impedendo, in molti casi, l'utilizzo dell'auto di famiglia a questi ragazzi (superano, infatti, questa soglia, tante vetture di uso comune);



lo scorso anno l'emergenza fu tamponata, grazie all'intervento della struttura regionale (il S.I.I.T. Veneto), con gli straordinari di esaminatori provenienti da altre MCTC del Veneto, tra l'altro pagati dalle autoscuole. Un provvedimento che, però, non è stato rinnovato nel 2008, facendo precipitare ancor più una situazione già critica -:



se il Ministro interrogato, essendo a conoscenza della situazione, ed in attesa di un provvedimento definitivo non intenda predisporre immediatamente una soluzione momentanea del problema esami che potrebbe consistere nell'invio a Vicenza di personale proveniente da altre province che non hanno particolari problemi. (5-00698)


 




ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00636

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 90 del 20/11/2008
Firmatari
Primo firmatario: BRAGA CHIARA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 20/11/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
VELO SILVIA PARTITO DEMOCRATICO 20/11/2008
CODURELLI LUCIA PARTITO DEMOCRATICO 20/11/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 20/11/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 11/12/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 11/12/2008
Resoconto CASTELLI ROBERTO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 11/12/2008
Resoconto BRAGA CHIARA PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 20/11/2008
DISCUSSIONE IL 11/12/2008
SVOLTO IL 11/12/2008
CONCLUSO IL 11/12/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00636
presentata da
CHIARA BRAGA
giovedì 20 novembre 2008, seduta n.090

BRAGA, VELO e CODURELLI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze.
- Per sapere - premesso che:

con l'entrata in vigore del nuovo orario di Trenitalia a partire dal 14 dicembre 2008 verranno ridotte in modo drastico le corse dei treni «Cisalpini» che collegano le stazioni di Chiasso e di Como San Giovanni con quella di Milano Centrale;

la ricaduta sulla qualità e quantità del servizio appare particolarmente grave per le seguenti riduzioni che riguardano sia i viaggiatori pendolari sia i viaggiatori a lunga percorrenza:

verrà eliminato il treno Como-Milano Centrale 10749 delle 6.25 (arrivo 7.15) utilizzato dai viaggiatori che hanno necessità di arrivare a Milano prima delle 8 del mattino sia per motivi di lavoro sia per interscambiare con il sistema ad alta velocità e a percorrenza nazionale e internazionale;

nella fascia oraria serale compresa tre le ore 17.30 e le ore 19.00 attualmente sono previsti 7 treni da Milano Centrale per Como-Chiasso tra regionali e Cisalpini, mentre la bozza del nuovo orario prevede solo 4 treni con un'incomprensibile assenza di corse dirette e veloci tra le 17.35 e le 19.10 e un prevedibile e insostenibile affollamento dei viaggiatori sulle rimanenti corse a carattere regionale particolarmente lente e di scadente qualità;

sempre per la percorrenza Milano Centrale-Como-Chiasso la fascia dalle ore 19.10 alle 0.10 (5 ore) non prevede alcun servizio da parte dei Cisalpini;

nelle altre fasce orarie la frequenza media dei treni Cisalpini lungo la tratta Chiasso-Como-Milano e ritorno si ridurrà da 1 treno ogni ora a 1 treno ogni 2 ore;

per tutte le ragioni sopra esposte, si sottolinea che, con l'entrata in vigore del nuovo orario di Trenitalia:

a) viene fortemente peggiorato il servizio di trasporto dei pendolari in partenza da Chiasso-Como verso Milano e viceversa, costretti a tempi di percorrenza molto più lunghi e a viaggi molto meno confortevoli;

b) viene fortemente penalizzata la possibilità di usufruire dei trasporti ferroviari per i viaggiatori in partenza e in arrivo a Chiasso e a Como San Giovanni che utilizzano il sistema ferroviario ad alta velocità e a lunga percorrenza nazionale e internazionale sia attraverso il nodo di Milano Centrale, sia verso la Svizzera e il Nord Europa. Di fatto la stazione di Como San Giovanni risulta isolata in alcune fasce orarie e insufficientemente collegata nelle rimanenti;

inoltre presso le stazioni di Como non è mai stato affrontato, a differenza di quanto realizzato dalle ferrovie svizzere, il problema dell'interscambio auto-treno sia presso la stazione centrale San Giovanni, da dove partono i treni Cisalpini, sia presso quella di Como-Albate dove si ferma il maggior numero di treni regionali. Risulta pertanto importante mantenere la fermata di Chiasso quanto meno per soddisfare l'esigenza dei viaggiatori provenienti dal territorio nord di Como e provincia e del Mendrisiotto che usufruiscono dei comodi parcheggi di interscambio presenti nella cittadina elvetica; ciò eviterebbe l'ingresso in Como di molte auto che andrebbero a peggiorare una viabilità già fortemente congestionata -:

come intenda il Governo adoperarsi per garantire agli utenti del trasporto ferroviario collegamenti e servizi adeguati per qualità, velocità e frequenza in una logica di sistema integrato tra corse regionali, nazionali e internazionali anche in considerazione della vocazione turistica e produttiva della città di Como e del ruolo internazionale della sua stazione San Giovanni. (5-00636)


 


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00679

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 93 del 26/11/2008
Firmatari
Primo firmatario: META MICHELE POMPEO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 26/11/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
FIANO EMANUELE PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
LOVELLI MARIO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
TULLO MARIO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
BONAVITACOLA FULVIO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
VELO SILVIA PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
POMPILI MASSIMO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
TIDEI PIETRO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
TRAPPOLINO CARLO EMANUELE PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
CARELLA RENZO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
MARANTELLI DANIELE PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
Delegato a rispondere Data delega
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI 26/11/2008
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 09/12/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 11/12/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 11/12/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 11/12/2008
Resoconto META MICHELE POMPEO PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 26/11/2008
SOLLECITO IL 27/11/2008
MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 09/12/2008
DISCUSSIONE IL 11/12/2008
SVOLTO IL 11/12/2008
CONCLUSO IL 11/12/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00679
presentata da
MICHELE POMPEO META
mercoledì 26 novembre 2008, seduta n.093

META, FIANO, LOVELLI, TULLO, BONAVITACOLA, VELO, POMPILI, TIDEI, TRAPPOLINO, CARELLA e MARANTELLI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze.
- Per sapere - premesso che:


il 29 agosto 2008, dopo sessant'anni di attività, è stato dichiarato lo stato di insolvenza di Alitalia S.p.A., un triste primato per la compagnia di bandiera italiana, e il Governo ha nominato il dottor Augusto Fantozzi Commissario straordinario di Alitalia;

la vicenda Alitalia, l'offerta CAI per rilevare la parte produttiva della Compagnia, le agitazioni sindacali dei lavoratori dipendenti di Alitalia e dell'indotto, sono al centro dell'attenzione degli organi di informazione che riportano quotidianamente anche notizie sullo stato finanziario di Alitalia;

si apprende in tal modo che gli azionisti, visto che Alitalia non sarà più quotata in borsa, hanno ormai in mano titoli con un valore pari a zero e quindi decine di migliaia di azionisti perderanno quote più o meno consistenti;

i creditori di Alitalia, fornitori, gestori di servizi e soprattutto le società di gestione aeroportuali, vantano crediti per decine di milioni di euro da Alitalia e difficilmente potranno essere onorati, tanto che Assaeroporti ha lanciato ripetuti allarmi sulle conseguenze per la sopravvivenza delle stesse società. Anche l'Enac ha maturato un credito di 1,7 milioni di euro, i 17.500 dipendenti di Alitalia, nei prossimi giorni, verranno messi in mobilità e CAI avvierebbe le selezioni per l'assunzione di soli 10.150 lavoratori che entreranno nell'organico della Compagnia aerea italiana o «nuova Alitalia», con condizioni normative ed economiche inferiori a quelle godute alle dipendenze di Alitalia e Air One e quindi con grandi sacrifici per loro e per le proprie famiglie;

mentre si assiste ad un insieme di primati negativi come il fallimento di Alitalia, la crisi delle società aeroportuali e dei creditori, il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti Alitalia e Air One e dei lavoratori dell'indotto, consta agli interroganti che al Commissario straordinario sarebbe stato riconosciuto un contratto con un corrispettivo economico pari a circa 15 milioni di euro -:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti suesposti;

quali siano il contratto e il corrispettivo economico del Commissario straordinario di Alitalia. (5-00679)


 


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00679

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 93 del 26/11/2008
Firmatari
Primo firmatario: META MICHELE POMPEO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 26/11/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
FIANO EMANUELE PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
LOVELLI MARIO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
TULLO MARIO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
BONAVITACOLA FULVIO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
VELO SILVIA PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
POMPILI MASSIMO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
TIDEI PIETRO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
TRAPPOLINO CARLO EMANUELE PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
CARELLA RENZO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
MARANTELLI DANIELE PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
Delegato a rispondere Data delega
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI 26/11/2008
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 09/12/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 11/12/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 11/12/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 11/12/2008
Resoconto META MICHELE POMPEO PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 26/11/2008
SOLLECITO IL 27/11/2008
MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 09/12/2008
DISCUSSIONE IL 11/12/2008
SVOLTO IL 11/12/2008
CONCLUSO IL 11/12/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00679
presentata da
MICHELE POMPEO META
mercoledì 26 novembre 2008, seduta n.093

META, FIANO, LOVELLI, TULLO, BONAVITACOLA, VELO, POMPILI, TIDEI, TRAPPOLINO, CARELLA e MARANTELLI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze.
- Per sapere - premesso che:


il 29 agosto 2008, dopo sessant'anni di attività, è stato dichiarato lo stato di insolvenza di Alitalia S.p.A., un triste primato per la compagnia di bandiera italiana, e il Governo ha nominato il dottor Augusto Fantozzi Commissario straordinario di Alitalia;

la vicenda Alitalia, l'offerta CAI per rilevare la parte produttiva della Compagnia, le agitazioni sindacali dei lavoratori dipendenti di Alitalia e dell'indotto, sono al centro dell'attenzione degli organi di informazione che riportano quotidianamente anche notizie sullo stato finanziario di Alitalia;

si apprende in tal modo che gli azionisti, visto che Alitalia non sarà più quotata in borsa, hanno ormai in mano titoli con un valore pari a zero e quindi decine di migliaia di azionisti perderanno quote più o meno consistenti;

i creditori di Alitalia, fornitori, gestori di servizi e soprattutto le società di gestione aeroportuali, vantano crediti per decine di milioni di euro da Alitalia e difficilmente potranno essere onorati, tanto che Assaeroporti ha lanciato ripetuti allarmi sulle conseguenze per la sopravvivenza delle stesse società. Anche l'Enac ha maturato un credito di 1,7 milioni di euro, i 17.500 dipendenti di Alitalia, nei prossimi giorni, verranno messi in mobilità e CAI avvierebbe le selezioni per l'assunzione di soli 10.150 lavoratori che entreranno nell'organico della Compagnia aerea italiana o «nuova Alitalia», con condizioni normative ed economiche inferiori a quelle godute alle dipendenze di Alitalia e Air One e quindi con grandi sacrifici per loro e per le proprie famiglie;

mentre si assiste ad un insieme di primati negativi come il fallimento di Alitalia, la crisi delle società aeroportuali e dei creditori, il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti Alitalia e Air One e dei lavoratori dell'indotto, consta agli interroganti che al Commissario straordinario sarebbe stato riconosciuto un contratto con un corrispettivo economico pari a circa 15 milioni di euro -:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti suesposti;

quali siano il contratto e il corrispettivo economico del Commissario straordinario di Alitalia. (5-00679)



ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00679

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 93 del 26/11/2008
Firmatari
Primo firmatario: META MICHELE POMPEO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 26/11/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
FIANO EMANUELE PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
LOVELLI MARIO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
TULLO MARIO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
BONAVITACOLA FULVIO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
VELO SILVIA PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
POMPILI MASSIMO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
TIDEI PIETRO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
TRAPPOLINO CARLO EMANUELE PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
CARELLA RENZO PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
MARANTELLI DANIELE PARTITO DEMOCRATICO 26/11/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
Delegato a rispondere Data delega
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI 26/11/2008
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 09/12/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 11/12/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 11/12/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 11/12/2008
Resoconto META MICHELE POMPEO PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 26/11/2008
SOLLECITO IL 27/11/2008
MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 09/12/2008
DISCUSSIONE IL 11/12/2008
SVOLTO IL 11/12/2008
CONCLUSO IL 11/12/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00679
presentata da
MICHELE POMPEO META
mercoledì 26 novembre 2008, seduta n.093

META, FIANO, LOVELLI, TULLO, BONAVITACOLA, VELO, POMPILI, TIDEI, TRAPPOLINO, CARELLA e MARANTELLI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze.
- Per sapere - premesso che:


il 29 agosto 2008, dopo sessant'anni di attività, è stato dichiarato lo stato di insolvenza di Alitalia S.p.A., un triste primato per la compagnia di bandiera italiana, e il Governo ha nominato il dottor Augusto Fantozzi Commissario straordinario di Alitalia;

la vicenda Alitalia, l'offerta CAI per rilevare la parte produttiva della Compagnia, le agitazioni sindacali dei lavoratori dipendenti di Alitalia e dell'indotto, sono al centro dell'attenzione degli organi di informazione che riportano quotidianamente anche notizie sullo stato finanziario di Alitalia;

si apprende in tal modo che gli azionisti, visto che Alitalia non sarà più quotata in borsa, hanno ormai in mano titoli con un valore pari a zero e quindi decine di migliaia di azionisti perderanno quote più o meno consistenti;

i creditori di Alitalia, fornitori, gestori di servizi e soprattutto le società di gestione aeroportuali, vantano crediti per decine di milioni di euro da Alitalia e difficilmente potranno essere onorati, tanto che Assaeroporti ha lanciato ripetuti allarmi sulle conseguenze per la sopravvivenza delle stesse società. Anche l'Enac ha maturato un credito di 1,7 milioni di euro, i 17.500 dipendenti di Alitalia, nei prossimi giorni, verranno messi in mobilità e CAI avvierebbe le selezioni per l'assunzione di soli 10.150 lavoratori che entreranno nell'organico della Compagnia aerea italiana o «nuova Alitalia», con condizioni normative ed economiche inferiori a quelle godute alle dipendenze di Alitalia e Air One e quindi con grandi sacrifici per loro e per le proprie famiglie;

mentre si assiste ad un insieme di primati negativi come il fallimento di Alitalia, la crisi delle società aeroportuali e dei creditori, il peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti Alitalia e Air One e dei lavoratori dell'indotto, consta agli interroganti che al Commissario straordinario sarebbe stato riconosciuto un contratto con un corrispettivo economico pari a circa 15 milioni di euro -:

se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti suesposti;

quali siano il contratto e il corrispettivo economico del Commissario straordinario di Alitalia. (5-00679)



