| CAMERA Diritti aeroportuali, informazioni aggiornate a venerdì, 20 gennaio 2012 |
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La IX Commissione della Camera ha concluso il 2 agosto 2011, esprimendo un parere favorevole con condizioni e osservazioni, l'esame dello schema di recepimento della direttiva 2009/12/CE, che istituisce un quadro comune per la disciplina dei diritti aeroportuali.Informazioni aggiornate a venerdì, 20 gennaio 2012Con la direttiva 2009/12/CE si è inteso introdurre un sistema di diritti aeroportuali basato, in un quadro di libera concorrenza, sul confronto fra gestori e utenti aeroportuali. La nuova disciplina si applica a tutti gli aeroporti il cui volume di traffico annuale supera la soglia di 5 milioni di passeggeri (in Italia, secondo i dati relativi al 2010, tali aeroporti sono Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Milano Linate, Bergamo, Venezia, Catania, Napoli e Bologna). La direttiva prevede, tra l'altro, la designazione o l’istituzione di un'autorità di vigilanza nazionale indipendente, incaricata di assicurare la corretta applicazione delle misure adottate per conformarsi ai principi sanciti dalla direttiva. Va ricordato che la riscossione dei diritti aeroportuali (diritto di approdo e di partenza degli aeromobili, diritto per il ricovero o la sosta allo scoperto di aeromobili, diritto per l’imbarco passeggeri), posti a carico delle compagnie aeree, consente alle società di gestione degli aeroporti il recupero del costo delle infrastrutture e dei servizi connessi all'esercizio degli aerei e alle operazioni relative ai passeggeri e alle merci, che le società stesse mettono a disposizione delle compagnie. Il termine per l’emanazione dei decreti è stato più volte prorogato, da ultimo al 31 dicembre 2011. Nelle more della loro adozione, si è provveduto, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, all’aggiornamento della misura dei diritti aeroportuali al tasso di inflazione programmato (il D.M. 4 ottobre 2010 ha aggiornato i diritti aeroportuali per l’anno 2010). Per i soli aeroporti con traffico superiore a otto milioni di passeggeri annui (in questa categoria rientrano, secondo i dati relativi al 2010, gli scali di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Milano Linate), l’articolo 17, comma 34-bis, del D.L. n. 78/2009, al fine di incentivare l’adeguamento delle infrastrutture, ha autorizzato l’ENAC a stipulare contratti di programma in deroga alla normativa vigente in materia, introducendo sistemi di tariffazione pluriennale orientati ai costi delle infrastrutture e dei servizi. Dossier pubblicati |














