Fondato e diretto da Laura Cherubini: direttore@impresamia.it - Redazione: redazione@impresamia.it - Pubblicità: commerciale@impresamia.it
News
LAVORO - Franchising Mail Boxes Etc: un'alternativa valida (Pubblicità) LAVORO - Riforma: voucher agricoli: Cia, soluzione parziale e insufficiente. Fornero non ascolta mondo agricolo TERREMOTO - Agricoltura in ginocchio: Confagricoltura, snellire la burocrazia per permettere agli imprenditori di ricominciare a lavorare CRISI - Agricoltura: Fima, moratoria è una precondizione per rinascita economica LAVORO - Formazione: corso per direttore tecnico della produzione di elementi in legno strutturale (Pubblicità) LAVORO - Riforma: continua a singhiozzo l'esame degli emendamenti. Alle 17,30 in Aula al Senato CRISI - Imprese: Istat, a rischio di credit cruch UE - Parlamento: fermo no alle pratiche commerciali sleali della Cina TURISMO - Polonia: wokshop B2B a Cracovia per favorire l'incontro tra la domanda polacca e l'offerta turistica italiana LAVORO - Riforma: verso ok tra le polemiche. Per i papà congedo obbligatorio alla nascita del figlio CRISI - Imu: Centrella (Ugl) via dalla prima casa a uso abitazione e giusta riforma fiscale TURISMO - Fallimento Viaggi del Ventaglio: consumatori beffati, l'attivo non copre i risarcimenti. Adiconsum: serve Fondo paritetico LAVORO - Formazione: Corso segretaria studio medico (Pubblicità) IMPRESE - Crediti Pa: Marcegaglia, bene le certificazioni dei crediti. Adsso approvazione celere della direttiva Ue LAVORO - Diseguaglianze: Istat, donne penalizzate soprattutto al Sud LAVORO - Riforma: valore orario dei voucher in agricoltura nuovo nodo da sciogliere LAVORO - Riforma: sindacati, allungare durata dei permessi di soggiorno in attesa di occupazione REGIONI - Leggi: Cdm, impugnate e non dal Cdm TERREMOTO - Cdm: ok stato d'emergenza e rinvio pagamento Imu per case e stabilimenti dichiarati inagibili IMPRESE - Sace: € 4,6 miliardi di nuovi progetti in pipeline in Brasile, il migliore tra i Bric per business climate

Seguici su

IM-Impresamia su Twitter

Login

Effettua il login al sito per accedere a tutte le notizie non in abbonamento. _______________

Lavori parlamentari

Corsi Master Stage

Scadenze fiscali

Home
LAVORO - Mobbing: Cassazione, sono condotte sistematiche e protratte nel tempo che diventano forme di prevaricazione PDF Stampa E-mail
Tweet me!
News
AddThis Social Bookmark Button

mobbingLa Corte di Cassazione con la sentenza, la n.87 del 10 gennaio 2012, mette in evidenza quali sono gli elementi per poter considerare alcune condotte come mobbing.

Innanzitutto la Corte ricorda che quando si parla di mobbing si fa riferimento a delle condotte sistematiche e protratte nel tempo, a sistematici reiterati comportamenti ostili nei confronti del lavoratore che finiscono per diventare delle vere e proprie forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica.

Si tratta di comportamenti che secondo la Corte possono condurre a una mortificazione morale e a un'emarginazione del lavoratore andando a ledere il suo equilibrio psicofisico. La sentenza contribuisce a chiarire ulteriormente il concetto di mobbing dato che gli ermellini indicano in dettaglio quali sono gli elementi necessari perché si possa parlare di mobbing. Il primo degli elementi è l'accertamento di una molteplicità di comportamenti di carattere persecutorio. Il secondo è l'accetamento di un danno alla salute di chi è vittima di mobbing e i terzo è l'esistenza di un nesso di causalità tra il comportamento persecutorio e il danno all'integrità psico-fisica del lavoratore. Natualmente ci vogliono le prove che, se sussistono, danno diritto alla parte danneggiata ad ottenere il risarcimento del danno subito.

Nel caso esaminato dalla Corte sono stati esclusi gli estremi del mobbing perché, secondo quanto accertato dai giudici di merito, la vicenda lavorativa si era sviluppata nei limiti della normalità "atteso che il rapporto di lavoro si era svolto secondo modalità congrue rispetto alla natura delle prestazioni, alle obbligazioni reciproche e agli interessi delle parti contrattuali".

In particolare nella sentenza della corte d'appello si era sottolineato "da un lato, che non poteva ravvisarsi, nel caso di specie, un nesso causale fra la patologia psichica da cui era risultato affetto il lavoratore e il disagio derivante dall'ambiente lavorativo, e, dall'altro, che non era nemmeno possibile individuare i soggetti responsabili dell'allegato mobbing con riferimento a comportamenti specifici e rilevanti". (Fonte: StudioCataldi.it )

 
inncantiere2

Interviste del direttore

Convegno Unioncamere 05.07.2010

made_in_italy

I nostri servizi