| AGRICOLTURA - Tabacco: interrogazione Mastella a Commissione Ue |
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Considerando che la coltura del tabacco nell'Unione - ha ricordato Mastella - riveste una grandissima importanza dal punto di vista economico e sociale (basti pensare che il settore impiega nell'Ue circa 100mila agricoltori e circa 400mila lavoratori subordinati; oltre ad un indotto di attività correlate) e che il previsto disaccoppiamento degli aiuti alla produzione avrà la completa eliminazione della coltura del tabacco sul territorio dell'Unione, rendendo così necessaria la sua importazione dai Paesi terzi, si chiede alla Commissione: se la revisione della Pac non costituisca una buona occasione per apportare alcune rettifiche alle disposizioni adottate attraverso la riforma del 2004 e se non consideri legittimo ed opportuno mantenere delle misure di sostegno alla produzione almeno fino al 2013. Inoltre, se la Commissione non ritenga che, facendo leva sul riconoscimento dello ''stato di crisi'' del mercato, possano essere autorizzate misure nazionali di carattere straordinario a tutela della produzione e del lavoro, quali il rinvio delle scadenze contributive, fiscali, bancarie; l'azzeramento delle accise per i carburanti agricoli e la riduzione degli oneri previdenziali per le aziende che ricadono in zone particolarmente svantaggiate''.
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La riforma della Politica agricola comune per il settore del tabacco prevede la soppressione progressiva degli aiuti alla produzione e la loro sostituzione mediante pagamenti interamente disaccoppiati le conseguenze negative di questa riforma sono già evidenti in molti Stati membri, come in Italia, 