 

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00639

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 90 del 20/11/2008
Firmatari
Primo firmatario: FEDRIGA MASSIMILIANO
Gruppo: LEGA NORD PADANIA
Data firma: 20/11/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
MUNERATO EMANUELA LEGA NORD PADANIA 20/11/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
  • MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 20/11/2008
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 20/11/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00639
presentata da
MASSIMILIANO FEDRIGA
giovedì 20 novembre 2008, seduta n.090

FEDRIGA e MUNERATO. -
Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
- Per sapere - premesso che:

in materia di teleselling, in seguito al recepimento della direttiva 2002/58/CE (articolo 129, comma, del codice in materia di protezione dei dati personali) vige il sistema di opt in che prevede l'autorizzazione esplicita del consenso (il silenzio dell'utente equivale alla negazione del permesso ad essere contattati per fini promozionali) mentre negli altri Paesi europei vige l'opt out, che consente le chiamate promozionali finché non si pone il divieto;

dal 1o agosto 2005 a seguito del provvedimento del Garante recante Disciplina dei dati contenuti in elenchi telefonici gli elenchi telefonici non sono più pubblici ed è necessario ottenere il consenso esplicito al trattamento dei dati ivi contenuti per fini commerciali. Secondo gli ultimi aggiornamenti disponibili, solo il 3 per cento delle famiglie ha dato il proprio assenso pieno per ricevere telefonate commerciali;

il 26 giugno 2008 il Garante per la protezione dei dati personali ha vietato con tre provvedimenti ad alcune società specializzate nella creazione e vendita di banche dati per il teleselling il trattamento di dati personali provenienti da elenchi telefonici pubblicati prima del 1o agosto 2005 e tale divieto è stato esteso anche a molte aziende che hanno acquistato da queste società i data base;

l'immediata esecutività del provvedimento del Garante metterebbe a rischio circa 30.000 posti di lavoro: le società acquirenti non potendo più adoperare i data base non potranno più usare i canali in outsourcing per raggiungere nuovi clienti;

il settore dei call center e contact center occupa oggi in Italia circa 250.000 addetti, un terzo dei quali, poco meno di 80.000, in imprese di outsourcing che svolgono lavoro per conto terzi. Il fatturato globale del settore dei call center e outsourcing è stimato, per il 2008, in circa 950 milioni di euro; di questi le sole attività di outbound di telemarketing incidono per 320 milioni di euro -:

quali iniziative normative si intendano adottare per conciliare l'avvio del provvedimento del Garante con la salvaguardia di migliaia di posti di lavoro in un settore già in forte precarizzazione.(5-00639)



ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00584

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 81 del 07/11/2008
Firmatari
Primo firmatario: LOVELLI MARIO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 07/11/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 07/11/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 25/11/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 25/11/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 25/11/2008
Resoconto LOVELLI MARIO PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 07/11/2008
DISCUSSIONE IL 25/11/2008
SVOLTO IL 25/11/2008
CONCLUSO IL 25/11/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00584
presentata da
MARIO LOVELLI
venerdì 7 novembre 2008, seduta n.081

LOVELLI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

le associazioni dei pendolari della Provincia di Alessandria segnalano continuamente situazioni di disservizio e ritardo sulle linee ferroviarie interregionali che collegano in particolare l'area alessandrina con la Liguria e con la Lombardia ed esprimono preoccupazione anche in vista dell'entrata in vigore del nuovo orario invernale, nonché per la possibile soppressione della biglietteria di Tortona;

gli stessi assessorati regionali lamentano l'insostenibilità della situazione che riguarda il servizio universale interregionale fornito direttamente da Trenitalia, come ad esempio l'Assessore regionale della Liguria che ha espresso alle associazioni dei pendolari interessate l'avviso che devono essere garantite dal Governo maggiori risorse per garantire il trasporto pubblico su ferro;

l'Assessore comunale ai Trasporti di Acqui Terme ha chiesto l'intervento del Prefetto di Alessandria, in particolare per le linee che fanno riferimento a quella città, «per riportare alla normalità una situazione critica anche sotto il profilo dell'ordine pubblico» -:

se il Ministero sia a conoscenza della situazione più volte denunciata e se non ritenga di intervenire anche raccordandosi con le regioni e gli enti locali per ottenere da Trenitalia interventi adeguati per porre rimedio alle difficoltà che colpiscono soprattutto il trasporto dei pendolari che dalla Provincia di Alessandria si recano presso le regioni limitrofe;

se il piano di razionalizzazione delle biglietterie abbia effettivamente ricadute sulla stazione di Tortona.(5-00584)



ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00578

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 80 del 06/11/2008
Firmatari
Primo firmatario: VELO SILVIA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 06/11/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
BOSI FRANCESCO UNIONE DI CENTRO 06/11/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 06/11/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 25/11/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 25/11/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 25/11/2008
Resoconto VELO SILVIA PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 06/11/2008
DISCUSSIONE IL 25/11/2008
SVOLTO IL 25/11/2008
CONCLUSO IL 25/11/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00578
presentata da
SILVIA VELO
giovedì 6 novembre 2008, seduta n.080

VELO e BOSI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:


la recente chiusura del porto di Porto Azzurro ha causato notevoli ripercussioni sugli orari che interessano i collegamenti marittimi fra il versante orientale dell'Isola d'Elba e il porto di Piombino (la linea A/3 Toremar);

i nuovi orari predisposti dalla società pubblica di navigazione, creano non pochi disagi alla mobilità della popolazione elbana, basti pensare al «buco» nelle partenze di oltre otto ore dalla corsa di metà mattinata a quella della sera;

il traghetto Toremar rimane inoperoso a Piombino dalle 10.35 alle 17.30;

tale scelta appare poco motivata visto che, non essendo più coperta la tratta diretta Piombino-Porto Azzurro e, tanto meno, quella fra questo porto e quello di Rio Marina, si realizza comunque un risparmio di carburante e delle spese di ormeggio;

l'Autorità portuale di Piombino ha realizzato opere di messa in sicurezza del Porto di Rio Marina al fine di migliorare l'attracco e la sosta in banchina dei traghetti;

la vigente legge n. 169 del 1975 prevede: «Il numero delle linee, la periodicità dei collegamenti ed il tipo di naviglio debbono essere adeguati a soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini, nonché quelle dei servizi postali e commerciali, contribuendo a promuovere lo sviluppo socio-economico di ciascuna isola»;

le competenze in materia di approvazione degli orari dei servizi locali di cabotaggio marittimo spettano tuttora al ministero interrogato -:

quali iniziative intenda intraprendere per affrontare tale problema al fine di aggiungere una corsa a metà giornata così da porre rimedio ai disagi che sta subendo questo territorio. (5-00578)


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00486

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 70 del 22/10/2008
Firmatari
Primo firmatario: GRIMOLDI PAOLO
Gruppo: LEGA NORD PADANIA
Data firma: 22/10/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 22/10/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 11/12/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 11/12/2008
Resoconto CASTELLI ROBERTO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 11/12/2008
Resoconto GRIMOLDI PAOLO LEGA NORD PADANIA
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 22/10/2008
DISCUSSIONE IL 11/12/2008
SVOLTO IL 11/12/2008
CONCLUSO IL 11/12/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00486
presentata da
PAOLO GRIMOLDI
mercoledì 22 ottobre 2008, seduta n.070

GRIMOLDI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:



il 6 maggio 2000, dalla Centrale è partito il primo e unico «Malpensa Brianza Express»;


i promotori del viaggio dimostrativo - Assindustria Monza e Brianza; Cgil, Cisl e Uil Milano e Brianza; Associazione piccole e medie imprese di Milano e provincia; Gruppo mobilità Monza e Brianza; Associazione nazionale utenti trasporto pubblico e alcuni settimanali locali, hanno inteso provare che esiste già una rete ferroviaria della Brianza, in grado di collegare direttamente Milano a Malpensa con benefici non solo per le aree produttive milanesi e briantee ma anche per le città di Bergamo, Como, Lecco e Monza;


secondo gli organizzatori dell' iniziativa, andava intravista in realtà la possibilità di costruire un vero e proprio sistema ferroviario regionale, con un bacino di utenza di quasi quattro milioni di residenti, capaci di rompere lo schema «Milanocentrico» dei collegamenti fra l'Est e l'Ovest della Lombardia;


i promotori dell'iniziativa invece, proponevano una soluzione a breve termine che prevedeva lo sfruttamento della linea delle Ferrovie Nord da Seregno a Saronno: 14 chilometri di binari oggi utilizzati solo parzialmente per il traffico merci;


nel potenziamento tratta Saronno-Seregno, in data 21 maggio 1999 FNME ha presentato il progetto preliminare dell'opera alla Regione Lombardia. In data 27 giugno 2002 si è conclusa positivamente la conferenza di servizi;


in sede di accordo preliminare tra Regione Lombardia e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sono stati stanziati 25.822.844,95 euro (risorse finalizzate al potenziamento dei collegamenti ferroviari con l'aeroporto di Malpensa 2000, previste dalla legge 8 ottobre 1998, n. 354);


la Regione ha stanziato 223.109,38 euro. Nel marzo 2003 è stato presentato il progetto preliminare al CIPE per l'inserimento in legge obiettivo;


nel settembre 2004 il CIPE ha approvato il progetto preliminare. Ad agosto 2005 FNM ha consegnato al CIPE il progetto definitivo. La conferenza dei servizi indetta dal CIPE ha avuto esito positivo e nella seduta del 22 marzo 2006 il CIPE ha approvato il progetto definitivo dell'opera per un costo di 75,5 milioni di euro;


il progetto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel settembre 2006. Nell'ottobre 2007 si è chiusa la gara per l'appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione degli interventi. Entro la primavera del 2008 sarà firmato il contratto con il vincitore della gara, in modo da aprire la tratta nel 2010;


il «Malpensa Brianza Express» sarebbe dovuto partire da Milano Centrale, percorrere la linea per Como-Chiasso delle Fs fino a Seregno e da qui raggiungere in 7 chilometri Cesano Maderno, dove avrebbe incaricato la Milano-Asso delle Nord;


a Cesano era già prevista e finanziata una nuova stazione, che avrebbe consentito anche ai passeggeri della Milano-Asso di raggiungere Saronno e Malpensa;


questa linea serve oggi migliaia di pendolari ogni giorno in gran parte costretti, per raggiungere Saronno da Asso, a scendere fino alla stazione di Bovisa per poi ritornare indietro. Ipotizzando un servizio di un treno ogni mezz'ora, si è calcolato che il «Malpensa Brianza Express» impiegherebbe fra i 50 e i 60 minuti per coprire la tratta fra Milano e lo hub;


il campione di imprese, selezionato dall'Ufficio studi dell'Aimb per tracciare una mappa dell'utilizzo dei voli aerei con destinazione europea e nazionale, ha confermato l'intensità di relazioni fra l'area della Brianza e i distretti industriali più avanzati;


le cifre diventano ancor più ragguardevoli, poi, se si rapportano alle oltre 2.000 imprese industriali del territorio e al tessuto economico nel suo complesso, che esporta all'estero per quasi il 60 per cento della propria produzione;

all'estero gli imprenditori brianzoli volano soprattutto verso Germania (24,7 per cento), Francia (18,8 per cento), Spagna (13,4 per cento) e Inghilterra (13,3 per cento). Scali più frequentati in Europa: Parigi, Londra, Francoforte, Barcellona, Madrid, Bruxelles, Düsseldorf, Amsterdam, Zurigo, Vienna; in Italia: Roma, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Cagliari, Pescara, Ancona, Venezia, Brindisi, Firenze, Olbia -:


se il Ministro interrogato essendo a conoscenza della situazione non intenda intervenire per sbloccare una situazione che oltre ad agevolare il sistema produttivo dell'area brianzola, permetterebbe alle migliaia di pendolari che gravitano nella zona indicata di poter usufruire di un sistema ferroviario alternativo a quello attuale, alleggerendo altresì il sistema di trasporti su gomma che congestiona quotidianamente la viabilità stradale lombarda.(5-00486)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
contratto, cooperazione tra imprese, esecuzione di progetto, impresa industriale, piccole e medie imprese, piccole e medie industrie, piccolo commercio, sindacato, trasporto ferroviario, trasporto merci, utente dei trasporti



ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00441

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 66 del 14/10/2008
Firmatari
Primo firmatario: MONTAGNOLI ALESSANDRO
Gruppo: LEGA NORD PADANIA
Data firma: 14/10/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
  • MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 14/10/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 28/10/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 28/10/2008
Resoconto ROMANI PAOLO SOTTOSEGRETARIO DI STATO SVILUPPO ECONOMICO
 
REPLICA 28/10/2008
Resoconto MONTAGNOLI ALESSANDRO LEGA NORD PADANIA
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 14/10/2008
RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 23/10/2008
DISCUSSIONE IL 28/10/2008
SVOLTO IL 28/10/2008
CONCLUSO IL 28/10/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00441
presentata da
ALESSANDRO MONTAGNOLI
martedì 14 ottobre 2008, seduta n.066

