 Il ministro dei Trasporti Matteoli proroga i termini
ROMA, 2 FEB - Il ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti ha prorogato i termini per la conclusione del
programma dedicato alla rivitalizzazione delle zone urbane in
crisi: i comuni avranno tempo fino al 30 giugno 2009 per
utilizzare i 100 milioni di euro loro assegnati.
Un decreto appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale concede ai
20 Comuni che partecipano al programma Urban-Italia altri 6 mesi
di tempo per impiegare le risorse loro assegnate (circa 5
milioni a testa), in ragione dell'attuale crisi finanziaria che
ha ostacolato il completo utilizzo delle risorse disponibili.
Il progetto Urban-Italia riguarda 20 progetti d'iniziativa
comunitaria (Pic), non ammessi a finanziamento nell'ambito dell'
Urban II (l'iniziativa comunitaria per la rivitalizzazione delle
aree urbane in crisi che ha finanziato 10 progetti nel nostro
Paese) ma per i quali la legge 388/2000 ha stanziato 103 milioni
di euro, a titolo di concorso con l'iniziativa comunitaria,
destinati ai programmi stralcio dei Pic approvati con il Dm7
agosto 2003.
La proroga riguarda dunque i primi 20 comuni italiani che
avevano partecipato al bando Urban II ma non avevano potuto
beneficiare delle relative risorse comunitarie: Aversa
(Caserta), Bagheria (Palermo), Bitonto (Bari), Brindisi,
Caltagirone (Catania), Campobasso, Catanzaro, Cava de' Tirreni
(Salerno), Cinisello Balsamo (Milano), Ercolano (Napoli),
Livorno, Messina, Rovigo, Savona, Seregno (Milano), Settimo
Torinese (Torino), Trapani, Trieste, Venaria Reale (Torino),
Venezia ai quali e' stato assegnato, con la legge finanziaria
2001, uno stanziamento di 103.303.848,85 euro (euro 5.060.000,00
circa per ciascun comune).
Urban Italia e' un programma complesso, con una dimensione
territoriale nuova, che affronta complessivamente i problemi
urbanistici, sociali e ambientali: dalla qualita' urbana ai
posti di lavoro, dal risanamento ambientale a proposte sulla
scolarita' e di carattere sociale.
Nel programma le problematiche delle aree urbane sono state
affrontate con un approccio integrato che prevede la
realizzazione di interventi tali da attivare sia la promozione
dello sviluppo economico e occupazionale locale sia la crescita
e l'integrazione sociale delle fasce piu' deboli ed emarginate
della popolazione residente nell'area di intervento.
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