| MADE IN ITALY - Export: Nieri, al palo se la banca nicchia |
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"Dodici mesi or sono - ha affermato Alberto Nieri - abbiamo inoltrato un progetto di investimento da mezzo milione di euro per il quale, da Fidi Toscana, stiamo ancora aspettando una risposta e non possiamo permetterci, in una fase così delicata dell'economia - ha poi sottolineato - tempi biblici per poter dare vitalità ai progetti. Non possiamo permettercelo perché da un lato dobbiamo tornare a esportare, - ha ribadito il presidente del Gruppo - dall'altro gli altri Paesi europei non stanno a guardare e si muovono con una velocità dieci volte superiore alla nostra". L'Italia "è troppo attendista - ha aggiunto Nieri - e lo ha recentemente anche confermato il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi durante l'assemblea dell'Abi quando ha detto di avere la sensazione che molte imprese piccole e medie non riescano a veder soddisfatta la loro domanda di finanziamenti facendo notare che sono proprio le imprese più proiettate verso l'export. Le parole del governatore Draghi sono profondamente reali. Bisogna mettersi in testa - ha affermato ancora Nieri- che sono due le azioni fondamentali per rilanciare il mercato dell'arredamento: il supporto da parte dei consorzi di garanzia e la velocità di attuazione delle procedure. Non è ammissibile - ha denunciato - che Paesi europei come la Germania e la Francia abbiano tempi di delibera di dieci giorni e noi, dopo dodici mesi, non sappiamo ancora se potremo mettere nero su bianco i nostri progetti. La Germania, per noi della Nieri, ma anche per tutto il distretto del mobile di Quarrata (uno dei tre più importanti d'Italia, ndr) è un mercato fondamentale al quale abbiamo dedicato sempre attenzione. Oggi più che mai - ha concluso il presidente del Gruppo - con un piano di rilancio e di radicamento nel territorio che darebbe una boccata di ossigeno a tutto il distretto. Ma le risposte, purtroppo, non arrivano" |












Le opportunità sono come i treni: certamente passano, e con altrettanta certezza si fermano ma non restano fermi in stazione quattro o cinque mesi, bensì una manciata di minuti. Così Alberto Nieri, presidente del Gruppo industriale Nieri di Quarrata (in provincia di Pistoia) ha commentato in una nota la situazione delle