MONTAGNOLI. -
Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze.
- Per sapere - premesso che:
il progetto, studiato a livello nazionale dai vertici aziendali di Poste Italiane e comunicato a filiali e personale solo venerdì 4 settembre 2008, prevede una riorganizzazione attraverso la razionalizzazione geografica con accorpamento delle filiali su basi provinciali;
con il nuovo progetto ne rimarrebbero in tutta Italia 115 presenti in ogni capoluogo di provincia eccetto le città più importanti come Milano e Roma che ne avrebbero più di una;
con tale riduzione in tutta Italia ne verrebbero soppresse 25 dislocate da Locri a Tolmezzo;
nel Veneto andrebbero a scomparire Legnago e Bassano del Grappa;
la filiale di Legnago, destinata a chiusura, è l'unica presente fuori dalla città di Verona e dislocata nella cittadina del Basso Veronese proprio per dare supporto ed aiuto ai tanti uffici postali presenti nel territorio;
la filiale, che ha la propria sede in Corso della Vittoria, è stata costituita nel 1999 ed inaugurata nel 2000 e attualmente vi lavorano circa 30 dipendenti provenienti da varie località della provincia e da alcune province limitrofe, gestisce 80 uffici postali dislocati nel Basso Veronese da Villafranca a San Bonifacio, da Gazzo Veronese a Menà di Castagnaro;
il lavoro svolto è molteplice. Pur non avendo contatto diretto con il pubblico, opera con un lavoro di coordinamento del personale (360 persone complessivamente) cercando di risolvere le problematiche presenti nei vari paesi, programmando corsi di aggiornamento di impiegati e direttori e gestendo la formazione dei nuovi assunti. Effettua inoltre un'importante funzione di supporto tecnico ed informatico e provvede ad ottemperare alla normativa vigente in materia di antiriciclaggio;
uno dei punti di forza è proprio quello di snellire e di semplificare l'iter burocratico nei vari settori. Per i clienti delle Poste la filiale è divenuta un punto di apporto e di informazione per qualsiasi problematica. Offre informazioni e consigli su qualsiasi pratica e con proprio personale provvede a dare supporto diretto ai singoli uffici;
Legnago andrebbe a perdere un'azienda di quasi 30 dipendenti che fornisce servizi agli utenti, perdita di indotto economico locale;
dopo la perdita di altri servizi importanti come Enel, Sip, eccetera, si perderebbe un altro servizio pubblico come quello delle Poste di supporto agli uffici periferici che dovrebbero appoggiarsi solo a Verona (Menà dista quasi 70 km, la zona di Gazzo sarebbe penalizzata così come il territorio del Colognese e di San Bonifacio) -:
se il Ministro interrogato essendo al corrente della situazione non ritenga opportuno utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione affinché Poste italiane riveda la propria decisione essendo incomprensibile perché un'azienda che ottiene risultati ottimi (Legnago e Bassano dalla loro nascita risultano tra le prime 10 Filiali per risultati in Italia) invece di essere potenziata venga invece penalizzata con lo spostamento di buona parte del personale nei vari uffici postali o nella città di Verona, con aggravante che con l'accorpamento tutte le specializzazioni acquisite e competenze maturate andrebbero perse.
(5-00441)



ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00428

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 63 del 08/10/2008
Ex numero atto
Pecedente numero assegnato: 4/01066
Abbinamenti
Atto 5/00403 abbinato in data 23/10/2008
Firmatari
Primo firmatario: VICO LUDOVICO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 08/10/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
MARTELLA ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
BELLANOVA TERESA PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
BOCCIA FRANCESCO PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
BORDO MICHELE PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
CAPANO CINZIA PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
CONCIA ANNA PAOLA PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
GAGLIONE ANTONIO PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
GINEFRA DARIO PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
GRASSI GERO PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
LOSACCO ALBERTO PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
MASTROMAURO MARGHERITA ANGELA PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
SERVODIO GIUSEPPINA PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
RIA LORENZO PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
VELO SILVIA PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 08/10/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 23/10/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 23/10/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 23/10/2008
Resoconto VICO LUDOVICO PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 08/10/2008
DISCUSSIONE CONGIUNTA IL 23/10/2008
DISCUSSIONE IL 23/10/2008
SVOLTO IL 23/10/2008
CONCLUSO IL 23/10/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00428
presentata da
LUDOVICO VICO
mercoledì 8 ottobre 2008, seduta n.063

VICO, MARTELLA, BELLANOVA, BOCCIA, BORDO, CAPANO, CONCIA, GAGLIONE, GINEFRA, GRASSI, LOSACCO, MASTROMAURO, SERVODIO, RIA e VELO. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

è diritto universale di ogni cittadino alla mobilità e al diritto di circolazione;

proprio in questi giorni il nuovo piano di trasporto aereo minaccia drastici tagli ai voli da e per la Puglia, e ciò rende ancora più drammatica la decisione di Trenitalia sulle tratte di importanza strategica che collegano Taranto e Lecce a Milano;

nello scorso autunno, alla vigilia della pubblicazione del nuovo piano orario di Trenitalia in cui si ipotizzava il taglio di alcune tratte sempre sulla direttrice adriatica pugliese, l'allora Governo Prodi intervenne inserendo nella Finanziaria 2008 i termini della convenzione con Trenitalia per garantire il mantenimento di tutti gli standard per i collegamenti da e per la Puglia;

in un territorio che ormai da anni sogna il raddoppio di alcune linee e su cui insiste un gap tecnologico decennale il piano di Trenitalia, entrato in vigore dallo scorso 8 settembre penalizza ancor di più il trasporto con particolare riferimento alla dorsale adriatica, costretta a subire la cancellazione degli Eurostar (Etr500) Taranto-Milano delle 5.34, Milano-Lecce delle 11.05, Milano-Taranto delle 13.05 e il Lecce-Milano delle 13.35, sostituiti da più vetusti Eurostar City, più lenti e sprovvisti della carrozza ristorante;

si ipotizza che in seguito il ridimensionamento predisposto da Trenitalia potrebbe riguardare altri treni a lunga percorrenza, come gli Eurostar Lecce-Roma e Taranto-Roma, che, sempre dalla Puglia consentono i collegamenti dei viaggiatori pugliesi con la Capitale;

la decisione di Trenitalia sarebbe imputabile all'ipotetico sottoutilizzo degli Eurostar, concepiti per viaggiare sulle linee ad alta velocità (fino a 300 km/h), su tratte (quelle della direttrice Adriatica) dove la velocità massima è di 180 Km/h. Ma a fronte di tale cambiamento suona quanto meno paradossale l'ennesima odissea cui sono stati sottoposti i viaggiatori dell'Eurostar Lecce-Milano, partito alle 13.35 di domenica 7 settembre dal capoluogo salentino. Così se i supertecnologici Etr500 hanno costretto i 600 viaggiatori pugliesi a cinque ore di ritardo, ad una invasione sui binari nello scalo di Termoli e ad una lunga sosta obbligata per avaria al sistema di climatizzazione, è legittimo pensare ad un peggioramento delle condizioni di mobilità a bordo di carrozze, quelle degli Eurostar City, progettate per viaggiare più lente ma anche figlie della campagna acquisti anni '80 dell'ex Ferrovie dello Stato;

sul fronte trasporti ferroviari e non solo si è aperta una stagione di grandi contrasti a livello regionale, considerata, inoltre, la denuncia del Movimento Consumatori Puglia che ha invitato la Regione a tagliare o sospendere, laddove sia evidente l'insufficienza qualitativa del servizio, i contributi per il trasporto regionale, che ha promosso una raccolta di firme indirizzata alla Commissione Europea;

a fronte del declassamento sulle tratte in questione degli Etr500 in Eurostar City, si è costretti a registrare il rischio di perdita di posti di lavoro per una quarantina di persone, addette al servizio di ristorazione a bordo dei treni a lunga percorrenza -:

cosa intenda fare il Governo al fine di assicurare una rimodulazione degli interventi di Trenitalia in merito al trasporto su rotaie che riguarda una Regione di importanza strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno e dell'Italia, al fine di evitare inopportune polemiche sugli scarsi investimenti economici e strutturali da destinare alle politiche economiche, sociali e culturali che riguardano il Sud e scongiurare il rischio di ulteriori disagi occupazionali.(5-00428)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
diritto dell'individuo, linea di trasporto, rete ferroviaria, soppressione di posti di lavoro, trasporto ad alta velocita', trasporto ferroviario, trasporto pubblico, trasporto regionale, utente dei trasporti, viaggiatore

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00422

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 63 del 08/10/2008
Firmatari
Primo firmatario: SARUBBI ANDREA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 08/10/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
VELO SILVIA PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
META MICHELE POMPEO PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
BOFFA COSTANTINO PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
LOVELLI MARIO PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
TULLO MARIO PARTITO DEMOCRATICO 08/10/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 08/10/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 25/11/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 25/11/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 25/11/2008
Resoconto SARUBBI ANDREA PARTITO DEMOCRATICO
 
DICHIARAZIONE GOVERNO 25/11/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
DICHIARAZIONE INTERROGANTE 25/11/2008
Resoconto SARUBBI ANDREA PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 08/10/2008
DISCUSSIONE IL 25/11/2008
SVOLTO IL 25/11/2008
CONCLUSO IL 25/11/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00422
presentata da
ANDREA SARUBBI
mercoledì 8 ottobre 2008, seduta n.063

SARUBBI, VELO, META,BOFFA, LOVELLI e TULLO. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

in data 25 giugno è stata raggiunta una intesa con la associazioni dell'autotrasporto, evitando il rischio di una nuova agitazione nel settore;

il protocollo è composto da una parte economica e una normativa che interviene a generare la garanzia del rispetto delle norme sulla sicurezza sociale e della circolazione;

a tutt'oggi i provvedimenti che rendono spendibili le risorse allocate nella legge finanziaria, atte a determinare l'allineamento ai costi europei, e recuperare anche i maggiori costi sul gasolio, non sono ancora stati emanati;

per la parte della normativa il ministero, venendo meno a precisi impegni concordati, non ha ancora dato evidenza pubblica al consumo medio dei veicoli commerciali, come previsto dall'articolo 83-bis, comma 10, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008;

la suddetta inadempienza impedisce di definire parametri di riferimento per determinare i costi minimi di sicurezza del trasporto delle merci;

le associazioni dell'Unatras e del movimento della cooperazione, di fronte al comportamento inspiegabile assunto nel corso della riunione di verifica tenutasi in data 6 ottobre 2008, hanno abbandonato la riunione e annunciato la convocazione dei propri organismi per valutare la disdetta dell'accordo e la riapertura della fase conflittuale;

l'atteggiamento del Governo che viene meno ad impegni solenni assunti, rischia di portare nuovi momenti di conflittualità dannosi per i cittadini e per la stessa economia -:

se intenda rapidamente intervenire onde evitare l'attuazione di una agitazione innescata da un comportamento del Governo che si rimangia intese che si pongono il non secondario obiettivo di garantire una maggior sicurezza sulle strade, ogni giorno sempre più messa a repentaglio anche a causa del mancato rispetto delle norme sociali e sulla circolazione.
(5-00422)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
associazione, legislazione in materia di sicurezza sociale, nolo, norma sociale, prezzo di trasporto, sicurezza dei trasporti, sicurezza sociale, sicurezza stradale, trasporto merci

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00403

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 59 del 02/10/2008
Abbinamenti
Atto 5/00428 abbinato in data 23/10/2008
Firmatari
Primo firmatario: IAPICCA MAURIZIO
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 02/10/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
CARLUCCI GABRIELLA POPOLO DELLA LIBERTA' 02/10/2008
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 02/10/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 23/10/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 23/10/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 23/10/2008
Resoconto CARLUCCI GABRIELLA POPOLO DELLA LIBERTA'
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 02/10/2008
DISCUSSIONE CONGIUNTA IL 23/10/2008
DISCUSSIONE IL 23/10/2008
SVOLTO IL 23/10/2008
CONCLUSO IL 23/10/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00403
presentata da
MAURIZIO IAPICCA
giovedì 2 ottobre 2008, seduta n.059

IAPICCA e CARLUCCI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

alcune settimane fa, attraverso la stampa locale pugliese, si apprendeva la notizia secondo la quale, il treno Eurostar che collega Lecce a Roma e viceversa, dal mese di dicembre 2008, non avrebbe più effettuato fermate in alcune stazioni intermedie, tra le quali Brindisi e Barletta, al fine di ridurre i tempi di percorrenza tra le due città;

tale decisione, che permetterebbe di ottenere un risparmio marginale di tempo quantificabile in appena 40 minuti, verrebbe perseguita a fronte di gravi penalizzazioni a carico degli importanti bacini di utenza delle città di Brindisi e Barletta e delle aree limitrofe;

a seguito delle proteste della regione Puglia, la fermata nella stazione di Brindisi sembrerebbe essere stata ripristinata, ma per il solo treno del mattino e non anche per quello pomeridiano;

tale riduzione delle fermate comprometterebbe in maniera significativa sia lo sviluppo economico e turistico dell'intero territorio pugliese, sia la vita degli utenti che quotidianamente si spostano sul predetto treno e che, al fine di usufruire del servizio ferroviario, sarà ora obbligata a raggiungere le stazioni di Bari o Foggia, con conseguenti ulteriori disagi e complicanze -:

quali siano le ragioni per le quali Trenitalia s.p.a. abbia adottato la drastica decisione di interrompere il servizio nelle stazioni intermedie di Brindisi e Barletta e, in considerazione delle conseguenze negative citate in premessa, quali azioni, nell'ambito delle proprie competenze, intenda adottare al fine di indurre Trenitalia s.p.a. a riconsiderare tale secondo gli interroganti improvvida e deleteria decisione. (5-00403)



ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00403

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 59 del 02/10/2008
Abbinamenti
Atto 5/00428 abbinato in data 23/10/2008
Firmatari
Primo firmatario: IAPICCA MAURIZIO
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 02/10/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
CARLUCCI GABRIELLA POPOLO DELLA LIBERTA' 02/10/2008
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 02/10/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 23/10/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 23/10/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 23/10/2008
Resoconto CARLUCCI GABRIELLA POPOLO DELLA LIBERTA'
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 02/10/2008
DISCUSSIONE CONGIUNTA IL 23/10/2008
DISCUSSIONE IL 23/10/2008
SVOLTO IL 23/10/2008
CONCLUSO IL 23/10/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00403
presentata da
MAURIZIO IAPICCA
giovedì 2 ottobre 2008, seduta n.059

IAPICCA e CARLUCCI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

alcune settimane fa, attraverso la stampa locale pugliese, si apprendeva la notizia secondo la quale, il treno Eurostar che collega Lecce a Roma e viceversa, dal mese di dicembre 2008, non avrebbe più effettuato fermate in alcune stazioni intermedie, tra le quali Brindisi e Barletta, al fine di ridurre i tempi di percorrenza tra le due città;

tale decisione, che permetterebbe di ottenere un risparmio marginale di tempo quantificabile in appena 40 minuti, verrebbe perseguita a fronte di gravi penalizzazioni a carico degli importanti bacini di utenza delle città di Brindisi e Barletta e delle aree limitrofe;

a seguito delle proteste della regione Puglia, la fermata nella stazione di Brindisi sembrerebbe essere stata ripristinata, ma per il solo treno del mattino e non anche per quello pomeridiano;

tale riduzione delle fermate comprometterebbe in maniera significativa sia lo sviluppo economico e turistico dell'intero territorio pugliese, sia la vita degli utenti che quotidianamente si spostano sul predetto treno e che, al fine di usufruire del servizio ferroviario, sarà ora obbligata a raggiungere le stazioni di Bari o Foggia, con conseguenti ulteriori disagi e complicanze -:

quali siano le ragioni per le quali Trenitalia s.p.a. abbia adottato la drastica decisione di interrompere il servizio nelle stazioni intermedie di Brindisi e Barletta e, in considerazione delle conseguenze negative citate in premessa, quali azioni, nell'ambito delle proprie competenze, intenda adottare al fine di indurre Trenitalia s.p.a. a riconsiderare tale secondo gli interroganti improvvida e deleteria decisione. (5-00403)


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00401

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 58 del 01/10/2008
Firmatari
Primo firmatario: PINI GIANLUCA
Gruppo: LEGA NORD PADANIA
Data firma: 01/10/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • POLITICHE EUROPEE
Ministero/i delegato/i a rispondere e data delega
Delegato a rispondere Data delega
POLITICHE EUROPEE 01/10/2008
POLITICHE EUROPEE 01/10/2008
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 22/10/2008
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO delegato in data 23/10/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 23/10/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 23/10/2008
Resoconto ROMANI PAOLO SOTTOSEGRETARIO DI STATO SVILUPPO ECONOMICO
 
REPLICA 23/10/2008
Resoconto PINI GIANLUCA LEGA NORD PADANIA
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 01/10/2008
MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 22/10/2008
MODIFICATO PER MINISTRO DELEGATO IL 23/10/2008
DISCUSSIONE IL 23/10/2008
SVOLTO IL 23/10/2008
CONCLUSO IL 23/10/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00401
presentata da
GIANLUCA PINI
mercoledì 1 ottobre 2008, seduta n.058

PINI. -
Al Ministro per le politiche europee.
- Per sapere - premesso che:

l'attuale dibattito in merito all'importanza dello sviluppo di reti di nuova generazione è legato alla necessità di trovare strumenti per assicurare una remuneratività dei necessari investimenti;

la policy regolamentare attuata nei confronti degli operatori alternativi, che continuano ad investire in reti NGN, è stata volta a non riconoscere i costi sostenuti ed a disincentivare quindi tali investimenti, come ad esempio nel caso dei criteri per la determinazione dei prezzi di terminazione sulle reti degli operatori, cioè al prezzo che viene riconosciuto fra operatori per «terminare» la chiamata dei propri clienti su una rete di un altro operatore;

la normativa vigente prevede che vi sia un orientamento al costo di tale servizio, la ratio è quella di utilizzare tale strumento per contribuire al finanziamento delle nuove reti secondo un modello di mercato. In tal modo, i maggiori investimenti sostenuti da un operatore per lo sviluppo della propria rete possono essere riconosciuti attraverso un meccanismo tariffario basato, appunto, sulla «terminazione» delle chiamate. Un obiettivo equo e sostenibile, applicato con successo nel settore della telefonia mobile che, però, nella telefonia fissa non è stato adottato in modo efficace, dal momento che per gli operatori alternativi sono stati definiti modelli di prezzo di terminazione non legati ai costi sottostanti, annullando così, di fatto, l'opportunità di ricorrere alla remunerazione degli investimenti, attraverso le tariffe di terminazione, per sostenere finanziariamente lo sviluppo di reti di nuova generazione;

ad oggi, la terminazione mobile in Italia ha un valore di circa 4 miliardi di euro l'anno - garantendo agli operatori mobili circa 3 miliardi di euro l'anno di extra-profitti che vanno a pesare sui consumatori finali - rispetto ad un valore complessivo inferiore a 200 milioni di euro, per la terminazione su rete fissa degli operatori alternativi;

nonostante tale marcato squilibrio, l'Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) intende ribadire questo modello, proponendo alla Commissione europea la definizione di tariffe di terminazione fissa e mobile secondo principi difformi. Nel caso del mobile, a fronte di investimenti già ampiamente remunerati, l'Autorità ha fatto riferimento ad un paniere di prezzi applicati in alcuni paesi europei (con un valore obiettivo cha va da 5,9 a 7 centesimi di euro al minuto al 2011). Nel caso dei fissi, nonostante evidenze di ingenti investimenti in nuove infrastrutture in fibra ottica, l'Autorità ha imposto l'utilizzo di un modello teorico di costo (con valori fino a 8 volte inferiori a quelli del mobile) che, non considerando i costi effettivamente sostenuti, di fatto esclude la possibilità che gli operatori fissi possano avviare un nuovo ciclo di investimenti;

il livello di terminazione mobile definito dall'Agcom risulta più che doppio rispetto a quello calcolato dall'omologa Autorità francese del settore, Arcep, che ha valutato in 4 centesimi di euro al minuto i costi attuali dei maggiori operatori mobili (che hanno meno clienti di quelli italiani su cui ammortizzare i costi) con un valore obiettivo di 2,5 centesimi di euro al minuto al 2011;


la Commissione europea ritiene non giustificabile il persistere della disuguaglianza nei valori e nel trattamento regolamentare della terminazione mobile e fissa. Lo stesso Commissario Viviane Reding ha più volte criticato l'elevato livello di terminazione mobile nell'UE - che ha espressamente definito un indebito sussidio agli operatori mobili a svantaggio degli operatori fissi - e, recentemente, ha annunciato l'intenzione, tramite apposita iniziativa regolamentare, di superare le diversità esistenti tra le tariffe di terminazione dei paesi UE ed ottenere una netta riduzione delle tariffe per le comunicazioni mobili (voce e dati) al fine di produrre immediati benefici per i consumatori finali;

in Italia, gli effetti negativi su concorrenza e consumatori di tariffe di terminazione mobili non orientate ai costi sono stati evidenziati in una specifica istruttoria dell'Autorità Antitrust. L'impatto della terminazione mobile sui prezzi pagati è, infatti, significativo sui consumatori in quanto rappresenta circa il 20 per cento del fatturato complessivo del mercato mobile contro appena il 2 per cento del peso della terminazione fissa degli operatori alternativi sul valore totale del mercato dei servizi voce di rete fissa. Tale squilibrio, inoltre, favorisce pratiche anticoncorrenziali come il sussidio incrociato delle reti fisse alle reti mobili;

da ultimo anche i consumatori, tramite l'associazione «Altronconsumo», hanno denunciato l'eccessivo livello dei valori medi di terminazione in Italia, che risultano molto più alti di quelli dei principali Paesi europei come Regno Unito, Francia, Germania e Spagna, evidenziando il rischio che «lo sviluppo di un mercato delle telecomunicazioni efficiente, moderno e concorrenziale rimarrà un miraggio»;


nonostante la netta posizione della Commissione europea e le palesi evidenze dell'Antitrust, che richiedono un intervento urgente, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presentando nei giorni scorsi la relazione annuale dell'attività dell'Agcom alla Camera, tuttavia ha ribadito che la riduzione delle tariffe di terminazione mobile resta «un obiettivo da perseguire dosatamente» -:

se il Ministro per le politiche comunitarie non ritenga opportuno che il Governo assuma ufficialmente una posizione nei confronti del Commissario per la Società dell'Informazione ed i Media per ribadire, da un lato, la priorità per l'Esecutivo dell'apertura dei mercati in condizioni di parità tra diversi soggetti economici, dall'altro piena condivisione in merito ai recenti orientamenti espressi della Commissione europea, al fine di assicurare un'effettiva parità di trattamento tra le varie categorie di operatori fissi e mobili e l'eliminazione degli effetti distorsivi sulla concorrenza e sul mercato derivanti dai recenti indirizzi dell'Autorità di settore;

se il Ministro per le politiche comunitarie, non ritenga che il modello di mercato applicato con successo nel settore mobile debba essere replicato nella telefonia fissa in modo che, anche qui, attraverso un premio di terminazione asimmetrico, possano determinarsi incentivi ad investire in più reti di nuova generazione ingenerando così meccanismi virtuosi di concorrenza.(5-00401)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
calcolo dei costi, Commissione CE, fissazione dei prezzi, infrastruttura economica, investimento, liberalizzazione del mercato, mercato interno, politica comunitaria, ribasso dei prezzi, riduzione tariffaria, societa' dell'informazione, sviluppo economico, tariffa delle comunicazioni


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00393

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 58 del 01/10/2008
Firmatari
Primo firmatario: MOTTA CARMEN
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 01/10/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
MARIANI RAFFAELLA PARTITO DEMOCRATICO 01/10/2008
ORLANDO ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 01/10/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 01/10/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 23/10/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 23/10/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 23/10/2008
Resoconto MOTTA CARMEN PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 01/10/2008
DISCUSSIONE IL 23/10/2008
SVOLTO IL 23/10/2008
CONCLUSO IL 23/10/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00393
presentata da
CARMEN MOTTA
mercoledì 1 ottobre 2008, seduta n.058

MOTTA, MARIANI e ANDREA ORLANDO. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

l'articolo 1, comma 965, della legge 27 dicembre 2007, n.296 (Finanziaria 2007) reca uno stanziamento pari a 24 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007 e 2008 per «la progettazione definitiva del raddoppio dell'intero tracciato della linea ferroviaria Parma-La Spezia (Pontremolese), funzionale al rafforzamento del corridoio plurimodale Tirreno-Brennero»;

il Comitato Interministeriale per la programmazione economica (CIPE) in data 21 dicembre 2007 con delibera n. 136 ha approvato il progetto preliminare dell'opera;

con delibera n. 11/2008/P, del 24 luglio 2008, la Corte dei conti - Sezione del controllo di legittimità su atti, del Governo e delle Amministrazioni dello Stato - si è pronunciata in merito al controllo preventivo di legittimità della delibera del CIPE, ricusandone il visto e la conseguente registrazione, per rilievi risultanti dal parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che evidenzia profili economici, amministrativi e tecnico-progettuali;

tutti i soggetti istituzionali coinvolti hanno espresso forte preoccupazione per lo «stop» imposto dal pronunciamento della Corte dei Conti, chiedendo al Governo di adottare tutte le misure necessarie affinché possa, al più presto, ripartire l'iter di progettazione di un opera tanto strategica per il territorio nazionale;

è necessario che il Governo si attivi per dare risposta, in tempi rapidi, ai rilievi mossi dalla Corte dei conti e ripresenti al CIPE una deliberazione con indicazioni più chiare su tempi e finanziamenti dell'opera -:


quali azioni il Ministero e il Governo intendano adottare, ed entro quale scadenza temporale, al fine di dare piena attuazione a quanto disposto dalla Legge Finanziaria 2007, confermando la destinazione delle risorse ivi indicate in 48 milioni di euro, destinate alla progettazione definitiva del raddoppio dell'intero tracciato della linea ferroviaria Parma-La Spezia, nonché come intenda intervenire al fine di assicurare le risorse necessarie per la piena realizzazione e operatività di un'infrastruttura strategica, quale risulta essere tale linea.(5-00393)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
controllo di bilancio, esecuzione di progetto, giurisdizione amministrativa, linea di trasporto, rete ferroviaria, trasporto ferroviario
SIGLA O DENOMINAZIONE:
L 2006 0296
GEO-POLITICO:
LA SPEZIA, LA SPEZIA - Prov, LIGURIA, PARMA, PARMA - Prov, EMILIA ROMAGNA


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00371

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 56 del 29/09/2008
Firmatari
Primo firmatario: CODURELLI LUCIA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 29/09/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
META MICHELE POMPEO PARTITO DEMOCRATICO 29/09/2008
BRAGA CHIARA PARTITO DEMOCRATICO 29/09/2008
SCHIRRU AMALIA PARTITO DEMOCRATICO 29/09/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 29/09/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 25/11/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 25/11/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 25/11/2008
Resoconto CODURELLI LUCIA PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 29/09/2008
DISCUSSIONE IL 25/11/2008
SVOLTO IL 25/11/2008
CONCLUSO IL 25/11/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00371
presentata da
LUCIA CODURELLI
lunedì 29 settembre 2008, seduta n.056

