Il Dirigente generale del Dipartimento Cooperazione , Commercio, Artigianato e Pesca
Visto lo Statuto della Regione Siciliana;
Vista la Carta degli Aiuti a Finalità Regionale 2007/2013 conforme alla Decisione a Commissione Europea di approvazione dell' Aiuto di Stato n. 324/2007- Italia;
Visto il Quadro Strategico Nazionale per le regioni italiane dell'obiettivo Convergenza 2007/2013, approvato dalla Commissione europea con
decisione del 13 luglio 2007;
Visto il Programma operativo FESR 2007/2013, approvato dalla Commissione europea con decisione n. C (2007) 4249 del 7 settembre 2007;
Visto Reg. CE n. 1080/2006, del 5 luglio 2006 pubblicato nella GUCE L 210 del 31 luglio 2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e
recante abrogazione del Reg. CE n. 1783/99;
Reg. CE n. 1083/2006, dell'11 luglio 2006, pubblicato nella GUCE L 210 del 31 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di
sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento CE n. 1260/99;
Visto Reg. CEE n. 1828/2006, dell'8 dicembre 2006, pubblicato nella GUCE L 371 del 27 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione
del Reg CE n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e del
Consiglio relativo al Fondo di sviluppo regionale;
Visto il regolamento CE n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L214 del 9
agosto 2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli artt. 87 e 88 del trattato (regolamento
generale di esenzione per categoria);
Visto il Documento “ Descrizione dei sistemi di gestione e controllo” di cui all'art. 21 del Regolamento (CE) N° 1828/2006, dell' 8 dicembre 2006,
pubblicato nella GUCE L 371 del 27 dicembre 2006;
Visto il Documento "requisiti di ammissibilità e criteri di selezione" del predetto P.O. FESR 2007/2013, approvato dal comitato di sorveglianza
dello stesso P.O. con procedura scritta nella seduta del 12 dicembre 2007 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto decreto del presidente della Repubblica 03/10/2008, n. 196, regolamento di esecuzione del Reg. CE n. 1083/2006;
Vista la legge 8 agosto n. 443 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 23 dicembre 2000 n. 32 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale n. 9 del 6 agosto 2009, "Norme in materia di aiuti alle imprese” in attuazione del programma operativo Fondo europeo di
sviluppo regionale (P.O. FESR 2007/2013)", pubblicata nella GURS della Regione siciliana n. 38 del 14
agosto 2009 (supplemento ordinario);
Visto in particolare l' art. 7 “ aiuti nel settore dell'artigianato e del commercio” e a l'art 11 “ aiuti per insediamenti produttivi” della predetta legge regionale che autorizza l'Assessorato regionale cooperazione, commercio artigianato e pesca, ad attivare, in conformità agli obiettivi specifici 5.1 e 7.1 del P.O. FESR 2007-2013 , attraverso appositi bandi, un regime di aiuti per le imprese artigiane ,singole o associate
insediate in aree PIP, conformi alle condizioni e limiti previsti dal Regolamento (CE) n. 800/2008;
Viste le “ Linee guida per l'attuazione del suddetto PO” adottate con deliberazione della Giunta Regionale n. 266 del 29/10/2008;
Visti gli "orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2007/2013" pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea serie C 54 del 4 marzo 2006;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 6 marzo 2009- approvazione quadro definitivo relativo al P.O. FESR 2007/20013 – Categorie di spesa per definizione finanziaria;
Visto l'obiettivo operativo 5.1.2, linee di intervento 5.1.2.1- 5.1.2.2 ( linee accorpate) del predetto P.O. concernenti interventi congruenti con le finalità degli art. 7 e 11 della citata legge regionale n. 9 del 6 agosto 2009;
Visto il decreto dell'Assessore alla Cooperazione, commercio, artigianato e pesca n. 2938 del 05/11/2009 registrato alla Corte dei conti il 27
novembre 2009 al reg. 1, foglio 323 con il quale è stata approvata l'allegata direttiva, concernente le modalità e le procedure per la concessione
delle agevolazioni, previste dal PO FESR 2007/2013 relative all'obiettivo operativo 5.1.2 -Linee di intervento 5.1.2.1-5.1.2.2(linee accorpate);
Preso atto dell'esito del tavolo tecnico convocato con nota prot. n. 2188 del 24/11/2009;
Preso atto dell'esito del tavolo partenariale convocato con e-mail del 14/12/2009;
Ritenuto di dover adempiere a quanto previsto dai predetti artt. 7 e 11 della legge regionale n. 9 del 8 agosto 2009
Decreta
Art.1
Contenuti e risorse disponibili
1.1 La Regione Siciliana intende promuovere la crescita delle imprese, singole o associate insediate nelle aree artigianali dell'Isola con azioni atte a sostenere la loro competitività nei mercati nazionali ed internazionali.
