Più soldi, un'iniezione di quasi 12 milioni, per le garanzie che Fidi Toscana, la finanziaria di cui la Regione è il socio di maggioranza, già da febbraio presta alle aziende che chiedono un finanziamento ad un istituto bancario.
E qualche nuovo strumento.
Più soldi e strumenti mirati per Pmi femminili e imprese agricole
Crescono le risorse che potranno essere utilizzate da Fidi Toscana, ovvero 12 milioni, già annunciati, che si aggiungono ai quasi 50 fino ad oggi a disposizione: 11 milioni che saranno impiegati per sostenere il credito verso le aziende a corto di liquidità, soprattutto con prestiti partecipativi e programmi di ricapitalizzazione, ed altri 780 mila euro che serviranno invece a garantire prestiti alle Pmi femminili che vogliono investire. Inoltre potranno da oggi essere garantite, con la misura 'liquidità' del fondo, anche le cambiali agrarie, strumento largamente utilizzato e fondamentale per il finanziamento delle attività di settore.
Le banche coinvolte
Al protocollo che integra l'intesa del dicembre 2008 hanno aderito la Banca del Monte di Lucca, la Banca di Credito cooperativo di Castagneto Carducci, la Ca ssa di risparmio di San Miniato, la Federazione toscana delle banche di credito cooperaitvo, l'intesa San Paolo, la Cassa di risparmio di Firenze, la Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, la banca Carige, il Banco di Lucca e del Tirreno, la Banca popolare di Lajatico, la Cassa di risparmio di Carrara, la Bcc di Cambiano, la Cassa di risparmio di Volterra, la Bcc di Fornacette, la Cassa di risparmio della Spezia, la Banca popolare Etica, la banca popolare dell'Emilia Romagna, la Cariprato, l'Etruria Leasing, la Banca Federico del Vecchio, la Banca popolare dell'Etruria e del Lazio, il Monte dei Paschi, l'Mps Leasing e factoring, la Banca nazionale del Lavoro e la Cassa di risparmio di Lucca. L'accordo resta comunque aperto alla firma di qualsiasi istituto bancario che decida di farlo in un successivo momento.
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