CODURELLI, META, BRAGA e SCHIRRU. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

in attuazione di quanto previsto dalla disciplina di gestione delle ZTL (zone a traffico limitato) e ZRU (zone di rilevanza urbanistica), così come regolate dal nuovo codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni e integrazioni, molte città, anche di medie dimensioni, hanno giustamente delimitato i propri centri urbani, limitandone l'accesso ai soli veicoli autorizzati, tra i quali risultano inclusi quelli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie o funzionali, in possesso dell'apposito contrassegno rilasciato ai sensi della legge n. 104 del 1992;

un numero sempre maggiore di Comuni si sta dotando di sistemi digitali per videosorvegliare i varchi di accesso alle ZTL che rilevano il numero di targa dei veicoli in transito e, se questo non è inserito nel database degli autorizzati all'accesso, automaticamente viene avviata la procedura per l'irrogazione della sanzione amministrativa, anche qualora risulti legittimamente esposto il citato contrassegno di cui alla legge 104/92;


i disabili che risiedono, o che accedono con regolarità in un Comune dotato di ZTL, ottengono l'iscrizione del numero di targa del loro veicolo nel sistema informatico - e quindi non corrono il rischio di essere sanzionati - mentre altri, pur avendone titolo, quando attraversano la ZTL di un comune ove si transita in modo occasionale, per esigenze di lavoro o per il semplice esercizio del diritto alla mobilità, si vedono regolarmente recapitare una o più sanzioni, anche se, con altrettanta regolarità, la multa viene annullata a seguito di ricorso presso la Prefettura competente;

si ritiene pertanto indispensabile che si provveda affinché venga riconosciuto alle persone disabili di fruire di un diritto riconosciuto dalle leggi vigenti, quale quello di accedere nelle ZTL, senza costringerle a sopportare adempimenti burocratici non indifferenti e di una certa complessità -:


quali iniziative si intendano adottare, eventualmente anche integrando le attuali disposizioni del codice della strada, affinché le caratteristiche del contrassegno rilasciato ai sensi della legge 104/92 consentano la piena mobilità del veicolo della persona disabile all'interno delle ZTL istituite sull'intero territorio nazionale e che, di conseguenza, siano adeguati e uniformati i dispositivi digitali di controllo posti ai varchi di accesso.(5-00371)


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00371

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 56 del 29/09/2008
Firmatari
Primo firmatario: CODURELLI LUCIA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 29/09/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
META MICHELE POMPEO PARTITO DEMOCRATICO 29/09/2008
BRAGA CHIARA PARTITO DEMOCRATICO 29/09/2008
SCHIRRU AMALIA PARTITO DEMOCRATICO 29/09/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 29/09/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 25/11/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 25/11/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 25/11/2008
Resoconto CODURELLI LUCIA PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 29/09/2008
DISCUSSIONE IL 25/11/2008
SVOLTO IL 25/11/2008
CONCLUSO IL 25/11/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00371
presentata da
LUCIA CODURELLI
lunedì 29 settembre 2008, seduta n.056

CODURELLI, META, BRAGA e SCHIRRU. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

in attuazione di quanto previsto dalla disciplina di gestione delle ZTL (zone a traffico limitato) e ZRU (zone di rilevanza urbanistica), così come regolate dal nuovo codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni e integrazioni, molte città, anche di medie dimensioni, hanno giustamente delimitato i propri centri urbani, limitandone l'accesso ai soli veicoli autorizzati, tra i quali risultano inclusi quelli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie o funzionali, in possesso dell'apposito contrassegno rilasciato ai sensi della legge n. 104 del 1992;

un numero sempre maggiore di Comuni si sta dotando di sistemi digitali per videosorvegliare i varchi di accesso alle ZTL che rilevano il numero di targa dei veicoli in transito e, se questo non è inserito nel database degli autorizzati all'accesso, automaticamente viene avviata la procedura per l'irrogazione della sanzione amministrativa, anche qualora risulti legittimamente esposto il citato contrassegno di cui alla legge 104/92;


i disabili che risiedono, o che accedono con regolarità in un Comune dotato di ZTL, ottengono l'iscrizione del numero di targa del loro veicolo nel sistema informatico - e quindi non corrono il rischio di essere sanzionati - mentre altri, pur avendone titolo, quando attraversano la ZTL di un comune ove si transita in modo occasionale, per esigenze di lavoro o per il semplice esercizio del diritto alla mobilità, si vedono regolarmente recapitare una o più sanzioni, anche se, con altrettanta regolarità, la multa viene annullata a seguito di ricorso presso la Prefettura competente;

si ritiene pertanto indispensabile che si provveda affinché venga riconosciuto alle persone disabili di fruire di un diritto riconosciuto dalle leggi vigenti, quale quello di accedere nelle ZTL, senza costringerle a sopportare adempimenti burocratici non indifferenti e di una certa complessità -:


quali iniziative si intendano adottare, eventualmente anche integrando le attuali disposizioni del codice della strada, affinché le caratteristiche del contrassegno rilasciato ai sensi della legge 104/92 consentano la piena mobilità del veicolo della persona disabile all'interno delle ZTL istituite sull'intero territorio nazionale e che, di conseguenza, siano adeguati e uniformati i dispositivi digitali di controllo posti ai varchi di accesso.(5-00371)


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00341

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 51 del 17/09/2008
Firmatari
Primo firmatario: VANNUCCI MASSIMO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 17/09/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
AGOSTINI LUCIANO PARTITO DEMOCRATICO 17/09/2008
CAVALLARO MARIO PARTITO DEMOCRATICO 17/09/2008
GIOVANELLI ORIANO PARTITO DEMOCRATICO 17/09/2008
MERLONI MARIA PAOLA PARTITO DEMOCRATICO 17/09/2008
DE TORRE MARIA LETIZIA PARTITO DEMOCRATICO 17/09/2008
PISTELLI LAPO PARTITO DEMOCRATICO 17/09/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 17/09/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 09/12/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 09/12/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 09/12/2008
Resoconto VANNUCCI MASSIMO PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 17/09/2008
DISCUSSIONE IL 09/12/2008
SVOLTO IL 09/12/2008
CONCLUSO IL 09/12/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00341
presentata da
MASSIMO VANNUCCI
mercoledì 17 settembre 2008, seduta n.051

VANNUCCI, AGOSTINI, CAVALLARO, GIOVANELLI, MERLONI, DE TORRE e PISTELLI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

numerosi articoli apparsi recentemente sulla stampa hanno segnalato il pericolo di un grave peggioramento del servizio ferroviario nelle tratte Ancona-Roma e Perugia-Roma;

in particolare, il 6 settembre scorso gli organi di stampa locali hanno estesamente ripreso una denuncia delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dei trasporti delle Marche e dell'Umbria, secondo cui l'attivazione dell'alta velocità sarebbe destinata ad avere forti e negative ripercussioni nei collegamenti, da e per Roma, con le Marche e con l'Umbria;

in base ai programmi di Trenitalia Spa e RFI Spa risulterebbe infatti che non potranno accedere ai tracciati utilizzati dall'alta velocità (tratta «Direttissima» Orte-Roma) i treni dalle Marche e dall'Umbria non appartenenti a tale categoria. Tali treni sarebbero dunque dirottati sulla vecchia linea lenta, aumentando così i tempi di percorrenza di circa 45 minuti;

l'orario ferroviario consultabile fino a dicembre sul sito Trenitalia non prevede mutamenti di orario dei treni -:

se al Ministro competente risultino fondate le preoccupazioni manifestate dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori dei trasporti delle Marche e dell'Umbria e, in tal caso, se egli non ritenga che una riduzione dei collegamenti ferroviari con Roma rappresenterebbe un'inaccettabile penalizzazione per i territori interessati, anche sul piano turistico ed economico, nonché dei cittadini utenti che si recano o tornano dalla capitale;


in particolare, quali iniziative intenda effettuare per scongiurare tale eventualità;

quale sia a tutt'oggi lo stato di avanzamento dei lavori di potenziamento della tratta ferroviaria Orte-Falconara e della Galleria di Cattolica. (5-00341)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
confederazione sindacale, Marche, pianificazione economica, prestazione di servizi, rete ferroviaria, sindacato, trasporto ferroviario, tunnel, Umbria, veicolo su rotaie
SIGLA O DENOMINAZIONE:
TRENITALIA


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00319

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 48 del 05/08/2008
Firmatari
Primo firmatario: MARGIOTTA SALVATORE
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 05/08/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 05/08/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 23/10/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 23/10/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 23/10/2008
Resoconto MARGIOTTA SALVATORE PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 05/08/2008
DISCUSSIONE IL 23/10/2008
SVOLTO IL 23/10/2008
CONCLUSO IL 23/10/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00319
presentata da
SALVATORE MARGIOTTA
martedì 5 agosto 2008, seduta n.048

MARGIOTTA. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:


al fine di rinnovare il parco rotabile ed elevare la qualità del servizio di trasporto offerto, in relazione alle legittime esigenze dell'utenza, la Società Ferrovie Appulo Lucane S.r.l., esercente il servizio t.p.l. per la Regione Basilicata a seguito del trasferimento delle competenze dallo Stato alla Regione ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo n. 422 del 1997, ha effettuato una procedura concorsuale per la fornitura di nuovo materiale rotabile per i servizi ferroviari;



tale procedura si è conclusa con il conferimento alla Ditta Firema Trasporti S.pA., aggiudicataria dell'appalto, dell'ordine di progettazione e realizzazione di n. 5 nuovi treni in data 1o giugno 2006. La Regione Basilicata e la Regione Puglia hanno finanziato l'acquisto dei 5 treni che dovranno essere utilizzati sulle relazioni ferroviarie lucane e pugliesi che presentano ormai una oggettiva carenza di idoneo materiale ferroviario con uno scadimento non più tollerabile del livello e della qualità del servizio offerto;


purtroppo, in merito alla procedura di realizzazione del nuovo materiale rotabile si assiste, ormai da tempo, ad un significativo ritardo nell'attività di avvio della fornitura di cui si tratta;


lo slittamento di oltre un anno del cronoprogramma previsto per la consegna del materiale rotabile, finanziato dalla Regione Basilicata con le Deliberazioni di Giunta Regionale n. 372 del 2006 e 942 del 2006 per un importo di oltre 12 milioni di euro, è imputabile sostanzialmente al mancato rilascio del parere tecnico ex decreto del Presidente della Repubblica da parte di codesto Ministero;


infatti, il progetto predisposto dalla Ditta Firema Trasporti S.p.A. veniva completato alla fine del mese di aprile del 2007, successivamente la Società FA.L. S.r.l. provvedeva ad inoltrarlo alla Regione Basilicata ed all'USTIF affinché interessassero il Ministero dei Trasporti per l'emissione del nulla osta tecnico;


a seguito di alcune integrazioni al progetto richieste da parte dell'USTIF di Bari, le stesse venivano trasmesse alla Regione ed al competente USTIF, il 10 agosto 2007. In data 31 ottobre 2007 venivano richieste ulteriori precisazioni ed integrazioni da parte del Ministero dei Trasporti che venivano inviate nel mese di dicembre 2007;



successivamente a tale data, vi è stata una corposa corrispondenza tra la Regione Basilicata ed il Ministero dei Trasporti al fine di sollecitare la emissione del nulla osta tecnico ai fini della sicurezza ex decreto del Presidente della Repubblica n. 753 del 1980, ad oggi, però, non è ancora stata convocata la Commissione ministeriale 1221 preposta al rilascio del citato parere. Da ultimo l'Assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata con nota prot. n. 153271/7601 del 31 luglio 2008, ha, altresì, volto istanza al signor Ministro alle Infrastrutture e Trasporti affinché si attivasse per la risoluzione della problematica;



si rappresenta, dunque, l'improcrastinabilità di tale adempimento, rilevando, così come peraltro già evidenziato dalla Regione ufficialmente ai responsabili del Dipartimento Trasporti Terrestri del Ministero dei Trasporti, che ogni ulteriore ritardo potrebbe essere causa di eventuali contenziosi con la ditta aggiudicataria oltre che vanificare gli sforzi regionali tesi al miglioramento di servizi di trasporto che ad oggi non risultano più qualitativamente accettabili -:



quali adempimenti intende porre in essere per consentire la convocazione della Commissione Ministeriale 1221, competente in materia, affinché la stessa possa procedere con ogni urgenza alla formulazione del parere tecnico ex decreto del Presidente della Repubblica 753/80 e consentire l'avvio della fornitura del nuovo materiale rotabile da parte della società Ferrovie Appulo Lucane s.r.l. (5-00319)




ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00317

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 48 del 05/08/2008
Firmatari
Primo firmatario: RAMPI ELISABETTA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 05/08/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
GATTI MARIA GRAZIA PARTITO DEMOCRATICO 05/08/2008
BOCCUZZI ANTONIO PARTITO DEMOCRATICO 05/08/2008
LOVELLI MARIO PARTITO DEMOCRATICO 05/08/2008
MARTINO PIERDOMENICO PARTITO DEMOCRATICO 05/08/2008
TULLO MARIO PARTITO DEMOCRATICO 05/08/2008
CODURELLI LUCIA PARTITO DEMOCRATICO 05/08/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 05/08/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 09/12/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 09/12/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 09/12/2008
Resoconto RAMPI ELISABETTA PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 05/08/2008
DISCUSSIONE IL 09/12/2008
SVOLTO IL 09/12/2008
CONCLUSO IL 09/12/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00317
presentata da
ELISABETTA RAMPI
martedì 5 agosto 2008, seduta n.048

