| SENATO - Finanziaria: si preannuncia scontro su Irap |
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Baldassari: possibile trasformare i fondi perduti in credito di impostaBocciata in Commissione Bilancio del Senato anche l'ultima proposta sulla riduzione dell'Irap, prevista come emendamento alla Finanziaria: sembra svanire, quindi, la possibilità di tagliare l'imposta regionale sulle attività produttive, almeno per le piccole imprese, annunciata e messa in programma dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e "stoppata" dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, cauto sulle possibilità di trovare l'adeguata copertura finanziaria. A nulla è servito che ha presentare l'emendamento che avvia il taglio dell'Irap alle imprese fino a 50 dipendenti che si impegnino a non licenziare durante il periodo di crisi, sia stato presidente della Commissione Bilancio del Senato, Mario Baldassarri (a destra nella foto), che ha ravvisato margini per la riduzione dell'Irap e per la copertura economica che può essere trovata agendo soprattutto su possibili e certificate riduzioni di spesa. Tecnicamente, infatti, la riduzione dell’Irap per le Pmi e l’introduzione della cedolare sugli affitti sono già stati bocciati in commissione proprio per "mancanza di fondi". In risposta Baldassarri ha dichiarato che in ogni caso ci saranno una serie di interventi incentrati sulla ripresa e sul sostegno alle famiglie. "Ci siamo concentrati sull'Irap che ha naturalmente un gettito di 38 miliardi di euro, di cui 14 sono della Pubblica amministrazione e, come primo passo verso l'eliminazione, abbiamo progettato di trasformare i fondi perduti in credito di imposta”. Questo primo passo di riduzione dell’Irap libererebbe circa 4 miliardi di euro, almeno secondo le stime. Al momento sembra comunque difficile che si aprano spiragli anche per il “mini-taglio”dell’Irap proposto da Pdl e Lega che prevede l’integrale deducibilità per le imprese sotto i 50 dipendenti.
Comunque il dibattito sul taglio dell''Irap resta vivace. "E' uno dei punti del nostro programma e non si cambia. Taglieremo la tassa in maniera graduale a partire della piccole e medie imprese manifatturiere", ha affermato Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo economico, aggiungendo che il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti "ha fatto un buon lavoro ma ora bisogna avviare una nuova fase della politica economica". Per quanto riguarda la copertura delle spese, "le risorse si troveranno con le riforme, quindi allungando l'età pensionabile, tagliando gli sprechi della sanità, applicando il federalismo fiscale. E' giusto contenere il deficit ma anche far respirare le aziende". Al contrario, secondo l'economista Pd, Stefano Fassina, sarebbe molto più utile destinare i quattro miliardi di taglio dell'Irap a un sostegno diretto alle famiglie per spingere i loro consumi. Per il presidente della Camera nazionale della moda, Mario Boselli " è necessaria una dilazione dei pagamenti Irap di un anno: in una situazione di emergenza come quella attuale, c'è soltanto il differimento del pagamento - ha aggiunto Boselli - La manovra non inciderebbe sul bilancio pubblico nel medio periodo e non allarmerebbe i mercati". Giudizio drastico quello del presidente della Piccola industria di Confindustria, Giuseppe Morandini, "gli annunci sul taglio dell'Irap sono una favola". La prossima settimana l’Aula di Palazzo Madama voterà sui 550 emendamenti alla Finanziaria, compresi quelli che riguardano la riduzione dell’Irap, già bocciata dal Governo in Commissione. |













