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Dalla Camera
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Per avere maggiori profitti, un'azienda taglia 133 posti di lavoro
La deputata del Pd, Daniela Sbrollini (nella fotro), ha rivolto ai ministri dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e del Welfare, Maurizio Sacconi, un'interrogazione sulla grave situazione di difficoltà in cui versa il gruppo Global Solutions di Cornedo Vicentino che produce display industriali di alto contenuto tecnologico. Nel pomeriggio del 14 settembre 2009, la direzione GDS ha convocato la Fiom di Vicenza e le Rsuper illustrare la situazione economica e produttiva del gruppo e il conseguente piano di ristrutturazione che la GDS intende attuare: l'azienda ha evidenziato pur avendo un utile di fatturato e una buona situazione finanziaria, la volontà di chiudere la produzione a Comedo Vicentino e a Motta di Livenza. La chiusura delle due produzioni dovute alla volontà della ditta di delocalizzare all'estero per avere un margine maggiore sui profitti prevede un taglio di 133 posti di lavoro (60 a Comedo Vicentino e 73 a Motta di Livenza). Il piano che prevede la delocalizzazione della produzione, ha come conseguenza la forte perdita di posti di lavoro, anche nelle aziende dell'indotto, in un territorio che sta evidenziando sempre più una situazione di difficoltà occupazionali e di crisi industriale: la decisione aziendale sembra risponda più alle logiche di profitto che a esigenze di tipo industriale e le conseguenze di tipo sociale. A giudizio dell'interrogante questi problemi non si possono affrontare solo con gli strumenti classici degli ammortizzatori sociali ma occorre una precisa strategia di politica industriale che veda coinvolti tutti i soggetti e i vari livelli istituzionali dal governo agli enti locali. Esposti i fatti, la deputatat chiede ai ministri se siano a conoscenza della situazione sopra descritta e se intendano agire in merito, e quali azioni intenda promuovere il Governo, per tenere in Italia una produzione di così alto contenuto tecnologico.
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