RAMPI, GATTI, BOCCUZZI, LOVELLI, PIERDOMENICO MARTINO, TULLO e CODURELLI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

ai fini dell'esercizio delle attività dei vettori aerei operanti, in particolare, nel settore del trasporto passeggeri, l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) fissa, in coerenza con le disposizioni del Reg. (CEE) 16 dicembre 1991, n. 3922/91, una serie di complesse ed esaurienti regole disciplinanti l'organizzazione e le modalità di utilizzo degli equipaggi, finalizzate ad assicurare i massimi standard di sicurezza e regolarità del servizio;

il regolamento ENAC sui limiti dei tempi di volo e di servizio e sui requisiti di riposo per il personale navigante, prevede la pubblicazione del manuale delle operazioni, sul quale devono risultare i turni di impiego e i periodi di riposo degli equipaggi, gli standard, le limitazioni e le cautele nella programmazione delle attività di volo, tenuto conto anche delle operazioni di pre-volo e post-volo, nonché la procedura da applicare per la compilazione e l'inoltro dei moduli previsti a seguito dell'estensione in effettuazione dei periodi di servizi di volo (PSV);

ai sensi del medesimo regolamento, è posto in capo all'operatore l'obbligo di informare, adeguatamente per tempo, gli equipaggi circa le turnazioni mensili;

da fonte sindacale, si apprende che, con riferimento alla compagnia aerea NEOS, i dati relativi ai suddetti strumenti appaiono non pienamente conformi agli standard previsti, non solo e non tanto per quanto concerne il profilo formale, ma soprattutto per quello sostanziale, con soluzioni organizzative e di utilizzo del personale che potrebbe comportare il venir meno degli indispensabili requisiti di sicurezza e regolarità del servizio;

non sarebbero rari i casi in cui le turnazioni mensili, pur pubblicate con regolare preavviso, non vengano correttamente rispettate e subiscano molteplici cambiamenti durante l'arco del mese di riferimento, così come i casi in cui la programmazione dei voli subisca altrettante variazioni e l'inserimento del personale in diverse turnazioni rispetto a quelle previste, e senza alcuna possibilità di espressione di disponibilità, con la conseguenza di determinare una situazione di permanente stand-by del personale, che si trova nell'impossibilità di programmare con regolarità i turni di riposo -:

quali siano le informazioni a disposizione del Governo in relazione alle questioni sommariamente richiamate in premessa;

quale sia il sistema dei controlli e con quali cadenze si siano tenute e si tengano le relative ispezioni da parte dell'ENAC, sull'operato della compagnia NEOS;

quali iniziative si intenda assumere al fine di assicurare il massimo grado di sicurezza e regolarità del servizio di trasporto aereo gestito dalla citata compagnia.(5-00317)

 

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00295

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 46 del 31/07/2008
Firmatari
Primo firmatario: VELO SILVIA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 31/07/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
META MICHELE POMPEO PARTITO DEMOCRATICO 31/07/2008
FIANO EMANUELE PARTITO DEMOCRATICO 31/07/2008
LOVELLI MARIO PARTITO DEMOCRATICO 31/07/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 31/07/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 24/09/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 24/09/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 24/09/2008
Resoconto VELO SILVIA PARTITO DEMOCRATICO
 
DICHIARAZIONE GOVERNO 24/09/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 31/07/2008
DISCUSSIONE IL 24/09/2008
SVOLTO IL 24/09/2008
CONCLUSO IL 24/09/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00295
presentata da
SILVIA VELO
giovedì 31 luglio 2008, seduta n.046

VELO, META, FIANO e LOVELLI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

il 4 giugno 2008, alle ore 10,35 a Milano, in via Liguria, due agenti della Polizia municipale di Milano hanno rilevato una infrazione al signor Monteverde Alberto, alla guida di una SMART, targata DM743GY, di proprietà della moglie, signora Favone Rita Anna;

l'infrazione riguarda la violazione dell'articolo 100, commi 12 e 15, del vigente codice della strada «in quanto circolava con targa posteriore non propria (DM743CY)»;

in effetti la targa anteriore risultava coerente con quella indicata nella carta di circolazione mentre quella posteriore risultava difforme in quanto in luogo della «G» conteneva una «C»;

benché il Signor Monteverde abbia dichiarato di aver acquistato l'auto nuova dal concessionario Mercedes di Milano, in data 8 gennaio 2008, di non aver mai notato l'incongruenza e di essere anch'egli stupito del fatto, la Polizia Municipale ha effettuato il sequestro amministrativo del pannello della targa posteriore, nonché il fermo amministrativo per tre mesi del veicolo e della carta di circolazione immessi presso il deposito comunale Novara, invia Novara 451, Milano;

inizia così per il signor Monteverde una vicenda che ad avviso dagli interroganti più che inverosimile è assurda e gravemente lesiva del cittadino coinvolto, peraltro disabile, che è stato privato del proprio diritto alla mobilità per un errore di stampa delle targhe da parte dell'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato Spa;

infatti: il 13 giugno 2008 la targa viene fatta recapitare allo stabilimento dell'Istituto poligrafico di Foggia che provvede all'invio del verbale di accertamento solo il 9 luglio 2008, trasmettendo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione generale territoriale del nord-ovest, ufficio MCTC di Milano, l'esito della perizia che stabilisce «la targa autoveicolo posteriore DM743CY è risultata autentica». La targa in oggetto faceva parte di un lotto di 10.000 targhe spedite all'ufficio provinciale della MCTC di Padova, in data 11 ottobre 2007»;

in data 11 luglio 2008 la sezione ispettorato carte valori presso l'I.P.Z.S. di Foggia, comunica all'Ufficio Provinciale della MCTC di Milano l'esito della perizia tecnica: «a seguito di perizia tecnica effettuata presso l'I.P.Z.S. di Foggia dalla commissione perizie, la targa è risultata autentica come da documentazione allegata. Pertanto, trattandosi di mero errore di stampa, provvediamo alla sostituzione della stessa con la combinazione esatta DM743GY.»;

a tutt'oggi la targa corretta non è stata ancora trasmessa mentre l'autovettura è ancora sottoposta a fermo amministrativo e il signor Monteverde, nel frattempo rivoltosi al Giudice di pace, è nell'impossibilità di muoversi;

il fenomeno delle targhe errate, nonché la penuria di targhe sono stati segnalati in numerosi atti di sindacato ispettivo per l'odissea dei disagi provocati ai cittadini dalle inefficienze dell'I.P.Z.S. -:

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti suesposti, se e come intenda intervenire per accertare eventuali responsabilità, se e come intenda risarcire i coniugi Monteverde, privati ingiustamente per due mesi del veicolo e della possibilità di muoversi, a causa di «un mero errore» dell'Istituto poligrafico dello Stato, se e chi dovrà pagare per il deposito del veicolo sottoposto a fermo amministrativo da circa due mesi.(5-00295)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
acquisto, automobile, certificato di circolazione, documenti del veicolo, polizia locale
GEO-POLITICO:
MILANO, MILANO - Prov, LOMBARDIA


  

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00291

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 46 del 31/07/2008
Firmatari
Primo firmatario: CAPARINI DAVIDE
Gruppo: LEGA NORD PADANIA
Data firma: 31/07/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
CROSIO JONNY LEGA NORD PADANIA 31/07/2008
VOLPI RAFFAELE LEGA NORD PADANIA 31/07/2008
GRIMOLDI PAOLO LEGA NORD PADANIA 31/07/2008
FAVA GIOVANNI LEGA NORD PADANIA 31/07/2008
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 31/07/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 24/09/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 24/09/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 24/09/2008
Resoconto CAPARINI DAVIDE LEGA NORD PADANIA
 
DICHIARAZIONE GOVERNO 24/09/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 31/07/2008
DISCUSSIONE IL 24/09/2008
SVOLTO IL 24/09/2008
CONCLUSO IL 24/09/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00291
presentata da
DAVIDE CAPARINI
giovedì 31 luglio 2008, seduta n.046

CAPARINI, CROSIO, VOLPI, GRIMOLDI e FAVA. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

il rilascio e l'utilizzo del contrassegno per parcheggi per disabili è disciplinato dall'articolo 188 del Nuovo Codice della Strada e dall'articolo 381 del suo regolamento di attuazione;

l'articolo 188, comma 1, del Nuovo Codice della Strada, decreto legislativo n. 285 del 1992, impone agli enti proprietari di strade di consentire e agevolare la mobilità delle persone invalide, mediante l'allestimento e la manutenzione di apposite strutture per la circolazione e la sosta dei veicoli al loro servizio, e della relativa segnaletica;

il successivo comma 2 rinvia al Regolamento di Esecuzione e di Attuazione, decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 1992, per le formalità e i limiti della prescritta autorizzazione, il cui rilascio è posto in capo al sindaco del comune di residenza. Il comma 3, infine, esonera i veicoli al servizio delle persone invalide, debitamente autorizzate, dal rispetto dei limiti di tempo nelle aree di sosta a tempo determinato. Particolari sanzioni sono previste dai commi 3 e 4 rispettivamente per l'uso non autorizzato o improprio delle suddette strutture, ovvero per il mancato rispetto delle condizioni e dei limiti indicati nella prescritta autorizzazione;

l'articolo 381, comma 2, del Regolamento, al riguardo, prevede il rilascio, da parte del sindaco del comune di residenza, di una apposita autorizzazione in deroga, resa nota mediante l'esposizione di uno specifico «contrassegno invalidi»; tale contrassegno è strettamente personale, non è vincolato ad uno specifico veicolo, ed è valido sull'intero territorio nazionale. Tali disposizioni sono ribadite dall'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 1996, concernente il «Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici»;

in particolare il comma 1 impone alle autorità competenti di consentire la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide, purché ciò non costituisca grave intralcio al traffico, nel caso di sospensione o limitazione della circolazione, ovvero nel caso di obblighi o divieti di carattere permanente o temporaneo, oppure di sosta vietata o limitata. Ai sensi del successivo comma 2, tali facilitazioni possono essere subordinate alla osservanza di eventuali motivate condizioni e cautele;

il comma 3 consente la circolazione e la sosta nelle «aree pedonali» di cui all'articolo 3 comma 1, n. 2), e nelle «zone a traffico limitato» di cui all'articolo 3, comma 1, n. 54) del Codice, qualora è autorizzato l'accesso anche ad una sola categoria di veicoli per l'espletamento di servizi di trasporto di pubblica utilità;

il comma 4, inoltre, consente la circolazione anche sui percorsi o sulle corsie preferenziali riservati, oltre che ai mezzi di trasporto pubblico collettivo, anche ai taxi; il comma 5, infine, riserva gratuitamente, ai detentori del contrassegno, almeno 1 posto ogni 50 o frazione di 50 nei parcheggi o nelle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata ovvero con custodia. Giova rammentare che, ai sensi dell'articolo 354, comma 4, del Regolamento, è vietata la rimozione dei veicoli al servizio degli invalidi, purché muniti dell'apposito contrassegno. Ciò premesso, appare chiaro che il legislatore ha inteso riservare una tutela particolare alla circolazione e alla sosta dei veicoli al servizio delle persone invalide, ponendo in capo agli enti proprietari e ai sindaci dei comuni di residenza l'onere di allestire le strutture necessarie e di rilasciare le prescritte autorizzazioni, nonché il controllo della sussistenza dei requisiti necessari; gli aventi diritto hanno l'onere di esporre ed esibire il prescritto contrassegno. Conseguentemente i comuni che istituiscono zone a traffico limitato sono titolati ad accertare con le modalità opportune il diritto di accesso riconosciuto ai soggetti sopra indicati, ma nessun altro onere deve essere a questi imposto, al di fuori di quello prescritto in merito al possesso dell'autorizzazione valida sull'intero territorio nazionale;

il Giudice di pace di Arezzo, con sentenza del 27 giugno 2006 dava ragione al genitore di un ragazzo disabile che aveva presentato ricorso per una contravvenzione subita a causa della mancata comunicazione al comune del numero di targa del veicolo utilizzato per il trasporto del figlio all'interno della ZTL, con la motivazione: «L'osservazione del comune che una persona diversamente abile munita di regolare contrassegno, deve richiedere preventiva o successiva (entro le 48 ore successive) autorizzazione ad accedere alla ZTL, comunicando il numero di targa del veicolo, non è conforme alle norme del vigente Codice della strada, che riserva libertà di accesso nella ZTL su tutto il territorio nazionale ai veicoli con portatori di handicap»;

il comune di Brescia, nel disporre le modalità necessarie per l'accesso alla ZTL cittadina soggetto a controllo computerizzato, ha di fatto ad avviso degli interroganti disatteso tali norme generali sul contrassegno, subordinandone la validità al fine suddetto, per le persone residenti in città alla comunicazione di non oltre due numeri di targa delle automobili usate, e per le persone provenienti da altre località alla comunicazione ogni volta, prima di accedere alla ZTL, o entro le 48 ore successive, delle generalità della persona disabile, del numero del contrassegno, della data del rilascio e del nome del comune che lo ha rilasciato;

queste disposizioni, oltre ad essere in palese contrasto con le citate norme generali in materia, penalizzano gravemente le persone disabili provenienti da altre località, tanto più perché non sono accompagnate da iniziative tecniche o amministrative in grado (tranne limitatissimi e non significativi casi) di evitare gli abusi eventualmente commessi nell'uso del contrassegno in oggetto, costituendo, di fatto, un «rimedio» peggiore del danno che si vorrebbe combattere;

l'Associazione dei genitori di bambini e ragazzi con difficoltà Onlus, l'Associazione Insieme per l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate Onlus, la Cooperativa Pa.Sol, il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato di Botticino, la Cooperativa L'Aliante, l'Associazione di Volontariato «Icaro» Onlus con lettera del 6 luglio 2007 hanno chiesto all'Amministrazione comunale di Brescia di annullare con urgenza tali procedure, disagevoli e illegittimamente condizionanti l'uso del contrassegno stesso;

a seguito della risposta del comune di Brescia del primo agosto 2007 che confermava tale procedura ritenendola conforme alle disposizioni legislative in materia, con lettera del 14 agosto 2007 è stata ribadita l'opposizione già esposta, avanzando altresì la proposta che una possibile soluzione del problema potrebbe essere quella di fornire a tutte le persone diversamente abili un chip elettronico da inserire nel permesso, che funzioni da pass al rilievo del sistema computerizzato dei portali ZTL, ed in futuro anche per i parcheggi dei disabili, evitando così abusi ingiustificati. Per altro, essendo il permesso di valenza per tutto il territorio nazionale, è necessario concordare la frequenza utilizzata per i chip con tutte le città che hanno adottato la ZTL computerizzata;

in risposta all'interrogazione Caparini 5-01549 il viceministro Cesare De Piccoli ha dichiarato che «nel caso segnalato nell'atto ispettivo, si osserva che la possibilità, offerta dal comune di Brescia ai non residenti, di comunicare entro 48 ore l'avvenuto transito nella ZTL dell'avente diritto, appare non onerosa, ma predisposta a suo esclusivo vantaggio, onde evitare un inutile contenzioso che si risolverebbe comunque a favore del soggetto invalido, ma solo dopo la conclusione del connesso procedimento amministrativo. Tale possibilità appare al contempo coerente sia con l'esigenza del controllo del titolo autorizzativo sia con l'esigenza di mobilità degli interessati. Circa l'opportunità di dotare i veicoli posti al loro servizio di dispositivi atti ad interloquire con le apparecchiature per il controllo degli accessi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 250 del 1999, si osserva che la stessa, certamente auspicabile, prevede una realizzazione nel lungo periodo, in considerazione dell'estrema diversità delle apparecchiature adottate dalle singole amministrazioni comunali. Infine, si ritiene opportuno segnalare che sul sito istituzionale del Ministero alla voce «trasporto terrestre», sub «guide e servizi», è disponibile l'elenco dei comuni che hanno istituito zone a traffico limitato, con i recapiti telefonici dei referenti che possono fornire informazioni utili circa i varchi predisposti dalle amministrazioni locali» -:

quali iniziative il Ministro intenda intraprendere per disciplinare le modalità di applicazione della norma e verificare il rispetto della legislazione vigente al fine di garantire l'accesso alle persone diversamente abili provviste del contrassegno H nelle ZTL, in particolare se elettronicamente vigilate. (5-00291)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
agevolazioni per handicappati, amministrazione locale, automobile, codice della strada, comune, disabile, handicappato fisico, trasporto terrestre, veicolo
GEO-POLITICO:
BRESCIA, BRESCIA - Prov, LOMBARDIA



