| Toscana: un’impresa su cinque è rosa |
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Tweet me!| Un caso di successo |
![]() In Toscana il gentil sesso ha superato il dilemma tra carriera e famigliaNello stralcio dell’articolo di Manolo Morandini pubblicato sul Tirreno 14 marzo 2008 la voce delle donne manager toscane che raccontano la loro esperienza imprenditoriale e le loro difficoltà. (…) Il gentil sesso in Toscana comincia a superare il dilemma: lavoro o famiglia. Un’impresa su cinque, stando alle rilevazioni di Unioncamere Toscana di metà 2007, è amministrata da donne: 96.948 su un totale di 417.725. Donne di successo ma anche donne che si difendono con le unghie. È la storia di Ada Ciampa, 51 anni, sposata e due figlie, al timone dell’Industria Cartaria Fenili Spa di Guamo nel lucchese. La nuova società che ha affittato lo stabilimento e riassunto i 27 dipendenti in forza alla Fenili, costretta un anno fa da difficoltà finanziarie a fermare la produzione, ha rimesso in marcia i macchinari. «È un impegno da solitaria e molto duro - dice Ciampa - Ma è un impegno che da un mese ha permesso di garantire lo stipendio a 27 famiglie” (…) Donne e responsabilità, al timone di storiche aziende, come Laura Salaorni, presidente di Ghiott, impresa fiorentina del settore alimentare, nata dalla passione di Enzo Salaorni, discendente di una stirpe di fini pasticceri, che nel 1953 reinterpretò l’antica ricetta rinascimentale dei cantuccini dando vita ai Ghiottini. Donne creative e desiderose di lasciare un segno in positivo. È il caso di Giuditta Blandini, fino a sette anni fa coordinatrice dei tecnici addetti al controllo e alla certificazione delle produzioni agricole biologiche, e oggi stilista di successo e fondatrice di Stile Biologico, azienda fiorentina di abbigliamento per bambino e donna, che utilizza solo fibre naturali derivanti da coltivazioni bio-Ogm-free. «La sensibilità femminile è un punto di forza anche nel creare nei dipendenti un forte senso di appartenenza all’impresa, con un’attenzione particolare ai tempi e bisogni delle persone. - spiega Blandini - Il rischio è quello di perdere di vista l’obiettivo aziendale e di dare eccessiva importanza ai rapporti con le persone, anche se ciò in fondo significa lavorare meglio». Donne e innovazione. È il caso dell’ingegnere Manuela Adami, 45 anni, un marito e una figlia, presidente di Elba Tech Srl, l’azienda di Marciana specializzata nel settore della microscopia ad alta risoluzione. «Provengo da un ambiente di formazione prettamente maschile come ingegneria, per cui grosse difficoltà di base nel fare impresa non le ho trovate - afferma Adami - Ho incontrato, invece, dei problemi nel condurre le trattative con imprenditori uomini, cioè un certo loro imbarazzo a confrontarsi su soldi e aspetti commerciali con un interlocutore donna». «Tuttavia, come donne dobbiamo anche imparare dall’ambiente maschile - conclude Manuela Adami - Contrariamente a noi, un uomo sul posto di lavoro dice apertamente le cose come stanno e, superato il momento del confronto, tutto torna come prima. Con una donna in genere questo non accade». |















