Pescara, 24 novembre. Più risorse ai pescatori che venderanno direttamente il proprio pescato e più tutela per i consumatori che potranno contare su una maggiore rintracciabilità del prodotto.
Il nuovo programma operativo comunitario Po Fep Pesca, presentato dall'assessore Mauro Febbo, ed approvato dalle associazioni di categoria, è caratterizzato da "elementi di forte novità", come ha spiegato lo stesso assessore in sede di Conferenza regionale della pesca e dell'acquacoltura. "Con i bandi che pubblicheremo nei prossimi giorni, intendiamo cancellare buona parte dei passaggi intermedi che spesso pesano poprio sul pescatore imprenditore e sul consumatore. Accorciando la filiera potremmo ottenere una maggiore redditività e una certezza del prezzo e della qualità". Anche la fase di trasformazione del prodotto, secondo Febbo, "rappresenta un momento di innovazione perché puntiamo a dirottare parte della produzione, generalmente destinata all'estero, verso il mercato locale".
Il piano Po Fep 2007/2013 mette a disposizione dell'Abruzzo risorse pari a 7.967.484 di euro, distribuite sugli Assi 1 per l'adeguamento della flotta da pesca comunitaria; e sull'Asse 2 per l'acquacoltura, pesca nella acque interne,trasformazione e commercializzazione dei prodotti. Sui singoli Assi, la Giunta regionale ha ripartito le risorse sulle misure: Asse 1, Misura 1.3 Investimenti a bordo e selettività (2.141.701.80); misura 1.4 Piccola pesca costiera (305.957,40); misura 1.5 Compensazioni socio-economiche (611.914,80). Asse 2, misura 2.1 Acquacoltura (2.601.192,30); misura 2.3 Trasformazione e commercializzazione (2.306.717,70).
Dopo l'approvazione del programma attuativo, l'Esecutivo regionale provvederà ad esaminare i bandi che saranno emessi per ciascuna misura.
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