Nuovo ossigeno per le imprese di servizi lombarde. Dopo il bando pubblicato lo scorso febbraio nell'ambito dell'Accordo di Programma sulla Competitività, Regione Lombardia (assessorato all'Artigianato e Servizi), propone un nuovo bando per sostenere i processi di innovazione e di sviluppo competitivo delle imprese di servizi sul mercato interno e internazionale.Il bando, con una dote complessiva di 7.370.000. euro, utilizza le risorse del Fondo per l'innovazione e l'imprenditorialità del settore dei servizi alle imprese - FIMSER - e finanzierà progetti su 3 misure:
- misura A, "Sostegno alla creazione di nuove imprese di produzione di servizi innovativi o di global service o servizi chiavi in mano", con l'obiettivo di favorire la nascita di nuove imprese in grado di arricchire l'offerta di know-how del mercato lombardo o di rispondere a una domanda di servizi sempre più ricca ed esigente con un'offerta di global service o servizi "chiavi in mano";- misura B, "Sostegno all'innovazione dei processi e dell'organizzazione e alla produzione di servizi innovativi", con il fine di migliorare la competitività delle imprese attraverso l'utilizzo di tecnologie innovative e la produzione di servizi più avanzati;- misura C, "Sostegno agli investimenti per l'apertura ai mercati internazionali", con l'obiettivo di incentivare la presenza e la capacità di intervento delle imprese lombarde sui mercati internazionali.
Potranno accedere ai finanziamenti le micro, piccole e medie imprese singole o associate, anche artigiane, esistenti o da costituire rientranti, in base all'attività prevalente, nei codici ISTAT Ateco 2002: 72, 73, 74 o Ateco 2007: 62, 63, 70, 71, 72, 73, 74, 78.
Per tutte le misure l'agevolazione consiste in contributi in conto capitale nella misura massima del 50% delle spese di progetto di cui 25% a fondo perduto e 25% a rimborso (rate costanti al tasso nominale annuo di interesse dello 0,50% per un massimo di 5 anni).
I contributi saranno concessi ai sensi dell'Aiuto di Stato n. 248/2009, approvato dalla Commissione Europea il 28/05/2009 sulla base della Comunicazione CE 2009/C 83/01 "Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'accesso al finanziamento nell'attuale situazione di crisi finanziaria ed economica". L'importo complessivo degli aiuti concessi ad una singola impresa sulla base di tale regime, sommato agli aiuti concessi a titolo "deminimis", non può superare l'importo di 500.000 euro nel periodo 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2010.
Tra le spese di progetto, il cui importo complessivo non può essere inferiore a 20.000 euro e non può superare 250.000 euro, rientrano:- investimenti materiali e immateriali;- acquisizione di servizi;- spese di formazione;- spese di personale;- conferimenti (solo per la misura C).
Ai progetti che supereranno con successo la valutazione tecnica sarà riconosciuta una premialità aggiuntiva, ed in particolare: - del 10% nel caso di partecipazione maggioritaria giovanile o femminile;- del 5% alle imprese con sede operativa nei comuni montani;- del 5% alle imprese che dimostreranno (tramite la compilazione di un questionario) di adottare comportamenti di responsabilità sociale;
"Oggi più che mai - spiega l'assessore all'Artigianato e Servizi, Domenico Zambetti - è necessario puntare sull'innovazione per aumentare l'efficienza delle nostre imprese, in modo da accrescerne la competitività e la capacità di cogliere le opportunità offerte dai mercati interni ed internazionali"."Con questo provvedimento - conclude Domenico Zambetti - continuiamo sulla scia degli eccellenti risultati conseguiti con i precedenti bandi, sia in termini di domande che di qualità dei progetti; siamo convinti che le scelte fatte fino a questo momento per sostenere le imprese di servizi, in un clima di costante collaborazione con le associazioni di categoria, siano vincenti".
Le domande dovranno essere presentate a partire dal 10 novembre 2009 e fino al 21 gennaio 2010 obbligatoriamente in forma telematica utilizzando l'applicativo "Finanziamenti on line" (https://gefo.servizirl.it/), il cui accesso è disponibile anche dal sito www.servizialleimprese.regione.lombardia.it.
(Lombardia Notizie)
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