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GIUSTIZIA - Mediazione: Anpar, allargare l'obbligatorietà a tutti i diritti disponibili. Si stanno creando creando posti di lavoro non fissi PDF Stampa E-mail
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personeSarebbe un vero suicidio il ritardo dell'entrata in vigore dell'obbligatorietà per le controversie condominiali e per il risarcimento danni da incidenti stradali. Lo ha affermato in una nota l’Anpar ( Associazione Nazionale per l'Arbitrato & la Conciliazione).

“Non crediamo – continua la nota dell’associazione dei conciliatori - che il ministro di Giustizia Paola Severino venga meno alle promesse date di estendere da marzo, come previsto dal decreto legislativo 28/2010, il tentativo obbligatorio per la risoluzione di controversie attraverso la mediazione, le materie condominiali e di risarcimento danni da incidenti stradali. I cittadini sono già arrabbiati – viene evidenziato – per comportamenti anomali di professionisti che stanno facendo di tutto per far fallire la mediazione, con danni economici catastrofici a loro carico. Queste richieste appaiono più come un'istanza di sanatoria per le conseguenze di aver fatto fallire la mediazione o meglio ancora cercare di addossare l'incertezza della norma ai politici per poi dire che se colpa c'è stata la stessa è da addebitarsi ai colleghi che siedono in Parlamento”.

“Basta con i tentennamenti – ha ribadito nella nota  il presidente Giuseppe Pecoraro - è necessario allargare l'obbligatorietà a tutti i diritti disponibili, altro che rinvii o sostituzioni. L'istituto della mediazione sta creando posti di lavoro non fissi e da un anno della sua entrata in vigore sta dando ottimi frutti. Basta – ha poi sottolineato Pecoraro - con professionisti che tutelano la loro casta nelle varie commissioni giustizia. Questo Governo, così come sta facendo, se vuole dare fiducia ai meritevoli, ai giovani e salvare l'Italia, non deve guardare in faccia a nessuno e seguire le linee guida dell'Europa”.

“Esiste già – ha ricordato il presidente dell’Anpar - la mediazione obbligatoria transfrontaliera europea e nessuna norma ne prevede l'anticostituzionalità, non si capisce come mai solo in Italia si avanzano proposte e proteste così assurde, quotidianamente. La mediazione e la volontà dei cittadini non si toccano nè ora nè mai. Sono stati tolti i paletti di eventuali norme anticostituzionali, il Paese sta uscendo dal baratro e c'è ancora qualcuno che pensa di coltivare il proprio orticello . Questa volta – ha detto Pecoraro - i giovani che stanno avviandosi sul percorso della mediazione con molte soddisfazioni non ci stanno".

 
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