La linea d’intervento intende produrre valore alle imprese insediate nelle aree artigianali dell’Isola al fine di ridurre la marginalità e di promuovere un processo di crescita ecosostenibile, con riflessi positivi sull’occupazione, sulla produttività e su uno sviluppo stabile e duraturo dell’economia,migliorando nel contempo la qualità della vita.
Si vogliono supportare le imprese con servizi avanzati qualificati, con i quali si introdurranno processi innovativi , cambiamenti organizzativi e gestionali; e con processi produttivi rispettosi dell’ambiente finalizzati all’introduzione di sistemi efficaci di gestione ambientale ed utilizzo ditecnologie per la prevenzione dell’inquinamento.
1.2 Le risorse complessive disponibili, così come previsto dalla delibera di Giunta Regionale n. 83 del 06/03/2009, destinate alle agevolazioni per la realizzazione degli investimenti dei progetti presentati a valere sul presente bando per l’attivazione delle linee d’intervento 5.1.2.1 – 5.1.2.2.
( linee accorpate ) del P.O. FESR 2007/2013 ammontano a Euro 26.096.842,05 cosi suddivise:
· € 21.996.088,34 per la categoria di spesa 5;
· € 4.100.753,79 per la categoria di spesa 6;
Le definizioni della categoria di spesa sono di seguito riportate : categoria 5 “ Servizi avanzati di sostegno alle imprese ed ai gruppi di imprese”;
categoria 6 “ Sostegno alle PMI per la promozione di processi produttivi rispettosi dell'ambiente ( introduzione di sistemi efficaci di gestione dell'ambiente, adozione e utilizzo di tecnologie per la prevenzione dell'inquinamento, integrazione delle tecnologie pulite)”.
Tale dotazione finanziaria potrà essere implementata da eventuali ulteriori fondi che, a qualunque titolo, si rendessero successivamente disponibili
Le eventuali economie potranno essere utilizzate per lo scorrimento delle graduatorie previste dalla presente direttiva.
Art. 2 Normativa di riferimento e definizioni:
2.1 Il presente bando, unitamente alla documentazione esplicativa cui si rimanda per i relativi approfondimenti, è adottata dalla Regione Siciliana in coerenza e attuazione dei seguenti atti normativi e deliberativi:
- Reg. (CE) n. 1080/2006, del 5 luglio 2006 pubblicato nella GUCE L 210 del 31.07.2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del Reg. (CE) n. 1783/99;
- Reg. (CE) n. 1083/2006, dell'11.07.2006 , pubblicato nella GUCE L 210 del 31.07.2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/99;
- Reg. (CE) n. 1828/2006, del 8.12.2006, pubblicato nella GUCE L 371 del 27.12.2006 che stabilisce modalità di applicazione del Reg.(CE) n. 1083/2006 del Consiglio (recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione) e del Reg.(CE) n.1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo di sviluppo regionale;
- Decreto del Presidente della Repubblica 03.10.2008, n. 196, (regolamento di esecuzione del Reg. (CE) n. 1083/2006);
- Regolamento (CE) N.800/2008 del 6 agosto 2008, pubblicato nella GUCE L214 del 09.08.2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria);
- Carta degli Aiuti a Finalità Regionale 2007-2013 vigente alla data di approvazione della graduatoria e conforme alla Decisione della Commissione Europea di approvazione dell’Aiuto di Stato n. 324/2007 – Italia;
- Quadro Strategico Nazionale per le regioni italiane dell’obiettivo Convergenza 2007/2013, approvato dalla Commissione europea con decisione del 13 luglio 2007;
