| AMBIENTE - Trivellazioni petrolifere: nessuna "apertura" del ministro Clini |
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"Ove non risultasse sufficiente - viene evidenziato nella nota - si può consultare la Gazzetta Ufficiale, per constatare che le ipotesi di allentare i rigidissimi vincoli ambientali in materia di prospezioni e trivellazioni a mare non hanno trovato alcun riscontro". ( Ndr - Ieri, giovedì 2 febbraio, Clini alla settima edizione di Mediterre, la manifestazione dedicata alla green economy, ha confermato la volontà del Governo di non bloccare le trivelle in Adriatico, almeno fino a che non ''saremo in grado di spiegare concretamente che esistono opzioni alternative a quella della ricerca in mare del petrolio'' distinguendo ''da una parte il realismo dello sviluppo cosi' com'e' e dall'altra parte il volontarismo di chi vorrebbe uno sviluppo diverso ma non ha strumenti e idee per sostenerlo''. Inoltre, per il ministro dobbiamo scegliere - ha insistito - se siamo capaci di investire sulle fonti rinnovabili e sul loro sviluppo così da creare una competizione con le fonti fossili. Dobbiamo cominciare a capire qual è la direzione di marcia della nostra crescita economica e io sono convinto che le fonti rinnovabili possano rappresentare non del tutto ma in una buona parte un' alternativa ai combustibili fossili''). |








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Le asserzioni del deputato Pierfelice Zazzera e altre fantasiose ricostruzioni a proposito di una eventuale apertura del ministro dell'ambiente Corrado Clini alle trivellazioni sono destituite di ogni fondamento. Lo ha ribdito il Ministero dell'Ambiente in una nota, invitando a leggere le dichiarazioni del ministro pubblicate dalle agenzie e le interviste rese alle tv.

