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SALUTE - Fumo: no ai soldi dei produttori di sigarette PDF Stampa E-mail
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sigaretteUna multinazionale del tabacco è lo sponsor principale della rassegna "Processi alla Storia" in corso presso l'Auditorium Parco della Musica, la cui attività è gestita dalla fondazione Musica per Roma che ha per soci fondatori il Comune, la Provincia di Roma e la Regione Lazio, dunque istituzioni pubbliche tenute a perseguire in ogni occasione l'interesse generale, a cominciare da quello legato al diritto alla salute. Lo hanno segnalato i senatori del Pd Roberto Della Seta e Umberto Veronesi ai ministri della Salute, Ferruccio Fazio, per i beni e le attività culturali Bondi, dell'istruzione, dell'università e della ricerca Gelmini. Nell'interrogazione si afferma che la scelta di accettare come sponsor il terzo produttore mondiale di tabacco (Japan Tobacco International) "è decisamente diseducativa, ed è contraddittoria con gli sforzi di molti Governi, compresi gli ultimi Governi italiani, per scoraggiare il consumo di sigarette. Proprio in questi giorni, negli Stati Uniti, gli avvocati di quattro grandi multinazionali del tabacco (Philip Morris, R.J. Reynolds Tobacco, British American Tobacco Investments e Lorillard Tobacco) stanno cercando di convincere il vice procuratore generale Elena Kagan a non portare il loro caso davanti alla Corte Suprema: i giudici potrebbero multarle di 280 miliardi di dollari per avere per decenni illegalmente nascosto ai consumatori che il fumo è pericoloso".

Poiché, per le sue caratteristiche spettacolari e divulgative, la rassegna "Processi alla Storia" avrà un pubblico prevalentemente di giovani, l'azione dissuasiva nei confronti del tabagismo deve rivolgersi in primo luogo ai più giovani, che sono anche i più condizionabili da messaggi pubblicitari che indirettamente invitino al fumo. Inoltre, viene ricordato che gli italiani ricominciano a fumare come emerge dall'indagine effettuata dalla Doxa per conto dell'Istituto superiore di sanità, in collaborazione con l'Istituto Mario Negri e la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) - Sezione provinciale di Milano, e presentata il 26 maggio 2009, in vista della Giornata mondiale senza tabacco che si è svolta il 31 maggio. In base a questi dati, per la prima volta dopo sei anni cresce in Italia il numero dei fumatori, e in particolare quello delle fumatrici e degli ex-fumatori che tornano alla sigaretta. "Nel nostro Paese - ha affermato la Lilt presentando la ricerca - attualmente fuma il 25,4% delle persone di 15 anni e più, corrispondente a circa 13 milioni di italiani, di cui 7,1 milioni di uomini e 5,9 milioni di donne". La fascia d'età in cui si registra la prevalenza maggiore è quella dei 25-44 anni con il 32,1%, mentre per i giovani di 15-24 anni la percentuale di fumatori è pari a quella che si riscontra negli adulti di 45-64 anni (rispettivamente 29% e 29,3%). Non solo, sempre la Lilt ha ribadito l'importanza di politiche di prevenzione primaria e di costanti interventi di educazione alla salute, che partano dalla scuola, per contrastare questa autentica epidemia di tabagismo che uccide ogni anno in Italia 80mila persone, di cui 30mila per tumore ai polmoni e l'Organizzazione mondiale della sanità ha più volte dichiarato che nella lotta contro il tabagismo occorre passare dalle parole alle immagini. Servono cioè immagini forti da apporre sui pacchetti di sigarette, che con maggiore forza evocativa ed emotiva informino sui danni alla salute legati all'uso del tabacco.

Visto l'importante argomento i senatori chiedono ai ministri, ognuno per le proprie competenze, di promuovere iniziative tali da impedire che qualunque soggetto pubblico, o sostenuto con fondi pubblici, e dunque la stessa fondazione Musica per Roma, accettino sponsorizzazioni o altre forme di contributo economico da aziende che producono e commercializzano prodotti da fumo. Tra l'altro, nel codice etico della fondazione si afferma: "La Fondazione Musica per Roma, coerente con la sua mission, è consapevole dell'influenza che le sue attività producono sulla collettività". D'altra parte, è evidente che l'interesse di Japan Tobacco International a sponsorizzare l'evento è legata alla possibilità di promuovere il proprio marchio e, con esso, i marchi di sigarette in vendita in Italia.

 

 

 
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Interviste del direttore

Convegno Unioncamere 05.07.2010

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