- Programma Operativo FESR 2007/2013, approvato dalla Commissione europea con decisione C(2007) 4249 del 7 settembre 2007;
- Requisiti di ammissibilità e Criteri di selezione del P.O. FESR 2007/2013 approvati, conformemente all’art. 65 del regolamento CE n.1083/2006, dal Comitato di Sorveglianza del P.O. FESR 2007/2013 nella seduta del 12 dicembre 2007 e successive modifiche ed integrazioni;
- Linee guida per l’attuazione del PO FESR 2007/2013 adottate con deliberazione di Giunta Regionale n. 266 del 29.10.2008;
- Deliberazione della Giunta Regionale n. 83 del 6 marzo 2009 – approvazione quadro definitivo relativo al P.O. FESR 2007-2013 – Categorie di
spesa per definizione finanziaria; - D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 294 del 17
dicembre 2008;
- Legge 8 agosto 1985 n. 443 e s.m.i.;
- Legge Regionale n. 9 del 6 agosto 2009 artt. 7 e 11;
- D. A. dell'Assessore alla Cooperazione, commercio , artigianato e pesca n. 2938 del 05/11/2009.
2.2 Ai fini del presente bando si applicano le seguenti definizioni:
“associazione temporanea di impresa” ( abbreviata con l'acronimo A.T.I.) aggregazione temporanea e occasionale di imprese, la cui l'unità lavorativa è ubicata all'interno di una stessa area artigianale, limitatamente al periodo necessario per la realizzazione di un programma d'investimento comune. Con la costituzione dell'associazione temporanea, le imprese associate, pur restando giuridicamente soggetti distinti, possono quindi formulare una proposta per la realizzazione di un programma di investimento congiunto, obbligandosi a realizzarlo congiuntamente. Detta proposta viene presentata per il tramite di una delle imprese associate, che assume la veste di impresa capogruppo e si assume l'impegno di curare i rapporti tra il raggruppamento ed il committente.
“ associazione temporanea di scopo” ( abbreviata con l'acronimo A.T.S.) aggregazione temporanea e occasionale di imprese, la cui l'unità lavorativa è ubicata all'interno di una stessa area artigianale, limitatamente al periodo necessario per la realizzazione di un programma d'investimento comune.
“dimensione aziendale” (micro, piccola, media e grande impresa) è definita in base alla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione Europea del 6 maggio 2003, come recepita dal D.M. 18 aprile 2005 n. 19470 pubblicata sulla G.U. n. 238 del 12.10.2005.
“piccola impresa” impresa che impiega meno di 50 dipendenti e registra un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro;
“media impresa” impresa che impiega meno di 250 dipendenti e registra un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro e/o un totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro);
“microimpresa” è un'impresa che impiega meno di 10 dipendenti e registra un fatturato annuo e/ o un totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro;
“imprese di nuova costituzione” sono quelle iscritte al registro delle imprese da non oltre 5 anni alla data di presentazione della domanda e che non siano operanti negli ultimi tre anni. Ai fini di cui sopra, sono considerate non operanti negli ultimi tre anni : le imprese per le quali alla predetta data di presentazione della domanda non risultano ancora approvati tre bilanci o presentate tre dichiarazioni dei redditi, ovvero le imprese che, per almeno uno degli ultimi tre bilanci approvati o delle ultime tre dichiarazioni dei redditi presentate alla predetta data, evidenzino un valore dei ricavi da vendite e/o prestazioni di servizi pari a zero.
