| MERCATI - Olio d'oliva: in Asia 60 mln di potenziali consumatori |
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Singapore, la città - Stato che vantare il Pil pro capite più alto dell'Asia, rappresenta - si legge nella nota - la nuova frontiera dell’olio extra vergine di oliva Made in Italy di alta qualità nel Sud Est asiatico verso un mercato da 60 milioni di consumatori. Le condizioni per l’espansione dei consumi sono favorevoli soprattutto perché non vi sono dazi doganali imposti per l’olio di oliva e questa agevolazione potrebbe favorire la penetrazione commerciale del migliore prodotto italiano. Inoltre, a Singapore operano un centinaio di ristoranti italiani, dei quali circa una quarantina direttamente gestiti da ristoratori e chef italiani. Buone anche le prospettive per la tutela dei marchi - ha sottolineato l'Unaprol - perché Singapore che ha una modestissima produzione agricola locale, attua una seria politica di protezione e tutela dei marchi e non mette in discussione l’importante questione della tutela delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche: questo favorisce l'Italia che vanta ben 38 designazioni Ue di origine protetta nel settore dell’olio di oliva. Un segnale che gli analisti di mercato interpretano positivamente perché rappresenta un ulteriore tassello del mosaico di opportunità che Unaprol, con il sostegno del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali nell’ambito del contratto di filiera e la collaborazione strategica di Veronafiere sta costruendo per le imprese del consorzio I.O.O.% qualità italiana nel mondo.
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Singapore è strategica perché a differenza di altri mercati offre l’

