| CAMERA - Lotterie: in palio il posto di lavoro |
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Gli italiani ormai si affidano alla sorte e una catena di supermercati mette in palio un contrattoConcorsi a pronostico, lotterie, sale bingo, corse dei cavalli, gratta e vinci, new slot, piattaforme tecnologiche adibite agli skill game, corner di scommesse, agenzie per le puntate uve, ecco il futuro dell'Italia: l'industria dei giochi italiana offre 22 tipologie di gratta e vinci, da 1 euro fino ad arrivare all'ultimo da 20 euro e conta di arrivare a fine anno a 50 miliardi di euro, un traguardo ambizioso, ma facilmente raggiungibile grazie al baratro in cui il Paese sta sprofondando.
Questo l'argomento sollevato nel coeso della seduta dello scorso 11 novembre dal deputato dell'Italia dei valori, Augusto Di Stanislao (a sinistra nella foto) che ne ha fatto oggetto di un'interrogazione rivolta al ministro dell'Economia e delle finanze, Giulio Tremonti. Nell'interrogazione si legge che la novità natalizia della formula "gratta e vinci" si chiama "Magico Natale",che è stato immesso sul mercato il 5 ottobre con già oltre 7 milioni di biglietti venduti. Inoltre, a 2,9 miliardi di euro ammontano gli incassi del superenalotto nei primi dieci mesi dell'anno 2009 e sono più di 850 milioni di euro che arrivano nelle casse statali solo dall'assegnazione delle autorizzazioni per le nuove slot. Grazie al nuovissimo Win for life, ci sono 6 milioni i giocatori in più . "Vinci per la vita, spensierati e sistemati" è lo slogan del nuovo gioco numerico Sisal con 12 estrazioni al giorno per aggiudicarsi fino a 4 mila euro al mese per vent'anni: l'incentivo al gioco è anche quello della "sensibilità", giocare perché una percentuale delle giocate andrà a sostegno di cause umanitarie come la ricostruzione post-sisma in Abruzzo e tra i 4,5 e i 6 miliardi si aggira, poi, il mercato legato al gioco in nero. Si fa fatica, e spesso non si riesce, ad arrivare a fine mese - commenta il deputato - però si tenta ugualmente la sorte. Una schedina, un gratta e vinci, una scommessa nella speranza che ci si sistemi. A volte si vince qualcosa e allora la voglia di riprovare è tanta e si rigioca, magari la prossima vincita sarà più sostanziosa. Spesso si arriva ad una modesta vincita che non è neanche sufficiente a recuperare la cifra giocata. Un tempo c'erano le lotterie, si vincevano cesti di frutta o di alimenti di ogni genere, poi auto o biciclette, videoregistratori o televisori, oggi ci sono lotterie che mettono in palio posti di lavoro. Una catena di supermercati ha pensato bene di approfittare di un Paese ridotto ad affidarsi alla sorte piuttosto che agli interventi del Governo e ha lanciato un concorso, o meglio una vera e propria lotteria. Con ogni 30 euro di spesa si ha una cartolina da compilare e imbucare nell'apposita urna. A fine mese c'è l'estrazione ed in palio, non sono buoni spesa o cesti di alimenti, ma un "contratto di inserimento" nel settore commercio a tempo determinato con 60 euro di spesa le possibilità raddoppiano con due cartoline, con 90 euro di spesa si triplicano e così via. Tutto questo accade mentre il ministro dell'Economia e delle finanze esalta il posto fisso e desta lo stupore di tutti, compresi i suoi colleghi di maggioranza: secondo il deputato si tratta di belle parole che non rispecchiano affatto la realtà e che rimangono solo belle parole e non bisognerebbe affidare il destino degli italiani al gioco né si dovrebbe affidare ai supermercati e alle lotterie la soluzione al problema della disoccupazione e della povertà (vecchie e nuove) nel nostro Paese. Dopo aver esposto il problema, si chiede quali siano le soluzioni che il Governo intende attuare da subito in chiave strategica e strutturale per risolvere il problema del lavoro che non c'è e delle famiglie che non arrivano alla terza settimana del mese e quali siano i progetti per il prossimo futuro che intende mettere in campo. |














