| IMPRESE - Unioncamere: nel 2009 più imprese di capitali |
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Dunque "fare impresa - ha ricordato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello - è ancora nel dna degli italiani. A crescere sono state soprattutto le società di capitali, forma più strutturata e solida di impresa. Mentre la crisi ha inferto un duro colpo alle ditte individuali scese di 22mila unita'". Inoltre, migliora ma resta difficile il rapporto tra imprese e banche: infatti, secondo l'ultima rilevazione del centro studi di Unioncamere, infatti, per 17 imprese su 100 l'accesso al credito bancario è difficile (erano 21 nell'ultima rilevazione) mentre il 41% non segnala di aver riscontrato problemi negli ultimi sei mesi. Tuttavia, a fronte di questo dato, si rileva che èaumentata la percentuale di aziende che non si rivolgono affatto alle banche: il loro numero è salito al 41,6% dal 35,9%. Le principali difficoltà registrate riguardano l'incremento delle garanzie reali richieste a fronte della domanda di concessione del finanziamento, l'imposizione, da parte degli istituti di credito, di limiti al volume dei crediti e l'aumento dei tassi. A soffrire le maggiori criticità sono le imprese industriali. Infine, secondo la rilevazione di Unioncamere, il 45,7% delle imprese dichiara un peggioramento nei tempi di incasso dei crediti vantati verso i propri clienti mentre il 16,3% delle imprese interpellate ritiene di dover ricorrere nei prossimi 6 mesi a prestiti bancari, il 73,5% per poter continuare a gestire le attività correnti.
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