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REGIONI- Friuli Venezia Giulia: Tre nuovi bandi per finanziare i progetti di ricerca e sviluppo sperimentale, di innovazione PDF Stampa E-mail
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friuliLa Regione Friuli Venezia Giulia ha attivato tre nuovi bandi per finanziare i progetti di ricerca e sviluppo sperimentale, di innovazione dei processi produttivi e dell'organizzazione d'impresa

In arrivo 56 milioni di euro a favore delle imprese di Artigiano, Industria, Commercio, Turistismo e Servizi attive inFriuli Venezia Giulia. I fondi saranno suddivisi in tre bandi facenti capo al Programma POR FESFR

 

di che cosa si tratta

Si tratta di finanziamenti stanziati nell’ambito della programmazione comunitaria 2007-2013 dei fondi strutturali (POR FESR – Asse 1 “Innovazione, ricerca, trasferimento tecnologico e imprenditorialità” – Attività 1.1.a.3 e 4 – settore commercio e turismo), destinati alle imprese del Friuli Venezia Giulia dei settori del commercio, del turismo e dei servizi alle persone e alle imprese assimilati a detti settori, ovvero misure di incentivazione a fondo perduto finalizzate a rafforzare la competitività delle imprese del territorio, destinate alle aziende che intendono realizzare attività di ricerca e innovazione e investire per dare applicazione concreta ai risultati raggiunti.

Il bando è stato approvato con delibera della Giunta regionale n. 114 del 28 gennaio 2010 (vedi link in questa pagina, sotto “normativa principale”). È possibile presentare domanda di contributo (che verrà concesso sotto forma di aiuto non rimborsabile) per: progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzati alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi, o al notevole miglioramento di prodotti, processi produttivi o servizi esistenti; progetti di innovazione dei processi e dell’o rganizzazione, finalizzati all’attuazione di nuovi metodi di produzione o di consegna e all’i ntroduzione di mutamenti nell’organizzazione delle pratiche commerciali, nell’organizzazione lavorativa o nelle relazioni esterne dell’impresa; programmi di industrializzazione, ovvero di investimenti strettamente connessi all’applicazione industriale degli esiti di progetti di RSI, purché presentati con la medesima domanda.

beneficiari

Nel caso di progetti di ricerca e sviluppo, possono essere beneficiari le imprese del Friuli Venezia Giulia con attività nei settori del commercio, del turismo e dei servizi alle persone e alle imprese assimilati a detti settori, classificate ai sensi del codici Ateco 2002 allegati al bando, di qualsiasi dimensione, loro consorzi o consorzi tra le citate imprese ed altri soggetti pubblici o privati. Tra gli altri, requisito fondamentale per la presentazione della domanda di contributo è che la sede legale o l’unità operativa sia attiva sul territorio regionale. Nel caso di progetti di innovazione possono essere beneficiari i medesimi soggetti sopra elencati, con la precisazione che le grandi imprese possono presentare domanda solo qualora collaborino con le PMI e queste ultime sostengano almeno il 30% dei costi ammissibili del progetto. Nel caso di programmi di industrializzazione, oltre a tutte le PMI con i requisiti generali, possono beneficiare dei contributi le GI che realizzino l’iniziativa nelle aree ammesse agli aiuti di Stato a finalità regionale (zone §  87.3.c. del Trattato).

limiti di spesa e contributo

Il limite minimo di spesa ammissibile per ogni domanda varia in relazione alle dimensioni dell’i mpresa e corrisponde a: € 20.000,00 per le microimprese, € 50.000,00 per le piccole imprese, € 150.000,00 per le medie imprese e 300.000,00 per le grandi imprese. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa ammonta a € 1.000.000,00. Tale limite, va considerato sul complesso delle domande presentate dall’impresa: ogni impresa ne può presentare al massimo 2.

spese ammissibili

Variano in relazione alla tipologia di iniziativa di cui al progetto presentato. Deve trattarsi comunque di spese strettamente connesse al progetto, quali: personale di ricerca e manodopera di supporto, prestazioni di terzi, beni immateriali, strumenti e attrezzature, materiali. Per i programmi di industrializzazione, le spese di investimento strettamente connesse all’a pplicazione industriale degli esiti derivanti dall’attività svolta in progetti di RSI purché incluse nella medesima domanda di contributo, per: acquisto di macchinari, impianti e attrezzature specifici, nuovi di fabbrica, destinati ai nuovi prodotti, processi o servizi generati dall’i niziativa ovvero modifiche di macchinari, impianti specifici ed attrezzature a ciò destinati; software strettamente attinenti al programma di industrializzazione; opere edili e di impiantistica generale ed i relativi costi per progettazione, direzione e collaudo. Sono, altresì, ammesse le spese di certificazione. Tale certificazione non sostituisce la presentazione della documentazione integrale di spesa né l’effettuazione dei controlli previsti. Le spese si intendono al netto di IVA.

