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11 marzo 2013 Comments (0) News

CONTRATTI – Lavoro a termine facilitato: perimetro ridotto

Uso del contratto a termine facilitato, ma con “paletti” precisi sulla durata. E questo il senso del principale intervento della riforma del lavoro (legge 92/2012) sui rapporti a tempo determinato: il primo contratto a termine puo essere stipulato senza causale, cioe in deroga alla giustificazione generalmente necessaria, per una durata di 12 mesi.

Non e quindi possibile reiterare questo tipo di contratto, perche quella prevista dalla riforma e, appunto, una deroga alla regola prevista dall’articolo 1 del Dlgs 368/2001, in base al quale l’apposizione del termine al contratto e consentita solo per ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili all’ordinaria attivita del datore di lavoro.

Queste ragioni devono essere specificate nel contratto individuale di lavoro o in una documentazione collegata, come afferma un consolidato orientamento giurisprudenziale. Obblighi che verrebbero meno, dunque, per il primo contratto a termine.

L’apposizione del termine e, peraltro, priva di effetto se non risulta – direttamente o indirettamente – da un atto scritto, nel quale sono specificate le ragioni che l’hanno consentita. Questo a seguito della premessa alla base della riforma, da non dimenticare, che il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune di impiego. (Fonte: Il Sole 24 Ore)

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