       

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00286

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 45 del 30/07/2008
Firmatari
Primo firmatario: MANCUSO GIANNI
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 30/07/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 30/07/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 06/11/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 06/11/2008
Resoconto REINA GIUSEPPE MARIA SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 06/11/2008
Resoconto MANCUSO GIANNI POPOLO DELLA LIBERTA'
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 30/07/2008
DISCUSSIONE IL 06/11/2008
SVOLTO IL 06/11/2008
CONCLUSO IL 06/11/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00286
presentata da
GIANNI MANCUSO
mercoledì 30 luglio 2008, seduta n.045

MANCUSO. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

il traffico sulla ferroviaria Sicignano-Lagonegro è stato «sospeso» dal 1o aprile 1987;

la tratta in oggetto servirebbe tanto per il traffico personale di lavoratori e studenti, quanto per sviluppare il turismo nell'area;

nel tempo sono stati realizzati costosi studi tecnico economici e progetti per ripristinare la linea, anche con finanziamenti del CIPE e di codesto ministero;

il servizio di trasporto locale viene oggi garantito da alcune autolinee private finalizzate per il 65 per cento dalle casse regionali -:

quali iniziative di propria competenza il Governo intenda assumere anche d'intesa con le altre autorità competenti, per ripristinare la tratta ferroviaria in oggetto. (5-00286)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
rete ferroviaria, studente, trasporto ferroviario, turismo
GEO-POLITICO:
LAGONEGRO, POTENZA - Prov, BASILICATA, SICIGNANO DEGLI ALBURNI, SALERNO - Prov, CAMPANIA



ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00261

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 43 del 28/07/2008
Firmatari
Primo firmatario: VELO SILVIA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 25/07/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
META MICHELE POMPEO PARTITO DEMOCRATICO 25/07/2008
FIANO EMANUELE PARTITO DEMOCRATICO 25/07/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 25/07/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 24/09/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 24/09/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 24/09/2008
Resoconto VELO SILVIA PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 28/07/2008
DISCUSSIONE IL 24/09/2008
SVOLTO IL 24/09/2008
CONCLUSO IL 24/09/2008
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00261
presentata da
SILVIA VELO
lunedì 28 luglio 2008, seduta n.043

VELO, META e FIANO. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:





ancora una volta, nel periodo estivo, si verifica puntualmente la penuria di targhe presso molti uffici periferici della Motorizzazione Civile, soprattutto a causa della mancata consegna da parte del Poligrafico dello Stato che è tutt'ora pressoché l'unico fornitore di targhe per i veicoli, comprese le targhe provvisorie necessarie per recarsi ai collaudi, per la circolazione sperimentale e per l'esportazione dei veicoli con il rischio di penalizzare il commercio dei veicoli;


si tratta di una situazione grave che produce il rischio di blocco delle immatricolazioni delle moto e dei ciclomotori per mancanza di targhe che si sta estendendo in gran parte d'Italia. Infatti a Napoli, Livorno e Trapani, da alcuni giorni, non si possono immatricolare i motocicli, come accade per i ciclomotori a Bari, Novara e Pesaro. Nelle province di Brescia, Bergamo e Como c'è il rischio imminente dell'esaurimento delle scorte di targhe per le moto e i ciclomotori;


la stessa carenza si verificherà a giorni, secondo le previsioni dell'UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica), in altri Uffici della Motorizzazione Civile anche per le targhe delle auto. Infatti le province di Venezia, Trento, Imperia, Arezzo, Biella, Pordenone, Isernia, Latina, Salerno, Genova, Lodi, Bolzano, Salerno, Viterbo, Macerata, Verbania, Terni, Ferrara, Trieste, Agrigento e Roma hanno ancora poche targhe a disposizione;


tutto ciò sta producendo pesanti disagi, ingiustizie ed ulteriori oneri nei confronti degli utenti, oltrechè spiacevoli ritardi e contrattempi operativi presso gli STA (Sportelli Telematici dell'Automobilista) che non sono messi in grado di fornire i servizi loro richiesti dai cittadini;


malgrado le ripetute richieste del Dipartimento Trasporti Terrestre si registra il perdurante ritardo nelle forniture di targhe da parte del Poligrafico dello Stato -:


se sia a conoscenza dei fatti suesposti e se e come intenda intervenire per rimuovere o migliorare la situazione in atto che provoca disservizi e giustificate lamentale degli utenti e dagli addetti allo svolgimento di pratiche automobilistiche e rimostranze nei confronti delle strutture ministeriali.(5-00261)



ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00221

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 35 del 15/07/2008
Firmatari
Primo firmatario: BOCCI GIANPIERO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 15/07/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
  • MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 15/07/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 11/12/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 11/12/2008
Resoconto CASTELLI ROBERTO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 11/12/2008
Resoconto BOCCI GIANPIERO PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 15/07/2008
DISCUSSIONE IL 11/12/2008
SVOLTO IL 11/12/2008
CONCLUSO IL 11/12/2008

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00221
presentata da
GIANPIERO BOCCI
martedì 15 luglio 2008 nella seduta n.035

BOCCI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico.
- Per sapere - premesso che:

la OMC di Foligno è il più grande impianto nazionale di manutenzione ciclica di locomotori ferroviari;

dal 2004 sono uscite dalla produzione dell'OMC di Foligno circa 200 persone;

a partire dal 2005 numerose attività, anche di alto contenuto tecnologico, sono state esternalizzate a ditte private senza nessun preventivo raffronto tra i costi di produzione interni ed esterni;

tale strategia aziendale, applicata a macchia di leopardo nei diversi reparti, ha messo in crisi il sistema interno del ciclo produttivo e organizzativo, fino ad incidere pesantemente sui tempi di riparazione delle locomotive (spesso a causa dei ritardi nella consegna dei componenti esternalizzati);

di fronte alla sempre maggiore necessità di attività manutentiva, dovuta alla vetustà dei mezzi in circolazione, la riduzione della manutenzione ciclica che si sta verificando aumenta inevitabilmente la richiesta di interventi straordinari sui locomotori circolanti;

si rende di conseguenza necessaria una verifica seria sulla qualità dei lavori esternalizzati, soprattutto sui componenti pregiati (quali ad esempio i motori di trazione), e ovviamente sui loro costi, probabilmente non sempre inferiori a quelli interni -:

quali iniziative il ministro intenda adottare per verificare la congruità della strategia aziendale di esternalizzazione e per valorizzare tutte le potenzialità che la OMC è in grado di mettere in campo, anche rispetto all'indotto occupazionale diretto e indiretto del territorio circostante.(5-00221)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
costo di produzione, gestione d'impresa, Organizzazione mondiale del commercio, politica commerciale comune
GEO-POLITICO:
FOLIGNO, PERUGIA - Prov, UMBRIA


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00160

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 24 del 26/06/2008
Abbinamenti
Atto 5/00112 abbinato in data 10/07/2008
Firmatari
Primo firmatario: CARRA MARCO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 26/06/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
FIANO EMANUELE PARTITO DEMOCRATICO 26/06/2008
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 26/06/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 10/07/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 10/07/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 10/07/2008
Resoconto CARRA MARCO PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 26/06/2008
DISCUSSIONE CONGIUNTA IL 10/07/2008
DISCUSSIONE IL 10/07/2008
SVOLTO IL 10/07/2008
CONCLUSO IL 10/07/2008

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00160
presentata da
MARCO CARRA
giovedì 26 giugno 2008 nella seduta n.024

MARCO CARRA e FIANO. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

il 14 giugno 2008, è stato definitivamente soppresso il treno IC plus 577 Scaligero che collegava Verona a Roma;
conseguentemente, anche il collegamento ferroviario tra Roma e Verona, attraverso il treno IC plus 596 Scaligero, è stato soppresso;

tale collegamento prevedeva una fermata a Mantova (sia in andata che in ritorno);

questo treno rappresentava l'unica opportunità di collegamento tra Mantova e Roma;

dopo la soppressione, avvenuta anni fa, dell'Eurostar che collegava le due città di cui sopra, ancora una volta Mantova risulta essere fortemente penalizzata dalle scelte di RF1-:

quali iniziative intenda assumere per ripristinare il collegamento tra Mantova e Roma. (5-00160)



ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00153

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 23 del 25/06/2008
Ex numero atto
Pecedente numero assegnato: 4/00297
Firmatari
Primo firmatario: MISITI AURELIO SALVATORE
Gruppo: ITALIA DEI VALORI
Data firma: 25/06/2008
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 25/06/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 10/07/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 10/07/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 10/07/2008
Resoconto MISITI AURELIO SALVATORE ITALIA DEI VALORI
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 25/06/2008
DISCUSSIONE IL 10/07/2008
SVOLTO IL 10/07/2008
CONCLUSO IL 10/07/2008

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00153
presentata da
AURELIO SALVATORE MISITI
mercoledì 25 giugno 2008 nella seduta n.023

MISITI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che -:




dagli incontenibili disagi che trovano derivazione dalla inasprita contrazione dei servizi destinati ai pendolari nei collegamenti tra le due sponde dell'aerea dello stretto, si evidenzia, insidiosamente per la tenuta dell'ordine pubblico, la inavvertita e progressiva elisione degli interventi da parte delle istituzioni territoriali di pertinenza;


si accentuano quindi le emergenze territoriali in tema di mobilità a causa delle complesse disfunzioni dei servizi di traghettamento Villa San Giovanni-Messina e Reggio Calabria dove, di fatto, si registra per le comunità delle due sponde, una radicalizzata mutilazione del diritto alla mobilità, sociale ed anche a causa della sovrapposta indisponibilità parziale, collegata alla consistenza temporale dei programmati lavori di ammodernamento, delle corsie autostradali Bagnara-Villa San Giovanni-Reggio Calabria;


i rappresentanti del Comitato dei pendolari dello stretto e dimensione trasporti hanno, con incalzanti sollecitazioni, denunciato a tutti i livelli istituzionali la mole devastante dei disservizi ai quali, quotidianamente e particolarmente, incappano i bisogni imprescindibili dei lavoratori, degli studenti universitari e delle fasce più deboli delle comunità interessate, con gravissimi danni sociali;


dall'articolo 8 del collegato alla finanziaria 2008, il Governo ha predisposto specifiche risorse da destinare ai palesi bisogni dell'Area dello Stretto;


gli interventi previsti mirano ad un efficiente riordino, in materia di sicurezza e di funzionalità della gestione dei servizi, nei collegamenti tra le due sponde -:


se tenendo conto delle legittime e forti proteste delle popolazioni locali e delle complicazioni di ordine pubblico, documentate da fonti di informazione nazionali e locali, il Ministro non ritenga opportuno considerare l'urgenza e la necessaria priorità di adottare provvedimenti per dirimere i disagi della numerosa utenza locale dell'Area dello Stretto. (5-00153)


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00132

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 19 del 18/06/2008
Firmatari
Primo firmatario: STRADELLA FRANCO
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 18/06/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 18/06/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 24/09/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 24/09/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 24/09/2008
Resoconto STRADELLA FRANCO POPOLO DELLA LIBERTA'
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 18/06/2008
DISCUSSIONE IL 24/09/2008
SVOLTO IL 24/09/2008
CONCLUSO IL 24/09/2008

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00132
presentata da
FRANCO STRADELLA
mercoledì 18 giugno 2008 nella seduta n.019

STRADELLA. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

con legge delega n. 32 del 2005 si è dato riconoscimento alla Consulta generale per l'autotrasporto e la logistica e delega al Governo di definire, con appositi decreti legislativi, l'organizzazione e il funzionamento;

con il decreto legislativo 21 novembre 2005 n. 284 si è stabilito il riordino della Consulta;

l'articolo 5 prevede che il Presidente della stessa sia nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su designazione del ministro dei trasporti;

in data 8 maggio la Consulta si è riunita per deliberare su un ordine del giorno che prevede al terzo punto: approvazione programma attività anno 2008 e al punto 4 l'approvazione del bilancio preventivo;

sono state approvate spese per un ammontare pari a 520 mila euro;

il regolamento prevede che le riunioni risultino valide solo se siano presenti la metà più uno degli aventi diritto;

la maggioranza utile a deliberare è pari a 21 componenti;

come sembrerebbe da prove documentali del registro delle presenze, risulterebbero aver sottoscritto la presenza 19 componenti su 21;

le delibere così assunte non risulterebbero formalmente valide;

successivamente nel verbale presenze risulterebbero invece aver sottoscritto la loro partecipazione altri due componenti che non risultavano nell'elenco dei firmatari al momento della chiusura dei lavori della Consulta -:

se intenda verificare l'attendibilità dei fatti descritti e, qualora le descritte irregolarità venissero confermate, assumere le opportune iniziative di sua competenza. (5-00132)


