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22 maggio 2017 Commenti disabilitati Dalla home page

CROWDFUNDING-Graphene-XT: su Mamacrowd la startup italiana ha raccolto nelle prime 48 ore circa € 600mila

Graphene-XT

Il business del grafene raccoglie consensi, oltre le più rosee previsioni. Un business analogico, che sta attirando investitori anche diversi dal solito, persone che si avvicinano per la prima volta a questo tipo di investimento, ci rivela Mamacrowd, la piattaforma di equity crowdfunding, sulla quale  la startup italiana che sviluppa e sintetizza su scala industriale grafene liquido, il materiale nanotech del futuro, ha scelto di fare fundraising.

Una campagna che in sole 4 ore e 57 minuti ha raggiunto la cifra target di 80mila euro, e nelle prime 48 ore circa €600.000 di adesioni, il doppio rispetto ai €300.000 di massimale che la società era intenzionata a raccogliere. Un fatto straordinario e unico su Mamacrowd e nel contesto del crowdfunding italiano. A oggi, se andiamo a vedere la campagna, leggiamo di adesioni per oltre 337 mila euro (adesioni significa che gli investitori hanno già effettuato il bonifico alla società); e di altri 384 mila euro in attesa di approvazione, vale a dire investitori che hanno inviato la propria manifestazione d’interesse, ma non il bonifico. Purtroppo, non si sa se lo saranno: tutti coloro che hanno manifestato il loro interesse dopo che era stato già raggiunto l’ammontare di €300.000 rischiano di non poter sottoscrivere questa campagna, forse (la notizia non è ufficiale) potrebbe essere accolta dalla società una maggiore richiesta, ma è chiaro che Graphene-XT deve fare le sue valutazioni, poiché in una raccolta di questo tipo che comporta la cessione di equity, non è così immediato dire semplicemente sì ai soldi che arrivano.

Facendo due conti sui dati riportati nella campagna, se per la cifra target di 80mila euro Graphene-XT era disposta a cedere il 2,88 % di equity, significa che raggiungere il suo massimale di 300mila euro equivale a cedere poco più del 10%, e, se dovesse accettare sottoscrizioni per 600mila € significherebbe privarsi del 20% delle proprie quote. Impegnativo per una startup che una prospettiva di crescita importante, ma che potrebbe aver bisogno proprio per questo di ulteriori investimenti.

Cosa fa Graphene-XT

Il grafene ha peculiarità uniche: è il materiale esistente più sottile, resistente come il diamante e flessibile come la plastica, trasparente come il vetro, cento volte più robusto dell’acciaio e sei volte più leggero. Grazie all’altissima conducibilità elettrica e termica e alle particolari proprietà magnetiche permetterà applicazioni per smartphone trasparenti e flessibili, super batterie, iper velocità nelle connessioni dati, beni di consumo dalle super prestazioni.

Puro o mixato permette rivoluzioni tecniche e innovazioni su cui Graphene-XT basa la continua attività di ricerca e sviluppo. Scoperto solamente nel 2004 da due ricercatori dell’Università di Manchester, vincitori poi del premio Nobel, il grafene è il materiale protagonista della rivoluzione industriale 4.0 e del settore Internet Of Things per le sue possibili applicazioni, infatti il suo mercato mondiale è in forte espansione con un tasso annuo medio di crescita del +58.7% e un valore complessivo che raggiungerà i $675 milioni entro il 2020.

Graphene-XT si è specializzata nella produzione del grafene in sospensione liquida in acqua attraverso un processo proprietario brevettato. Grazie a questo processo brevettato Graphene-XT può offrire un grafene di alta qualità a molteplici settori industriali  di qualità a costi inferiori e a ridotto impatto ambientale rispetto ai competitor.

Infatti la startup, sviluppa nuove soluzioni per aziende dei settori energetico, telecomunicazioni, automobilistico, aerospaziali; ha già stretto accordi commerciali con una multinazionale italiana Oil&Gas, con una multinazionale tedesca e con soggetti accademici per lo sviluppo di applicazioni che affiancano le linee di produzione già attive come il grafene in massa (lavorato come additivo) e per film e inchiostri conduttivi. Come spiega in questo video, Simone Ligi Ceo e co-founder.

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