| SARDEGNA - Un itinerario fra le tradizioni, dalla Barbagia alla catalana Alghero |
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Bultei - Festa della Famiglia e Sagra de "Sa Pertusitta", "Sa Zuada" e "Su Cabude". Questa sagra si basa nella benedizione di caratteristici pani che rappresentano il mondo dei pastori (pertusitta) ed il mondo dei contadini (Zuada e Cabude). In particolare con "Su Cabude", pane in forma di corona per il pranzo di Capodanno, il capo famiglia incoronava il figlio primogenito durante il pranzo, con forte senso simbolico e augurale. Putifigari ed Esporlatu ( Sassari) - Rappresentazione del presepe vivente, in una suggestiva scenografia di capanne e muretti a secco; ad Olmedo invece viene presentato un originale presepe fatto con il pane, realizzato da maestri artigiani nella suggestiva cornice della chiesa di N.S. di Talia splendido esempio di architettura romanica del XII secolo. Alghero - Nel duomo di Alghero, la notte del 24 dicembre si celebra una funzione molto simile a quelle del venerdì santo. La chiesa è completamente buia e si intona un canto in cui si profetizza la nascita di Gesù. Solo a questo punto il duomo si illumina a giorno. Si tratta di una tradizione che risale al ’200 ed era diffusa in tutta l’Occitania, cioè Francia del Sud e Catalogna. Attualmente si è mantenuta soltanto ad Alghero (colonia catalana) e a Palma di Maiorca
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Desulo, Natale in montagna -

