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11 agosto 2017 Commenti disabilitati News

FORMAZIONE-A Lecce con ‘iStartup’ l’educazione all’imprenditorialità diventa un corso di studi: un percorso che, a partire dal primo anno (ragazze e ragazzi di 14 anni), prevede una forte e costante interazione con le realtà aziendali e imprenditoriali

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Una didattica innovativa attraverso la quale incentivare i propri studenti a ideare e implementare micro e piccole startup imprenditoriali, sia economiche che sociali. Ad applicarla, da oltre quindici anni, l’Istituto ‘Galilei-Costa’ di Lecce e ora, da questa intensa e ricca esperienza, nasce la volontà e l’esigenza di istituire un vero e proprio percorso formativo denominato ‘iStartup’ e improntato all’educazione all’imprenditorialità.

Un percorso che, a partire dal primo anno (ragazze e ragazzi di 14 anni), prevede da un lato un aggiornamento e un adeguamento di alcuni programmi didattici e, dall’altro, una forte e costante interazione con le realtà aziendali e imprenditoriali esterne alla scuola o, meglio, con gli imprenditori e gli startuppers che hanno tanto da insegnare ai giovani.

Dal prossimo anno scolastico 2017/2018, quindi, gli alunni delle classi prime del Settore economico del ‘Galilei-Costa’ (con sedi a Lecce e a Campi Salentina) saranno protagonisti attivi di questo nuovo percorso formativo, che non prevede alcuna variazione nel quadro orario ufficiale (materie e distribuzione oraria restano invariati), mentre è prevista una forte impronta al digitale (stampa 3D, sharing economy, big data) e l’introduzione in discipline quali Economia aziendale, Diritto, Informatica, Lingue straniere, ma anche Lettere e Storia, di alcuni concetti base e pratiche proprie della cultura d’impresa autonoma.

Inoltre, e soprattutto, gli alunni vedranno spesso nella propria aula imprenditori di successo, giovani e non, insieme a startuppers che sono riusciti a realizzare il proprio sogno ed esperti di auto-imprenditorialità, i quali racconteranno ai ragazzi i loro percorsi, costellati spesso anche di tanti ‘fallimenti’, imparando che però non vanno mai considerati solo tali.

“Sono sicura che questo nuovo percorso – dichiara la dirigente della scuola, Addolorata Mazzotta – rappresenta un contributo molto valido alla crescita dei ragazzi, non solo in termini di competenze economiche e imprenditoriali. L’allenamento al problem solving, l’educazione alle scelte decisionali, la cooperazione tra pari, il fallire per poi correggere e la partecipazione a storie di vita vissuta sono tutte pratiche che rendono gli adolescenti più autonomi, più consapevoli delle proprie capacità, più fiduciosi nel futuro e più resilienti. Tutte caratteristiche che aiutano non poco, sia nella prosecuzione futura degli studi universitari che nell’affrontare il mondo del lavoro”.

“Tutti questi anni di esperienza ci hanno insegnato che, se opportunamente stimolati, seguiti e incentivati, le ragazze e i ragazzi sono capaci di stupirci con idee e azioni strabilianti. Ecco perché è importante nutrire la loro creatività con visioni, pratiche ed esperienze”, aggiunge Daniele Manni, docente delle scuola.

“C’è poi – prosegue – un risvolto molto concreto da non trascurare: noi ci auguriamo che la quasi totalità degli studenti voglia e possa proseguire gli studi e specializzarsi ancora di più, ma a coloro che intendono lavorare al termine del quinquennio di studi superiori è nostro compito fornire le opportune conoscenze e competenze perché possano essere degli esperti nelle future professioni digitali, tra cui la sharing economy, stampa 3D, Internet delle cose, programmazione di app e web, grafica computerizzata e videomaking”.

“Tutte abilità che, unite alla cultura d’impresa, possono far crescere tanti giovani e giovanissimi startuppers – spiega – in grado di crearselo il lavoro e non di cercarlo. In questo corso ci vedo benissimo tutti quei giovanissimi che si sentono o aspirano ad essere degli ‘Steve Jobs’ in erba, come pure i figli di imprenditori e commercianti a cui non spiacerebbe seguire le orme di famiglia”.

Sono tante le aziende del territorio che già conoscono l’impegno e la didattica ‘business-oriented’ del ‘Galilei-Costa’ di questi ultimi anni e che hanno dato la loro piena disponibilità a collaborare per il progetto ‘iStartup’, sia per quanto concerne gli interventi di imprenditori ed esperti presso la scuola che relativamente alla presenza degli studenti (sempre più frequentemente e per periodi più lunghi) presso le sedi e gli stabilimenti esterni.

Fonte: Adnkronos

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