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00112

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 17 del 16/06/2008
Abbinamenti
Atto 5/00160 abbinato in data 10/07/2008
Firmatari
Primo firmatario: GHIZZONI MANUELA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 16/06/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
MIGLIOLI IVANO PARTITO DEMOCRATICO 16/06/2008
Commissione assegnataria
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 16/06/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 10/07/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 10/07/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 10/07/2008
Resoconto GHIZZONI MANUELA PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 16/06/2008
DISCUSSIONE CONGIUNTA IL 10/07/2008
DISCUSSIONE IL 10/07/2008
SVOLTO IL 10/07/2008
CONCLUSO IL 10/07/2008

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00112
presentata da
MANUELA GHIZZONI
lunedì 16 giugno 2008 nella seduta n.017

GHIZZONI e MIGLIOLI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

il trasporto su rotaia producendo il 92 per cento in meno di anidride carbonica rispetto alle automobili e l'88 per cento in meno rispetto all'aereo, rappresenta il presupposto per un sistema di mobilità pubblica moderna ed efficiente, quale obiettivo strategico per la costruzione di politiche tese a promuovere sviluppo sostenibile, crescita economica, progresso sociale e migliori condizioni di tutela della salute dei cittadini, nell'ottica e nel rispetto degli accordi del protocollo di Kyoto e del programma di riduzione di gas dannosi dell'Unione europea;

secondo i dati, resi noti dal Censis nel mese di marzo 2008, il fenomeno del pendolarismo interessa più di 13 milioni di residenti (pari al 22,2 per cento dell'intera popolazione). Di questi, secondo l'indagine Istat il treno viene utilizzato dal 14,8 per cento dei pendolari, cioè più di 1,9 milioni di persone, per spostarsi in ambito locale e metropolitano, come unico mezzo di trasporto o in combinazione con altri mezzi;

l'offerta di servizi per i pendolari è basata essenzialmente sul trasporto pubblico regionale su ferro, finanziato dalle regioni, e dall'interazione con i treni sovraregionali e gli intercity, quale elemento integrante del cosiddetto «servizio universale», da sostenere con risorse statali;

preso atto della volontà di Trenitalia di dismettere i treni Intercity e della necessità delle regioni interessate di concorrere, sul piano organizzativo e finanziario, alla erogazione di tali servizi è stato istituito un tavolo di concertazione con la presenza del Governo Prodi, di Trenitalia e delle stesse regioni. Sono state così esaminate numerose soluzioni e le regioni hanno avanzato proposte di compartecipazione finanziaria a carico di queste ultime;

proprio in virtù di questa fase necessaria ed ineludibile di riorganizzazione il Governo Prodi, al termine della XV legislatura, ha chiesto ed ottenuto da Trenitalia la sospensione dei tagli già previsti a partire dal 7 aprile ultimo scorso, al fine di mettere il nuovo Governo nella condizione di trovare una intesa al tavolo di concertazione affinché si addivenisse ad una soluzione definitiva che scongiurasse, pertanto, che gli stessi tagli venissero riproposti a partire dal 15 giugno;

a sostegno e copertura di tale fase di riorganizzazione, in data 8 aprile 2008, il Governo Prodi ha emanato il decreto-legge 8 aprile 2008, n. 60, recante disposizioni finanziarie urgenti in materia di trasporti ferroviari regionali, già approvato da questa Assemblea ed in corso di esame al Senato, con uno stanziamento pari a 80 milioni di euro, volto a garantire le risorse necessarie per assicurare la continuità dei servizi per i primi mesi del nuovo anno, anche nelle more della stipula dei nuovi contratti di servizio tra le regioni e Trenitalia Spa, proprio in attesa del completamento dei lavori del tavolo tecnico interministeriale a tal fine costituito;

nonostante tutto ciò dal 15 giugno prossimo, secondo quanto riportato dagli organi di stampa, Trenitalia Spa ha annunciato l'intenzione di sopprimere il collegamento Intercity «Scaligero», da Verona a Roma, con transito per la stazione di Carpi;

l'eventuale soppressione dell'Intercity Scaligero rappresenterebbe un ulteriore colpo ai collegamenti ferroviari da e per Carpi - realtà con un complessivo bacino di utenza pari a circa 100.000 abitanti - non solo con riferimento alla capitale, ma anche con altre città d'arte e a forte attrattiva turistica quali Verona, Mantova e Bologna, in parte vanificando, ad esempio, gli sforzi anche finanziari per il restauro e la riapertura del Palazzo dei Pio -:

quali elementi siano a disposizione del Ministro circa le intenzioni di Trenitalia S.p.A. di sopprimere, a partire dal prossimo 15 giugno 2008, numerosi collegamenti ferroviari di interesse nazionale e locale ed, eventualmente, quali iniziative urgenti intenda intraprendere per scongiurare tali orientamenti e per assicurare il diritto alla mobilità ai cittadini ed ai pendolari in particolare dell'area carpigiana;

quando intenda convocare il tavolo di concertazione con la Regione Emilia-Romagna e le amministrazioni locali interessate per individuare le linee di intervento che scongiurino il taglio del collegamento Intercity Scaligero;

quali strategie si intendano adottare al fine di assicurare continuità, efficienza e regolarità ai collegamenti ferroviari di interesse dei cittadini pendolari.
(5-00112)


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00108

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 16 del 11/06/2008
Ex numero atto
Pecedente numero assegnato: 3/00032
Firmatari
Primo firmatario: BARBARESCHI LUCA GIORGIO
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 11/06/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 11/06/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 26/06/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 26/06/2008
Resoconto MANTOVANI MARIO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 26/06/2008
Resoconto BARBARESCHI LUCA GIORGIO POPOLO DELLA LIBERTA'
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 11/06/2008
DISCUSSIONE IL 26/06/2008
SVOLTO IL 26/06/2008
CONCLUSO IL 26/06/2008

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00108
presentata da
LUCA GIORGIO BARBARESCHI
mercoledì 11 giugno 2008 nella seduta n.016

BARBARESCHI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

dal 1o giugno la società Ustica Lines ha soppresso la maggior parte dei collegamenti marittimi con le isole Eolie;

tale decisione, che, a quanto risulta, conseguirebbe alla riduzione dei finanziamenti concessi per tali servizi dalla regione Sicilia, determina una grave limitazione alle possibilità dei cittadini di raggiungere le isole stesse;

la situazione appare particolarmente preoccupante, con l'approssimarsi della stagione estiva, per le ricadute negative che può provocare sul turismo, che costituisce una delle principali risorse di tali località;

la soppressione dei collegamenti prefigura inoltre pesanti conseguenze occupazionali, considerato che la società Ustica Lines ha già preannunciato il probabile licenziamento di 87 lavoratori -:

quali urgenti iniziative intenda assumere, nell'ambito delle sue competenze, d'intesa con la regione Sicilia, al fine di garantire il ripristino dei collegamenti della Ustica Lines con le isole Eolie.(5-00108)


ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00104

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 15 del 10/06/2008
Firmatari
Primo firmatario: DI CAGNO ABBRESCIA SIMEONE
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA'
Data firma: 10/06/2008
Commissione assegnataria
Commissione: IX COMMISSIONE (TRASPORTI, POSTE E TELECOMUNICAZIONI)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 10/06/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 10/07/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO 10/07/2008
Resoconto GIACHINO BARTOLOMEO SOTTOSEGRETARIO DI STATO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
 
REPLICA 10/07/2008
Resoconto DI CAGNO ABBRESCIA SIMEONE POPOLO DELLA LIBERTA'
Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 10/06/2008
DISCUSSIONE IL 10/07/2008
SVOLTO IL 10/07/2008
CONCLUSO IL 10/07/2008

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-00104
presentata da
SIMEONE DI CAGNO ABBRESCIA
martedì 10 giugno 2008 nella seduta n.015

DI CAGNO ABBRESCIA. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:


il 15 febbraio 2002 l'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, evidenziò l'importanza strategica delle «autostrade del mare», nonché dei porti italiani, quale strumento di crescita e di sviluppo per il nostro Paese;

anche in sede comunitaria il rapporto Van Miert relativo alle reti transeuropee di trasporto, ha evidenziato la valenza e l'affermazione del ruolo strategico che il sistema nazionale dei porti rappresenta in Europa e in modo particolare in Italia e che unitamente alle autostrade del mare, dovrebbe svolgere con maggiore efficacia un servizio all'economia nazionale di enorme interesse;

recentemente il Ministro interrogato ha indicato le prossime linee programmatiche che il Governo Berlusconi intende avviare, al fine di rilanciare l'intero sistema della portualità nazionale, in considerazione della carenza di risorse finanziare, della persistenza dei ritardi infrastrutturali e della perdita globale di competitività;

l'integrazione intermodale e la collaborazione tra il sistema degli aeroporti e quello dei porti regionali, nonostante alcuni gap legati al sistema di collegamento dei trasporti inoltre, rappresenta un elemento essenziale per una valida politica di sviluppo economico per il sistema-Paese;

in particolare il porto di Bari, negli ultimi anni ha perseguito appropriate strategie e politiche di sviluppo che hanno trainato la crescita del traffico, nonostante risenta tuttora di alcune carenze infrastrutturali alla stregua della maggior parte degli scali italiani;

la strategia che ha proiettato in breve tempo il porto di Barie tra i maggiori scali nazionali è basata sulla scelta della polifunzionalità, ovvero del rafforzamento delle attività commerciali e del movimento dei passeggeri, ma anche in modo particolare di quello crocieristico;

tuttavia è in atto una situazione conflittuale tra l'autorità portuale di Bari e la Bari Porto Mediterraneo (società partecipata per il 30 per cento dalla stessa autorità e che gestisce il terminal crociere e dei passeggeri ed i relativi servizi ausiliari), che rischia di penalizzare in maniera grave e allarmante lo sviluppo dello scalo marittimo del capoluogo pugliese;

attualmente infatti una serie di rivendicazioni contrattuali inerenti a competenze gestionali, legate alla legittimità del contratto di concessione demaniale nonché a regolamenti amministrativi, stanno creando notevoli difficoltà, fra l'ente di diritto pubblico rappresentato dall'autorità portuale e la suddetta società, che rischiano di paralizzare l'intera attività del Porto di Bari;

inoltre il protrarsi di tale situazione di incertezza e di aperto conflitto ha già determinato dei contenziosi legali che hanno comportato degli oneri finanziari probabilmente evitabili per i rispettivi soggetti, con evidenti ripercussioni negative sull'intera attività economica e commerciale del porto di Bari, in considerazione, tra l'altro, dell'imminente avvio della stagione estiva;

quanto esposto rischia di aggravare ulteriormente il futuro dello scalo marittimo barese, in quanto dal punto di vista infrastrutturale, alcune importanti opere che attendono di essere cantierizzate, nonostante la disponibilità dei finanziamenti, rischiano di rimanere al margine;

risultano infatti attualmente disponibili circa 120 milioni di euro di fondi pubblici inseriti nel Piano operativo triennale (Pot) per la realizzazione di numerosi interventi infrastrutturali all'interno del Porto interessato e allo stato ancora inutilizzati e che rischiano di essere persi in assenza dell'avvio delle procedure di appalto, nonché di ipotizzate strategie di intesa con l'amministrazione comunale della città di Bari;

anche la sezione di controllo della Corte dei conti, nel giugno del 2007 è intervenuta, manifestando evidenti preoccupazioni per il mancato impegno dei finanziamenti disponibili, ed a ciò si aggiungono le recenti dichiarazioni rese alla stampa dal Procuratore Regionale presso la Corte dei conti, il quale non ha escluso l'avvio di un'indagine dell'organo inquirente sulla base della manifesta conflittualità all'interno del Porto di Bari;

appare evidente, in considerazione di quanto esposto, che lo scenario che attualmente configura la situazione amministrativa e gestionale del Porto di Bari segua una direzione in controtendenza rispetto alle linee programmatiche che il Ministro interrogato ha descritto recentemente, affermando come: «il recupero della competitività dei porti italiani siano una scommessa per l'azione del Governo e che occorre conseguentemente accelerare la realizzazione delle necessarie infrastrutture a sostegno degli scali marittimi»;

lo scalo marittimo di Bari infatti nonostante i risultati positivi conseguiti nell'arco di alcuni anni, recentemente non ha evidenziato segnali di grande vitalità, in quanto sebbene ci sia stata una modesta crescita di traffico passeggeri, sul fronte delle merci il volume è aumentato ma non nelle previsioni che ci si attendeva;

tali modesti risultati sono stati ottenuti sia a causa di discutibili scelte politiche a livello locale, che di proteste ambientaliste che hanno frenato l'inizio o il completamento di alcune opere infrastrutturali quali ad esempio: Marisabella e il terminale viabile Asse Nord Sud, per il quale il contratto con l'impresa aggiudicataria risulta tuttora sospeso, con conseguenti rischi di inevitabili considerevoli risarcimenti dei danni -:

quali iniziative urgenti intenda intraprendere affinché la situazione di evidente conflitto tra l'autorità portuale e la Bari Porto Mediterraneo, possa trovare adeguate soluzioni, al fine di rilanciare l'attività e lo sviluppo dell'intera area del Porto marittimo del capoluogo pugliese;

quali iniziative intenda altresì adottare, nell'ambito dei propri poteri, nei confronti dell'autorità portuale di Bari, al fine di sbloccare l'attuale situazione di stallo e di incertezza, ed accelerare conseguentemente le procedure volte agli investimenti infrastrutturali necessari ed urgenti, per lo scalo marittimo del capoluogo pugliese, il cui ritardo comporterà un mancato sviluppo del Porto di Bari che rappresenta notoriamente il collegamento più ravvicinato con i Balcani e con l'est europeo e asiatico ed è strategicamente importante per il futuro Corridoio 8.
(5-00104)


 

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