| LAVORO - Disoccupati: Cgia, Italia "solo" al 5° posto Ue |
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Quindi, tra i 15 Paesi dell'Ue, l'Italia si piazza al 5° posto, "anche se va detto - ha spiegato Bortolussi - che il nostro risultato è condizionato positivamente dall'estensione della Cigo avvenuta nel 2008 anche ai dipendenti delle piccole imprese che prima della crisi erano esclusi da questo trattamento. Altrimenti, il numero dei nostri disoccupati sarebbe stato molto più elevato. Tuttavia c'è anche chi, nonostante la crisi, ha visto diminuire i senza lavoro: sempre nel periodo che va dal luglio 2008 e lo stesso mese del 2010 – ha concluso il segretario della Cgia di Mestre - i disoccupati tedeschi sono diminuiti complessivamente di 281.000 unità". Oltre alla Germania, tra i Paesi meno colpiti dagli effetti della crisi economica troviamo il Belgio (con un aumento medio giornaliero di disoccupati pari a 10, la Finlandia (85), l'Austria (7) e, come dicevamo, la Germania (-385). Infine, nell'Ue dei 27, la crisi economica ha "prodotto" 6.172.000 disoccupati in più, con un aumento medio giornaliero del numero dei disoccupati pari a 8.455. |












Anche se non è molto confortante, c'è chi ha subito effetti negativi molto più pesanti di noi: la Spagna e il Regno Unito hanno segnato rispettivamente 2.719 e 1.011 disoccupati medi giornalieri; la Francia 875 e la Polonia 582. Così Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre ha commentato l'analisi dell'associazione mestrina sull'andamento dei senza lavoro registrato nell'Ue negli ultimi 2 anni che ha messo in luce come l'Italia L'Italia, nel periodo considerato, abbia registrato un aumento complessivo dei disoccupati pari a 365.000 unità. In termini percentuali, la variazione è stata del 24,1% contro una media dei 27 Paesi dell'Ue del 37,9%.

