| GOVERNO - Semplificazioni: da Cdm ok al testo con “riformulazioni tecniche” |
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Queste le norme principali del decreto semplificazioni. Via 333 leggi dall'ordinamento italiano. Lo prevede l'articolo 65 di una nuova bozza del provvedimento sulle semplificazioni. La prima norma che sarà abrogata è del 1947. Si va dalla legge sui prospetti paga a norme di singoli atenei o a disposizioni per Expò già fatte. Torna la 'social card' prevista una "sperimentazione finalizzata alla proroga del programma carta acquisti". Il progetto interesserà i "Comuni con più di 250mila abitanti" ed è prevista una dotazione di risorse per 50 milioni di euro. Il credito d'imposta per ogni lavoratore assunto nel Mezzogiorno a tempo indeterminato, introdotto lo scorso anno con il decreto di maggio potrà valere fino al 2013. L'assunzione deve essere operata, per godere del credito di imposta, non più nei dodici mesi successivi alla data del decreto di maggio 2011 ma nel giro di "ventiquattro mesi". I documenti di identità "sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e al mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo": la nuova disposizione "si applica ai documenti rilasciati o rinnovati dopo l'entrata in vigore" del decreto. I camion continueranno a non circolare nei giorni "festivi" ma viene eliminata la norma che prevedeva il divieto di circolazione "nell' eventuale o eventuali giorni precedenti o successivi" ai giorni festivi. Il divieto di circolazione dei camion potrà essere deciso anche per altri giorni, "in aggiunta a quelli festivi, da individuarsi in modo da contemperare le esigenze di sicurezza stradale, connesse con le prevedibili condizioni di traffico, con gli effetti che i divieti determinano sulla attività di autotrasporto nonché sul sistema economico produttivo nel suo complesso. Pane sempre fresco, anche di domenica. L'articolo 43 della bozza del decreto Semplificazioni prevede infatti la "soppressione del vincolo in materia di chiusura domenicale e festiva per le imprese di panificazione di natura produttiva". Oltre al decreto sulle semplificazioni, il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'Economia e delle finanze, ha anche confermato gli incarichi di Attilio Befera come direttore dell'Agenzia delle entrate e di Mario Canzio come ragioniere generale dello Stato, oltre che di Fabrizia Lapecorella, direttore generale delle finanze; Giuseppina Baffi, capo del dipartimento per l'amministrazione generale, il personale e i servizi; Raffaele Ferrara, direttore dei Monopoli di Stato; Giuseppe Peleggi, direttore dell'Agenzia delle dogane; Gabriella Alemanno, direttrice dell'Agenzia del territorio; Stefano Scalera, direttore dell'Agenzia del demanio. Giorgio Giovannini, presidente del Tar del Lazio, è stato nominato presidente aggiunto del Consiglio di Stato, e Pierluigi Cacioppo è il nuovo comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto. |








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E' stato poi approvato in via definitiva il decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e sviluppo. Il testo, già licenziato venerdì scorso, è tornato sul tavolo del Governo per alcune riformulazioni tecniche. Su richiesta del ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi, oggi, venerdì 3 febbraio, in Consiglio dei ministri è stata stralciata dal decreto sulle semplificazioni la norma che prevedeva autorizzazioni più facili per le sale cinematografiche entro i 3mila posti. La norma, presentata dallo stesso ministro venerdì scorso insieme a un altro pacchetto di disposizioni per i beni culturali, aveva suscitato polemiche nel settore del cinema.

