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PRIORITA’ AI PROGETTI PIU’ VALIDI
Abruzzo Confcommercio ha inviato una nota aggiuntiva al presidente della Giunta Regionale, Dott. Gianni Chiodi, riguardante i “Centri Commerciali Naturali”, previsti nel citato piano, ad integrazione delle osservazioni al Master Plan dell’11/01/2010.
L’Assemblea di Abruzzo Confcommercio, composta dal Presidente Ezio Ardizzi, dai Vicepresidenti Angelo Allegrino, Roberto Donatelli e Giandomenico Di Sante, e con la partecipazione del Direttore regionale Ernesto Orlando, del Direttore della Confcommercio dell’Aquila Celso Cioni e del Consulente Guido Delli Castelli, era già intervenuta nei giorni scorsi su rilevanti problematiche.Siamo d’accordo, scrive oggi l’Associazione, su un’azione atta a favorire la creazione di veri e propri “Centri Commerciali Naturali” che, oltre a permettere la permanenza delle piccole attività commerciali all’interno dei contesti urbani, possano fungere da riequilibratori demografici, contribuendo al pieno utilizzo del patrimonio abitativo esistente.
Essi rappresentano gli strumenti adatti alla rivitalizzazione del sistema distributivo e di sviluppo dei servizi al turismo, specie nell’ambito dei “Centri storici”.Considerati, però, le difficoltà di realizzazione e i risultati evanescenti dei “Centri Commerciali Naturali” sorti con i cofinanziamenti della legge n° 266/1997, i nuovi Centri, che potrebbero essere finanziati con lo stanziamento di 35 milioni previsto nel Master Plan, dovrebbero sorgere su iniziativa del singolo Comune (Amministrazione Comunale) interessato, quale figura di garanzia che si fa carico della costituzione e gestione di un Consorzio a cui possono partecipare tutti i soggetti interessati (operatori economici singoli o associati, associazioni di strada e/o consorzi di via da costituire o già costituiti, Centri di Assistenza Tecnica alle imprese – CAT e Associazioni di categoria).
Solo attraverso il coinvolgimento dei Comuni interessati alla nascita e allo sviluppo dei “Centri Commerciali Naturali”, continua Abruzzo Confcommercio, è possibile finalizzare le ingenti risorse secondo una logica che esalti l’efficienza e l’efficacia delle azioni coordinate da realizzare.
Tutti i Comuni del territorio abruzzese dovrebbero, poi, poter partecipare alla pari ai bandi, senza preferenza tra territori e territori, dal momento che bisogna far ripartire l’economia dell’intero Abruzzo, che sta scontando una crisi finanziaria, economica ed occupazionale particolarmente acuta, anche a seguito del drammatico evento legato al terremoto.
L’esigenza di considerare il territorio della Regione Abruzzo nella sua globalità si manifesta alla luce dei non condivisibili criteri prioritari stabiliti nell’ultimo bando regionale relativo alla delibera CIPE n° 125 del 23/11/2007, riguardante la riqualificazione e rivitalizzazione del sistema distributivo e di sviluppo del sistema dei servizi al turismo, nell’ambito dei contesti urbani e nei centri storici sottoposti a degrado.
Non dare, infatti, pari possibilità a tutti i Comuni di accedere ai benefici previsti, afferma l’Associazione, significa praticamente escludere alcuni di essi, che hanno l’esigenza di riqualificare i loro contesti urbani e Centri storici.
Le priorità da stabilire in futuro dovrebbero essere rivolte alla validità dei progetti presentati.
Solo dando l’iniziativa ai Comuni, che fungono da garanti, e la precedenza ai progetti più appropriati, conclude Abruzzo Confcommercio, saranno spese in maniera veramente produttiva le risorse.
Confcommercio Pescara
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