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Una trentina di imprese emiliano romagnole della filiera abitare-costruire hanno incontrato operatori di Emirati Arabi e Qatar alla fiera Saie con l'obiettivo di aprire e consolidare nuovi mercati per il Made in Emilia-Romagna. Lo si apprende da una nota dell'Unioncamere regionale nel quale si sottolinea che una trentina di imprese regionali del settore abitare e costruire hanno approfondito possibilità di collaborazione in incontri business to business mirati con otto operatori (buyer/importatori) di Emirati Arabi e in Qatar in occasione della fiera Saie di Bologna. L'iniziativa è stata organizzata da Unioncamere Emilia-Romagna con il supporto del Desk di Abu Dhabi del sistema camerale e la collaborazione dell'Ente Fiera di Bologna con l'obiettivo di sostenere il posizionamento mercati delle imprese regionali dei settori edilizia/costruzioni/arredamento facilitando il contatto con potenziali controparti dei mercati arabi.
"E' il momento adatto - ha affermato il segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna - per affacciarsi a questi mercati per quelle aziende italiane in grado di offrire prodotti, servizi e tecnologie ad elevato contenuto qualitativo". Infatti, nei paesi del Golfo Persico sono in corso investimenti e liberalizzazioni che aprono nuovi sbocchi commerciali e produttivi per le aziende emiliano-romagnole. L'incoming degli operatori provenienti dai due paesi è la prima di una serie di attività promo-commerciali di filiera molto ampia che va dai rivestimenti, alla rubinetteria e sanitari, al condizionamento, a serramenti, infissi porte e finestre, ai sistemi di automazione al contract, arredamento, design per interni e forniture alberghiere.
L'area dei Paesi del Golfo Persico è uno dei mercati in più forte espansione a livello mondiale. Pur essendo un Paese piccolo (4,3 milioni di abitanti), gli Emirati Arabi Uniti vantano un reddito procapite di circa 46.000,00 US l' anno, che è fra i primi 20 al mondo e uno dei settori trainanti dell'economia locale, dopo il petrolifero, è quello delle costruzioni. Il Qatar, ricco non solo di petrolio ma anche di gas naturale, vanta un reddito procapite ancora superiore ed è nella fase iniziale del proprio sviluppo. Non disponendo di industrie locali importanti, importa praticamente tutto, ponendo particolare attenzione alla qualità dei prodotti importati.
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