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A rischio di chiusura immediata due impianti produttivi del territorio

Anche il distretto ceramico della provincia di Reggio Emilia risente dell'attuale crisi e, in particolare tra le imprese reggiane del settore entrate in crisi si annoverano la società Ceramica Le Pioppe di Roteglia, e la Tat di Castellarano, entrambe ormai a un passo dalla chiusura con l'inevitabile conseguenza della perdita del posto di lavoro per centinaia di persone: per la Ceramica Le Pioppe di Roteglia è stato già siglato un accordo per un anno di cassa integrazione straordinaria (Gigs). Infatti, il 20 ottobre 2009 , iè stato siglato dai rappresentanti dell'azienda, assistita da Confindustria Ceramica, dalla Rsu assistita dalla Filcem Cgil, dalla provincia di Reggio Emilia e da un funzionario della direzione provinciale del lavoro un accordo per un anno di cassa integrazione straordinaria (Cigs) per cessazione di attività, per i 48 dipendenti della ditta a decorrere dal 21 ottobre 2009. Il grave caso del distretto ceramico di Reggio Emilia è stata l'oggetto dell'interrogazione che il deputato leghista Angelo Alessandri (nella foto), ha rivolto al ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, per sensibilizzare il Governo a mettere in atto la convocazione di un tavolo di confronto tra le parti al fine di concertare soluzioni volte a scongiurare la perdita dei posti di lavoro e di creare le condizioni che permettano alle aziende citate in premessa di proseguire le loro attività nei relativi siti di Roteglia, nonché di valutare la possibilità di sottoporre il personale eventualmente collocato in cassa integrazione ad idonei percorsi formativi, in modo tale da creare competenze diversificate spendibili in altri settori meno colpiti dalla crisi.
Nell'interrogazione, il deputato traccia l'iter della vicenda ricordando che al momento della firma per l'accettazione di un anno di cassa integrazione, le parti hanno manifestato la volontà di richiedere l'applicazione del protocollo per l'anticipazione della Cigs. Inoltre, l'azienda, in ragione della crisi delle vendite e della precaria situazione finanziaria, uniti all'aggravarsi del suo stato di indebitamento, ha presentato domanda di Concordato preventivo con cessione di beni;
i lavoratori dal canto loro hanno messo in atto specifiche forme di protesta presidiando lo stabilimento ed effettuando il blocco delle merci a seguito della difficoltà dell'azienda a pagare la mensilità decorrenti da settembre. Il deputato sottolinea che, secondo notizie di fonte provinciale, in una prima fase l'azienda aveva comunicato l'intenzione di cessare l'attività dell'unità operativa di Castellarano che occupava 28 dipendenti, attivando una procedura di mobilità volontaria. Conseguentemente, l'attività produttiva era stata canalizzata nell'unità operativa di Roteglia e, al fine di cercare di ridurre ulteriormente gli effetti sociali ed economici sulle maestranze fu ulteriormente attivato un contratto di solidarietà difensivo per la durata di 24 mesi con riduzione di orario di lavoro per tutti gli addetti. Ma, in seguito, alla luce dell'ulteriore aggravarsi della situazione, è stata affiancata al contratto di solidarietà una cassa integrazione ordinaria. L'utilizzo di tali strumenti è stato interrotto dal 20 ottobre 2009 e il deputato afferma che risulta che vi sia stato un potenziale interessamento da parte di terzi a rilevare la Società, ma al momento le trattative sono in una fase transitoria in attesa dell'evoluzione della procedura concorsuale.
Per quanto riguarda la Tat di Castellarano, sempre da fonti provinciali risulta che già nello scorso mese di agosto l'azienda abbia formalizzato un accordo commerciale con la società Casabella Spa di Fiorano, da poco divenuto "affitto di ramo commerciale", che dovrebbe portare all'impiego di otto lavoratori: la Tat, dal mese di gennaio, ha disdetto un contratto con cui aveva affittato il ramo d'azienda relativo allo stabilimento dell'ex-Nordica di Roteglia da Gres d'arte by skipper Spa. Ma sembra, afferma il deputato, che la società Skipper non sia più un'azienda di produzione ceramiche e non avrebbe intenzione di dare continuità produttiva, bensì di vendere lo stabilimento al più presto. Pur tuttavia Skipper riferisce di un concreto interesse da parte di un'importante azienda ceramica, il cui nome non è stato ufficializzato, che risulta essere interessata allo stabilimento con l'impiego temporaneo di una decina di lavoratori.
Sulla situazione dell'azienda ceramica Le Pioppe di Roteglia e della Tat di Castellarano è da ultimo intervenuta anche la consigliera provinciale Francesca Carlotti della Lega Nord con una interpellanza specifica in cui sottolineava soprattutto il pericolo della disoccupazione che incombe sulle centinaia di lavoratori che fanno riferimento alle società, nonché la grave perdita di ricchezza e di imprenditoria che subirebbe il territorio nel caso i due impianti produttivi fossero chiusi
 

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