“impresa in difficoltà” si intende una PMI che soddisfa le seguenti condizioni:
a) nel caso di società a responsabilità illimitata, qualora abbia perduto più della metà del capitale sottoscritto e la perdita di più di un quarto di detto capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi;
b) nel caso di società in cui alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata per i debiti della società, qualora abbia perduto più della metà del capitale, (come indicato nei conti della società) e la perdita di più di un quarto di detto capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi;
c) indipendentemente dal tipo di società, qualora ricorrano le condizioni previste dal diritto nazionale per l'apertura nei loro confronti di una procedura concorsuale per insolvenza.
“aiuti a finalità regionale agli investimenti” aiuti che possono essere concessi per un progetto di investimento iniziale.
I costi ammissibili devono essere così calcolati:
Costi degli investimenti materiali (terreni, immobili e apparecchiature) e importo complessivo dei costi degli investimenti immateriali (derivanti dal trasferimento di tecnologie) risultanti dal progetto di investimento iniziale. L'investimento o i posti di lavoro creati devono essere mantenuti nellaregione interessata per almeno cinque anni.
“investimento iniziale” : investimento in attivi materiali e immateriali riguardante:
- la diversificazione della produzione di uno stabilimento in nuovi prodotti aggiuntivi;
- un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di uno stabilimento esistente.
“attivi materiali” : attivi relativi a terreni, immobili e impianti/macchinari. In caso di acquisizione di uno stabilimento, vanno presi in considerazione i costi di acquisto di attivi da terzi, purché la transazione sia avvenuta a condizioni di mercato;
“attivi immateriali” : attivi derivanti da trasferimenti di tecnologia mediante l'acquisto di diritti di brevetto, licenze, know-how o conoscenze tecniche non brevettate;
“unità produttiva” si intende la struttura, anche articolata su più immobili fisicamente separati ma prossimi, finalizzata allo svolgimento dell’attività ammissibile alle agevolazioni, dotata di autonomia produttiva, tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale;
“avvio dei lavori” l'inizio dei lavori di costruzione o il primo fermo impegno ad ordinare attrezzature inserite nel programma. Quanto sopra è attestato dal 1° titolo relativo al capitolo di spesa contenuto nel programma esclusi gli studi preliminari di fallibilità qualunque sia la data anteriore. Pertanto, non può essere considerato “avvio dei lavori” del programma proposto, l’aver effettuato studi di fallibilità o aver sostenuto oneri concessori prima dell’autorizzazione all’avvio degli investimenti ottenuta per il programma .
“personale altamente qualificato”: ricercatori, ingegneri, progettisti e direttori marketing, titolari di un diploma universitario e dotati di un'esperienza professionale di almeno 5 anni nel settore. La formazione per il dottorato vale come esperienza professionale;
“messa a disposizione”: l'assunzione temporanea di personale da parte di un beneficiario durante un determinato periodo allo scadere del quale il personale ha diritto di ritornare presso il suo precedente datore di lavoro;
“organismi di ricerca” (Università e centri di ricerca pubblici o privati), ai sensi della disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione pubblicato nella G.U.C.E. serie C n. 323/1 del 30 dicembre 2006, articolo 2 – Campo di applicazione e definizione, paragrafo 2. 2, s’intendono soggetti senza scopo di lucro, indipendentemente dal proprio status giuridico o fonte di finanziamento che rispondano ai seguenti requisiti:
la principale finalità statutaria consiste nello svolgimento di attività di ricerca di base, ricerca industriale o sviluppo sperimentale e nella diffusione dei risultati, mediante l’insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di tecnologie; tutti gli utili debbono essere interamente rinvestisti solo nelle attività di ricerca, nella diffusione dei loro risultati o nell’insegnamento; non debbono subire dalle imprese in grado di esercitare un’influenza sull’Organismo di ricerca (ad es. in qualità di azionisti o membri) condizionamenti tali da favorire un accesso preferenziale alle capacità di ricerca del soggetto medesimo o ai risultati prodotti.
“aiuti per servizi di consulenza” intensità di aiuto che non deve superare il 50% dei costi ammissibili, corrispondente ai costi dei servizi di consulenza prestati da consulenti esterni. La natura di detti servizi non è continuativa o periodica ed essi esulano dagli ordinari costi di gestione dell'impresa connessi ad attività regolari quali la consulenza fiscale, la consulenza legale e la pubblicità. L'importo complessivo di aiuto può arrivare a 2 milioni di €uro.
