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15 giugno 2012 Comments (0) News

FISCO-Taiwan: Cdm approva quadro giuridico per operatori economici

Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge che costituisce un quadro giuridico per gli operatori economici italiani che operano nel territorio amministrato dall’Agenzia fiscale Ministero delle finanze di Taipei. Il Ddl, che ricalca gli schemi accolti a livello internazionale dall’Ocse, e finalizzato a eliminare il fenomeno della doppia imposizione e assicurare un contrasto piu efficace all’evasione fiscale. Le norme si applicano agli individui e alle imprese residenti sul territorio italiano, su quello di Taiwan, o su entrambi. Per il territorio italiano, le imposte considerate sono l’Irpef, l’Ires e l’Irap. Di seguito, in sintesi, alcune delle novita di maggiore importanza:

1. la tassazione dei redditi immobiliari e prevista a favore del territorio in cui sono situati gli immobili, mentre, per quanto concerne il trattamento degli utili di impresa, il DDL accoglie il principio generale secondo cui questi sono imponibili nel territorio di residenza dell’impresa, ad eccezione dei redditi prodotti per il tramite di una “stabile organizzazione”. In quest’ultima ipotesi infatti il territorio in cui e localizzata la stabile organizzazione ha il potere di tassare gli utili realizzati sul territorio;

2. Gli utili derivanti dall’esercizio, in traffico internazionale, della navigazione marittima e aerea, e quelli ricavati dall’impiego, manutenzione o affitto di containers che costituiscono utili occasionali, sono tassati esclusivamente nel territorio in cui e situata la sede di direzione effettiva dell’impresa di navigazione;

3. Con riferimento agli utili delle imprese associate si consente ai territori di effettuare rettifiche in aumento o in diminuzione dell’imposta applicata sugli utili accertati e di procedere ai conseguenti aggiustamenti.

4. Per le royalties, fermo restando il principio generale di imponibilita nel territorio di residenza di chi le percepisce, e prevista la tassazione anche nel territorio della fonte, con un’aliquota limitata al 10% dell’ammontare lordo dei redditi.

5. Per i redditi derivanti dall’esercizio di professione indipendente, e prevista l’imposizione nel territorio di residenza. E tuttavia prevista la tassazione concorrente nel territorio di prestazione dell’attivita, nel caso della disponibilita di una base fissa utilizzata per l’esercizio della professione, o se il residente soggiorna nell’altro territorio per periodi non superiori a 183 giorni. Il trattamento fiscale per lavoro subordinato, invece, prevede la tassazione esclusiva nel territorio di residenza del lavoratore, a meno che l’attivita non sia svolta nell’altro territorio (salvo alcune eccezioni particolari).

6. Altre disposizioni riguardano le remunerazioni derivanti da attivita di insegnamento e ricerca (esenti da imposta nel primo territorio solo quando il periodo di soggiorno non supera i due anni) e le somme ricevute da studenti e apprendisti (esentate da imposta, a condizione che provengano da fonti situate fuori dal territorio di soggiorno).

Il Ddl interviene poi sull’eliminazione della doppia imposizione, relativamente alle imposte applicate sul territorio italiano e in armonia con il nostro ordinamento fiscale, adottando il metodo dell’imputazione ordinaria, e sullo scambio di informazioni. A tale riguardo, il Ddl prevede l’estensione dello scambio di informazione tra i due territori interessati, ad ogni tipo di imposta.

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