Bisogna garantire pari opportunità sul mercato del turismo e dei servizi
Visto il difficile momento congiunturale che sta mettendo in crisi tutti i comparti produttivi nazionali ed europei sarebbe opportuno adottare iniziative al fine di ridurre al di sotto del 10% l'attuale l'aliquota dell'Iva per il settore dei servizi, delle attività turistiche in genere ed alberghiere in particolare considerando anche le attività complementari rivolte al cliente - al suo benessere, alla sua salute e al suo divertimento - che integrano l'offerta principale ma attualmente sono gravate da un'aliquota del 20%. La considerazione che tra le ripercussioni negative più pesanti che gravano sulle imprese dei servizi, e del turismo in particolare, c'è la pressione fiscale e soprattutto il peso dell'imposta Iva, ha spinto il senatore Giacomo Santini (nella foto), membro del Gruppo Pdl, a rivolgere un'interrogazione a risposta scritta al premier Silvio Berlusconi e ai ministri per il Turismo, Michela Vittoria Brambilla, dell'Economia e finanze, Giulio Tremonti, dello Sviluppo economico, Claudio Scajola e delle Politiche europee, Andrea Ronchi. Nell'interrogazione si legge che finora ci sono state ripetute richieste di riduzione dell'Iva presentate dalle organizzazioni professionali degli albergatori e dei ristoratori e che il ministro per il Turismo, Michela Vittoria Brambilla ha espresso parere favorevole su tali richieste. Inoltre si fa notare che in Germania è stato deciso, per volontà della riconfermata cancelliere Angela Merkel di abbassare l'Iva per gli alberghi dall'attuale 19 al 7% a partire dal 1° gennaio 2010 e che anche la Francia, su iniziativa del presidente francese Sarkozy, mesi or sono, aveva a sua volta abbassato l'IVA per il settore della ristorazione dal 19,5 al 5,5%. Alla luce di tali considerazioni, il senatore afferma che tali iniziative penalizzano duramente gli operatori italiani nel confronto competitivo dell'offerta turistica a vantaggio dei concorrenti dei suddetti Paesi, in particolare alla vigilia dell'imminente stagione invernale.
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