I progetti UE e le iniziative locali dalle Camere di Commercio italiane per contrastare la crisi economica
L'accesso al credito per le piccole e medie imprese è diventato difficilissimo, a causa delle garanzie richieste a copertura, quasi che per ottenere un mutuo si debba dimostrare di non averne bisogno.
In soccorso alle Pmi arrivano diverse iniziative: l'Unione Europea con lo stanziamento di alcuni fondi speciali e le Camere di Commercio locali con progetti di finanziamento orientati allo sviluppo e alla crescita delle aziende.
Finanziamenti UE
Districarsi nel mondo delle istituzioni comunitarie impegnate in politiche di finanziamento non è cosa semplice, tanto che la UE ha predisposto il noto portale euroeo per le Pmi, per tenersi aggiornati su iniziative e strumenti a disposizione.
I finanziamenti comunitari per le Pmi costituiscono infatti un canale dedicato, per tutte le imprese che vogliano sfruttare le opportunità offerte in tema di innovazione, formazione, sviluppo ed espansione sul territorio europeo.
Come ulteriore supporto l'eurosportello Veneto in collaborazione con Unioncamere Veneto ha reso disponibile la Guida ai finanziamenti europei per le imprese 2009, valido strumento operativo per l'adesione ai nuovi programmi, strutturato in tre sezioni: soggetti beneficiari ammessi a ogni singolo programma; Paesi che partecipano a ogni singolo programma; procedure per la presentazione delle proposte progettuali.
Nella guida sono riportati:
Finanziamenti indiretti ottenibili tramite attori intermediari (istituzioni finanziarie europee come BEI- Banca Europea per gli Investimenti, FEI - Fondo Europeo per gli Investimenti, BERS - Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo) o finanziari formali (Venture Capitalist, Business Angels);
Programmi di finanziamento distinti per settore industriale;
Fondi strutturali quali FESR, FSE e Fondo di coesione, cui si uniscono anche le tre nuove iniziative JEREMIE, JASPERS e JESSICA, finalizzate a migliorare la capacità di assorbimento delle risorse strutturali.
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