| PMI-Appalti pubblici: Ue, frazionare i lotti |
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Il 20 dicembre scorso la Commissione europea ha presentato il proprio pacchetto di proposte al Parlamento e al Consiglio europeo. Si tratta del punto di arrivo del lungo confronto con gli stakeholders avviato con il Libro verde che faceva il punto sull'attuazione delle direttive del 2004 e gettava le basi per la riforma. Impossibile non rilevare come queste proposte siano figlie di questo triennio di crisi: si nota, in generale, un certo alleggerimento del carico burocratico,evitando requisiti sproporzionati, una forte spinta verso forme di negoziazioni più flessibili e soprattutto una mano tesa alle piccole e medie imprese che stanno soffrendo più di ogni altra realtà della difficile congiuntura. Ed ecco allora che diventa quasi un diktat il frazionamento dei lotti. Secondo la proposta della Commissione le amministrazioni saranno obbligate a frazionare e se non riescono a farlo dovranno dare adeguata motivazione. Il soccorso alle piccole realtà arriva anche contro la barriera dei requisiti economici troppo alti e sproporzionati, spesso, rispetto alla posta in palio. |












Gare più veloci, costi tagliati con le procedure online e massima attenzione alle piccole e medie imprese, vero motore del mercato unico europeo. Queste sono le direttrici su cui si struttureranno le nuove direttive Ue sugli appalti pubblici che, per la prima volta andranno a regolamentare in un testo unico organico anche le concessioni di lavori e servizi.

