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Venti milioni di euro per sostenere le imprese femminili del Lazio. È l’impegno che la Regione si assume con il bando “Mille imprese”, annunciato dall’assessore regionale Lavoro, pari opportunità e politiche giovanili Alessandra Tibaldi in occasione della presentazione del Focus “Donne e lavoro” svoltasi il 23 novembre presso la Casa delle Donne.
Dallo studio – frutto di una rivelazione effettuata nel biennio 2006 – 2007 sulle aziende regionali con oltre 100 dipendenti - emerge che la situazione laziale si differenzia tra provincia e provincia e che Roma in particolare "tira" gli altri capoluoghi per quanto riguarda gli stipendi, il settore del terziario e dei servizi. Dai dati, forniti dalle stesse aziende, come prevede l'articolo 46 della legge 198/2006, emerge innanzitutto un aumento di 2 punti percentuale sulle donne occupate che sono passate dal 32 per cento del 2006 al 34 per cento del 2007. Nel 2007 a Roma su 414 aziende e 211.194 occupati, 76.259 (il 36,15 per cento) risultavano essere donne.
Nel Lazio su 496 aziende e 237.957 dipendenti appena 81.458 (34,24) sono donne. Industria e servizi sono due i macrosettori che assorbono la maggior parte del lavoro femminile. A Roma su totale di 414 aziende, 138 sono nel comparto industriale e 276 in quello dei servizi. Questi dati portano la percentuale di donne occupate nel settore servizi al 62 per cento e al 24 per cento nell'industria. Da sola la Capitale assorbe il 60 per cento delle lavoratrici laziali.
“Il bando "Mille Imprese"- spiega Tibaldi - è un vero e proprio programma di finanziamenti di cui la metà andranno destinate a quelle femminili. Ci saranno a disposizione 20 milioni di euro, 10 milioni subito 2 e mezzo più 7 in fasi successive. Questi finanziamenti sono da dividere fra il fondo perduto, gli incentivi alle imprese e l'accesso al credito".
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