| SENATO - Energia biomasse: Confagricoltura soddisfatta |
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Tweet me!| Dal Senato |
Adesso il provvedimento dovrà essere approvato definitivamente dalla CameraUna chance in più per confermare il ruolo degli agricoltori come protagonisti della green economy.
Lo ha detto in una nota Confagricoltura affermando la propria soddisfazione per l’approvazione al Senato, nell’ambito del disegno di legge 1195 (Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia), dell’emendamento diretto a modificare l’attuale sistema di incentivazione della produzione di energia elettrica da biomasse. Particolarmente importante l’introduzione di una tariffa omnicomprensiva di 0,28 euro/kwh per tutte le biomasse. "Un’impostazione che, insieme alla conferma della cumulabilità della tariffa con altri incentivi pubblici costituisce - si legge nella nota - una buona opportunità per gli imprenditori agricoli e per la diversificazione della loro attività. Una volta concluso l’iter del provvedimento, che ora dovrà essere trasmesso alla Camera per l’approvazione definitiva, diverranno finalmente operativi gli incentivi per la produzione di energia elettrica da biomasse per i piccoli impianti. "Grazie al prezioso lavoro delle amministrazioni competenti, in particolare del ministero delle Politiche agricole, ed al consenso unanime dell’Assemblea del Senato - ha sottolineato Confagricoltura - si sta per chiudere un lungo periodo di incertezza che aveva portato ad una diffusa sfiducia negli imprenditori agricoli e ad un conseguente rallentamento degli investimenti nel settore delle agroenergie. Inoltre, Confagricoltura è convinta che la produzione di energia da biomasse - in particolare l’utilizzo di sottoprodotti come gli effluenti zootecnici – e la diffusione di tecniche agronomiche che permettano di assorbire maggiori quantitativi di CO2, renderanno sempre più determinante il ruolo del settore primario ai fini del raggiungimento degli obiettivi di Kyoto. Il tutto, con il coinvolgimento diffuso dell’economia dei territori, assicurerà occupazione nella fase di produzione dell’energia, ma soprattutto nelle fasi agricole, con il positivo indotto a favore dell’industria dei mezzi tecnici di produzione. |














