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Dal Senato
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Non pagati i periodi di mobilità dal 2005 ad oggi
La senatrice Adriana Poli Bortone (nella foto) del Gruppo UDC- Svp- Aut ha sottoposto al ministro del Welfare Maurizio Sacconi, il caso della posizione debitoria presso l'Istituto nazionale previdenza sociale (Inps) di alcune imprese per i contributi di ingresso alla mobilità. Il giorno 31 luglio 2009 si è svolto presso gli uffici del servizio politiche del lavoro della Provincia di Lecce un incontro tra amministrazione provinciale di Lecce, la Confindustria di Lecce, Confai, Cgil, Cisl e Uil al fine di individuare nuove possibili soluzioni all'attuale crisi economica che colpisce numerose piccole e medie imprese del Salento da cui è emerso come la procedura esecutiva di recupero del contributo d'ingresso alla mobilità avviata da parte dell'Inps con la legge n. 223 del 1991, art. 5, pone molte piccole medie imprese in una condizione di stallo dell'attività produttiva. Da un monitoraggio effettuato dall'Inps sui periodi di mobilità autorizzati dal 2005 ad oggi, risulterebbe una rilevante posizione debitoria delle stesse aziende alle quali l'istituto previdenziale ha già ingiunto richieste di pagamento. Alla luce della grave situazione di crisi economica, la senatrice chiede al ministro Sacconi se non intenda attivarsi presso la direzione generale dell'Inps per poter predisporre, data la gravissima crisi in atto, una sospensione per un periodo di due anni dell'avviata ingiunzione di pagamento e se sia inoltre possibile prevedere una dilazione del pagamento, su un periodo di 72 mesi, da parte delle piccole-medie imprese in crisi, senza applicazione di interessi e sanzioni.
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