| BANCHE-Capitalizzazioni: Vegas, rischi da richieste di Eba |
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"Nel caso del settore bancario italiano, che attualmente ha una capitalizzazione molto ridotta rispetto alla media dei grandi Paesi europei e rispetto alle disponibilità finanziarie di grandi investitori istituzionali, quali fondi sovrani e fondi di private equity, gli aumenti di capitale – ha spiegato Vegas - possono generare rischi di veri e propri cambi di controllo con l'ingresso nell'azionariato di soggetti con strategie di business e obiettivi industriali che non sono preventivamente esplicitati al mercato", come avviene con una scalata normale dove l'offerente deve dare comunicazione preventiva e un documento di offerta". "Al momento attuale, dunque – ha ribadito Vegas - la prospettiva di ulteriori aumenti di capitale fortemente diluitivi rischierebbe non solo di rendere più difficoltosa la raccolta di nuovo capitale da parte delle banche, ma di determinare quel clima di sfiducia tra gli investitori che potrebbe compromettere, in ultima analisi, l'attrattività del nostro sistema azionario". Per leggere il testo dell'audizione cliccare qui. (Ndr - La Consob e la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa. L'Eba è l'Autorità bancaria europea istituita dal Parlamento e dal Consiglio Ue) |












Il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, in audizione alla commissione Finanze e tesoro del Senato, ha messo in guardia contro i rischi che gli aumenti di capitale - sollecitati dall'Eba a quattro banche italiane entro il mese di giugno, così che possano fronteggiare i rischi di avere in portafoglio titoli di Stato italiani - possano determinare per le basse capitalizzazioni cambi di controllo con ingresso di nuovi azionisti che non hanno preventivamente comunicato al mercato le loro strategie e i loro obiettivi.

