| FINANZIARIA - Pmi: le poche briciole che non ci salvano |
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Ormai, con 158 voti favorevoli, 117 contrari e 4 astenuti, la manovra finanziaria è legge ed entrerà in vigore dal 1° gennanio 2010. “Soprattutto non ci sono tasse”, ha commentato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti durante la conferenza stampa di fine anno ed ha ribadito che, a suo avviso, l'Italia ha dimostrato di sopportare bene la crisi, nel complesso, nonostante le difficoltà che vivono alcuni settori strategici. La manovra finanziaria sarà di circa 9 miliardi di euro, con spostamenti da un fondo all’altro per circa la metà. In particolare, per quanto riguarda il credito alle Pmi, le operazioni di finanziamento effettuate, nell'ambito della cosiddetta "gestione separata", da Cassa Depositi e Prestiti spa a favore delle piccole e medie imprese possono svolgersi, oltre che attraverso l'intermediazione di soggetti autorizzati all'esercizio del credito, anche attraverso la sottoscrizione di fondi comuni di investimento gestiti da una società di gestione del risparmio, il cui oggetto sociale realizza uno o più fini istituzionali della Cassa Depositi e Prestiti . Lo Stato è autorizzato a sottoscrivere per l'anno 2010 quote di società di gestione del risparmio, per un valore fino a 500mila euro, finalizzate a gestire fondi comuni di investimento mobiliare di tipo chiuso, destinate a investitori qualificati, per il rafforzamento patrimoniale e l'aggregazione di imprese di minore dimensione. Per il Fondo di garanzia assicurazione crediti, limite massimo di 20 milioni di euro nel 2010 del Fondo di garanzia presso il Mediocredito Centrale Spa per la parziale assicurazione ai crediti concessi dagli istituti di credito a favore delle piccole e medie imprese per agevolare gli investimenti ed il consolidamento della passività, mediante il rafforzamento delle attività del fondo di garanzia nazionale e dei confidi agricoli. Davvero non è molto. E dire che all'ultimora la Finanziaria di nuovi commi ne ha presi ben 38, inseriti, quasi tutti, all'interno dell'articolo 2, dedicato alle "disposizioni diverse" dove c'è di tutto di più: dall'acquisto di defibrillatori, all'accesso al credito per le giovani coppie in cerca di casa e alle nuove norme per il commercio ambulante in forma itinerante o a posto fisso, che non è più soggetto alle norme che subordinano all'attestazione di una posizione regolare contributiva (tipo, Durc) e può accedere ad agevolazioni contributive o a finanziamenti pubblici, nazionali o comunitari. Ma c'è anche la conferma dell'Iva ridotta al 10% sui lavori di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata ( solo per manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro conservativo o di ristrutturazione edilizia) e la proroga, fino al 2012, delle agevolazioni fiscali previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e in favore di acquirenti o intestatari di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o da cooperative edilizie. Infatti, il testo definitivo della Finanziaria 2010 risulta profondamente modificato e più "ricco" rispetto al disegno di legge approvato il 13 novembre scorso dal Senato. Nella Finanziaria 2010 è prevista la costituzione della Banca del Mezzogiorno, partecipata dallo Stato in qualità di socio fondatore e da altri soggetti privati e viene autorizzata la spesa di 15 milioni di euro, per il 2010, di 15 milioni, per il 2011, e di, altri, 20 milioni, per il 2012, per consentire lo sviluppo di alcune regioni (quasi tutte del Sud) e delle 5 provincie del Lazio, attraverso l'incentivazione di progetti coordinati dall'Enea. Ma è anche stato dato un "bel taglio" allo stanziamento destinato all'agevolazione per il bioetanolo nonché un significativo ridimensionamento della quota di biodiesel ammessa ad accisa agevolata. In particolare, la norma prevede che, per l'anno 2010, l'autorizzazione di spesa sia ridotta da 73 a 3,8 milioni di euro e che, a decorrere dal 2011, l'autorizzazione di spesa sia ridotta di 0,1 milioni annui. Si dispone, poi, la riduzione, limitatamente all'anno 2010, da 250mila a 18mila tonnellate della quantità di contingente che può beneficiare dell'aliquota ridotta di accisa C'è anche un incentivo ai datori di lavoro che non licenziano: con un tetto di 12 milioni di euro, sarà pari all'indennità spettante al lavoratore e verrà erogato dall'Inps per i datori di lavoro, le cui aziende non abbiano effettuato nei 12 mesi precedenti riduzioni di personale avente la stessa qualifica e che non abbiano sospensioni dal lavoro, che assumano lavoratori destinatari dell'indennità di disoccupazione involontaria. In più c'è anche una riduzione contributiva per i datori che assumono disoccupati over 50: viene estesa la riduzione contributiva per i lavoratori in mobilità (pari a quella per gli apprendisti), in via sperimentale per il 2010, ai datori di lavoro che assumono i lavoratori beneficiari dell'indennità di disoccupazione con requisiti normali che abbiano almeno 50 anni. La durata della riduzione contributiva è prolungata, per chi assume lavoratori in mobilità o beneficiari dell'indennità suddetta, con almeno 35 anni di età contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre il 31 dicembre 2010. Il beneficio è concesso a domanda e nei limiti di 120 milioni di euro per il 2010.
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