“aiuti per la partecipazione di PMI a fiere” aiuti che possono essere di importo fino a 2 milioni di EUR per impresa per progetto. L'intensità di aiuto non può superare il 50% dei costi ammissibili, che corrispondono ai costi sostenuti per la locazione, l'installazione e la gestione dello stand in occasione della prima partecipazione di un'impresa ad una determinata fiera o mostra. Tali aiuti possono essere concessi per la partecipazione a fiere diverse ma non per varie partecipazioni alla stessa fiera.
“servizio di consulenza in materia di innovazione” consulenza gestionale; assistenza tecnologica; servizi di trasferimento di tecnologie; formazione; consulenza in materia di acquisizione, protezione e commercializzazione dei diritti di proprietà intellettuale e di accordi di
licenza, nonché consulenza sull'uso delle norme.
“sviluppo sperimentale”: acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati.
Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi. Tali attività possono comprendere l'elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale.
Rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati ad esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L'eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale, comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili.
Sono inoltre ammissibili aiuti alla produzione e al collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non possano essere impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.
Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti;
“innovazione del processo” (: l'applicazione di un metodo di produzione o di distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature e/o nel software). Non costituiscono innovazione cambiamenti o miglioramenti minori, l'aumento delle capacità di produzione o di servizio attraverso l'aggiunta di sistemi di fabbricazione o di sistemi logistici che sono molto simili a quelli già in uso, la cessazione dell'utilizzazione di un processo, la mera sostituzione o estensione dell'impianto, i cambiamenti derivanti puramente da cambiamenti di prezzo dei fattori, la produzione personalizzata, le normali modifiche stagionali o altri cambiamenti ciclici, la commercializzazione di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati;
“innovazione organizzativa” : l'applicazione di un nuovo metodo organizzativo nelle pratiche commerciali dell'impresa, nell'organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne dell'impresa. Non costituiscono innovazione i cambiamenti nelle pratiche dell'impresa, nell'organizzazione del luogo di lavoro, nelle relazioni esterne che si basano su metodi organizzativi già utilizzati nelle imprese, i cambiamenti nelle pratiche commerciali, le fusioni e le acquisizioni, la cessazione dell'utilizzazione di un processo, la mera sostituzione o estensione dell'impianto, i cambiamenti derivanti puramente da variazioni del prezzo dei fattori, la produzione personalizzata, le normali modifiche stagionali e altri cambiamenti ciclici e la produzione di prodotti nuovi o sensibilmente migliorati;
“investimenti innovativi, tecnologie dell’informazione e della comunicazione” :spese relative all’introduzione di macchinari, impianti ed attrezzature idonei ad introdurre nel processo produttivo aziendale una rilevante innovazione capace di diversificare la produzione in nuovi prodotti aggiuntivi e/o spese relative alla realizzazione di un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo dell’unità produttiva esistente, distinguendo tra: innovazione del processo, innovazione organizzativa;
“misure di risparmio energetico” : qualsiasi azione che consenta alle imprese di conseguire efficienza energetica, ridurre i consumi di energia nei processi produttivi , nella climatizzazione , illuminazione degli ambienti adibiti a stabilimenti produttivi nonché alla produzione di acqua calda sanitaria, nell’illuminazione delle aree esterne di pertinenza aziendale ;
"produzione di energia da fonti rinnovabili” qualsiasi azione che consenta alle imprese di autoprodurre energia da fonti rinnovabili
“tutela ambientale/tutela dell'ambiente”: qualsiasi azione volta a porre o prevenire effetti sull' ambiente o alle risorse naturali causato dalle attività del beneficiario e ridurre le pressioni ambientali da parte delle PMI con l’introduzione di apparecchiature attrezzature il cui utilizzo sia correlato all’attività svolta dall’impresa e che consentono risparmio idrico, riduzione dell’emissione in atmosfera, riduzione della pericolosità di rifiuti e utilizzo delle acque reflue.
Bando
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