intensità degli incentivi

L’intensità degli incentivi è legata al grado di valutazione del progetto, determinato sulla base di criteri legati ai contenuti e agli obiettivi della ricerca, ai requisiti soggettivi dell’i mpresa, alle collaborazioni, agli impatti del progetto sul sistema socio-economico regionale. La valutazione colloca il progetto in uno dei livelli di valore previsti (alto, medio, basso) a cui è associata una specifica intensità di incentivo, stabilita annualmente in base alle risorse disponibili. L’intensità massima di base dell’incentivo può raggiungere una percentuale massima della spesa ammessa pari al 50% per la ricerca, al 25% per lo sviluppo e al 15% per l’innovazione. Alle specifiche condizioni previste dal bando, sono previste maggiorazioni legate alle dimensioni dell’impresa (20% per le piccole e 10% per le medie imprese) e alle collaborazioni con altre imprese o con enti di ricerca (15%). L’intensità massima dell’aiuto non può in ogni caso superare l’80% per progetti di ricerca, il 60% per progetti di sviluppo, il 35% per progetti di innovazione. Per i programmi di industrializzazione realizzati nelle aree 87.3.c., l’intensità massima di aiuto applicabile corrisponde al 15% per le grandi imprese, al 25% per le medie e al 35 per le piccole imprese; fuori dalle aree 87.3.c. le percentuali corrispondono al 20% per le piccole imprese e al 10% per le medie imprese. L’intensità massima di aiuto per le spese connesse alla certificazione è pari al 100% nella forma di aiuto de minimis, entro la soglia degli € 2.500,00.

modalità di presentazione delle domande e concessione degli incentivi

Le domande sono presentate, prima dell’avvio dell’iniziativa, a partire dal 10 febbraio 2010 e sino al 30 aprile 2010. La concessione degli incentivi segue il procedimento valutativo a graduatoria. Le domande vanno redatte utilizzando esclusivamente la modulistica ufficiale e inoltrate alla Direzione centrale attività produttive sia in forma cartacea, sia in forma elettronica per via telematica. La compilazione delle domande avviene esclusivamente via web, attraverso il Sistema di Gestione On Line delle Domande dedicato (GOLD FESR), che prevede l’inserimento a video dei dati, la successiva stampa del modulo compilato, la sottoscrizione da parte dell’impresa e l’inoltro attraverso i canali tradizionali all’Amministrazione regionale, unitamente agli allegati richiesti. Tramite l’inoltro telematico, il sistema alimenta automaticamente la banca dati regionale. Per accedere a GOLD FESR è necessario provvedere alla registrazione, utilizzando il nuovo sistema predisposto per l’accreditamento a GOLD. Si consiglia di scaricare e prendere visione della Guida all’accreditamento GOLD 2010, delle nuove Linee guida GOLD FESR per la redazione della domanda attraverso il sistema, nonché dei nuovi fac-simili della domanda stessa e dei modelli degli allegati (disponibili nella sezione Modulistica) in modo da predisporsi alla compilazione della domanda on line solo dopo aver raccolto, nei tempi desiderati, tutti i dati necessari, evitando in tal modo di mantenere indeterminatamente attivo il collegamento in rete. Per ulteriori dettagli si rinvia alle disposizioni del bando.

termini e durata delle iniziative

Le iniziative devono essere avviate entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di approvazione della graduatoria e relativa ammissione al finanziamento. Possono avere durata massima di 24 mesi, compresa eventuale proroga.

 

obblighi dei beneficiari, controlli e revoche

Si invita a prestare particolare attenzione alle disposizioni del bando, in particolare a quelle contenute nel Capo V, al fine di evitare provvedimenti di annullamento, revoca o rideterminazione del contributo.

link http://www.regione.fvg.it/rafvg/economiaimprese/dettaglio.act?dir=/rafvg/cms/RAFVG/AT4/ARG3/FOGLIA26/#n7

 

 

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