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1 novembre 2011 Comments (0) Dalla home page

IMPRESE-Social media: al sicuro con Websense

Le nuove funzionalita migliorano il controllo dell’uso dei social media da parte dei dipendenti, riducono l’esposizione agli attacchi per il furto di dati e regolano il traffico call-home, preservando l’ampiezza della banda.

Ma le aziende dovrebbero permettere ai propri dipendenti di guardare video su YouTube che li possano aiutare nel loro lavoro? Probabilmente si. Ma come e possibile farlo evitando che i video virali colpiscano la rete aziendale e appesantiscano la disponibilita di banda dedicata alle applicazioni business basate su Web? Quando si tratta di controllare il Social Web, i metodi piu vecchi si sono rivelati inefficaci.

In una recente ricerca, condotta a livello mondiale, piu del 50% dei professionisti IT ha rilevato un aumento del malware causato dall’uso dei social media. Per essere competitive le aziende devono, infatti, garantire un uso sicuro e responsabile del Web.Questo spiega perche Websense, Inc. (NASDAQ: WBSN), azienda leader nella sicurezza dei contenuti e protezione contro il furto dei dati, sta introducendo alcune categorie innovative di URL e controlli Social Web che permettono ai manager IT di definire meglio le attivita specifiche dei dipendenti, di ridurre l’esposizione a pericolosi attacchi per il furto dei dati e di regolare il traffico call-home, preservando l’ampiezza della banda. Queste funzionalita sono disponibili nella soluzione Websense(R) TRITON, che garantisce sicurezza Web, email e dati.

Cinque nuove categorie di URL Websense. Analizzando e classificando in tempo reale gli URL in queste cinque categorie, che si aggiungono alle 100 gia esistenti, l’IT puo regolare l’accesso ai siti che contengono minacce per la sicurezza oppure occupano un’ampiezza di banda eccessiva e decidere se consentirne l’accesso, impostare parametri temporali o bloccarli: Categoria DNS Dinamico – Questi siti spesso nascondono la propria identita utilizzando servizi DNS (Domain Name System) e spesso sono associati ad attacchi avanzati contro le botnet call-home e al controllo del traffico. Grazie alle policy “costanti” di Websense, gli utenti hanno la possibilita di accedere ai siti DNS Dinamico cliccando il tasto “Continua”. Dal momento che le botnet e le richieste call-home possono supportare questa funzione, Websense offre il giusto equilibrio di autorizzazioni per questa nuova categoria, aumentando la sicurezza; Categoria Video virali – Oltre ad occupare molta ampiezza di banda, questi siti spesso sono utilizzati come tramite per il malware. Questo comprende i siti Web che ospitano video con elevata popolarita o a rapida diffusione. Le funzioni di monitoraggio e reporting di Websense offrono una prospettiva IT sull’impatto di questi video virali. Possono aiutare l’IT a capire se e necessario bloccare i video virali durante le ore lavorative o se e necessario controllare l’ampiezza della banda; Categoria URL di Sorveglianza – Questi siti Web permettono un controllo in tempo reale via Webcam e altri dispositivi video. Sempre piu diffuso tra i genitori che lavorano, l’uso costante puo occupare una grande ampiezza di banda. Quindi definire dei parametri temporali puo essere un buon compromesso, dal momento che permette ai dipendenti di controllare i propri figli o i genitori, senza lasciare per tutto giorno lo streaming video attivo; Categoria Video Entertainment – Questi siti Web ospitano video con contenuti di entertainment e sono altri ottimi candidati per le policy temporali. Inoltre, i video di entertainment sono l’obiettivo principale dei cyber criminali. E’ fondamentale che le difese in tempo reale Web security gateway siano attivate per bloccare le minacce Web e Categoria Video Educativi – Questi siti Web ospitano video dai contenuti accademici o istruttivi. Spesso sono considerati utili e sono consentiti da molte aziende.

I controlli del social Web di Websense includono piu di 30 azioni diverse su siti conosciuti come Facebook, LinkedIn, Twitter e YouTube. Per esempio, un dipendente su Facebook potrebbe aggiungere amici, ma non caricare foto o video. Oppure potrebbero accedere in sola lettura, controllare lo status dei propri contatti ma non pubblicare post. L’IT puo inoltre misurare l’umore all’interno dell’ufficio, monitorando le ricerche di lavoro su LinkedIn, o stabilire quali impiegati possono inviare tweet su Twitter.

Da oggi, gli amministratori IT possono utilizzare la console di management unificata TRITON per monitorare e impostare maggiori policy di controllo al fine di regolare le iniziative dei dipendenti sui siti social. Le policy comprendono le autorizzazioni di accesso, il tasto “Continua”, parametri temporali, o il blocco delle singole funzioni. Per esempio, Facebook ha piu di 10 funzioni uniche pensate per garantire monitoraggio e policy di controllo. I nuovi controlli granulari per il social Web continueranno ad essere aggiornati regolarmente per le nuove applicazioni diffuse sia a livello mondiale che locale.

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