| CAMERA- Rifiuti e bonifiche , informazioni aggiornate a giovedì, 22 dicembre 2011 |
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In materia di rifiuti, nell'attuale legislatura è stato approvato il d.lgs. 205/2010, che ha recepito la direttiva 2008/98/CE, mentre successivi interventi hanno riguardato la disciplina del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri) e la sua operatività. In materia di bonifiche dei siti contaminati, si segnala l'approvazione in data 8 marzo 2011 della mozione 1-00584 e, da ultimo, talune disposizioni contenute nel D.L. 201/2011.Informazioni aggiornate a giovedì, 22 dicembre 2011Gestione dei rifiuti Il d.lgs. 205/2010 di recepimento della direttiva 2008/98/CE in materia di rifiuti - predisposto ai sensi dell’allegato B della legge n. 88 del 2009 (legge comunitaria 2008) - ha modificato la Parte quarta del d.lgs. 152/2006. Sullo schema di decreto (atto n. 250) il 21 ottobre 2010 la Commissione ambiente ha espresso il prescritto parere con condizioni. Le principali novità hanno riguardato: • la definizione di sottoprodotto (già prevista dall'ordinamento nazionale) che è stata resa più aderente al disposto comunitario; • il riutilizzo di terre e rocce da scavo; • la definizione di CDR, volta a consentire la produzione di energia dai rifiuti, considerando quindi il rifiuto non più uno scarto ma una risorsa economica, con vantaggi sia in termini ambientali che di bolletta energetica; • la codificazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri); • la definizione di obiettivi di recupero di alcuni materiali: per vetro, carta, plastica e metalli viene fissata al 2020 una soglia tassativa minima di recupero, il 50%; • una gerarchia dei rifiuti, con un ordine di priorità che prevede: la prevenzione, cioè misure che riducono la quantità di rifiuti anche attraverso il riutilizzo dei prodotti o l’estensione del loro ciclo di vita; la preparazione per il riutilizzo, ovvero le operazioni di controllo, pulizia e riparazione attraverso cui i prodotti o componenti di prodotti diventati rifiuti sono preparati in modo da poter essere reimpiegati senza altro pretrattamento; il riciclaggio, il recupero (ad esempio di energia, quando cioè i rifiuti svolgono un ruolo utile sostituendo altri materiali) e lo smaltimento. La direttiva sottolinea che, nell’applicare questa gerarchia, gli Stati membri devono adottare misure volte a incoraggiare le opzioni che danno il miglior risultato ambientale complessivo. il decreto-legge 2/2010 ha previsto la soppressione, entro un anno (termine prorogato al 31 marzo 2011 dal decreto-legge 225/2010 e ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2011 da un D.P.C.M. del 25 marzo 2011), delle Autorità d'ambito territoriale (ATO) in materia di rifiuti (art. 201 del d.lgs. 152/2006). Riguardo al Sistri, si segnala che il decreto-legge 138/2011 (art. 6, commi 2, 3 e 3-bis) ha abolito l’entrata a regime a scaglioni disposta con il DM del 26 maggio 2011, prevedendo, invece, un’unica data dalla quale il SISTRI sarà operativo per tutti, ovvero dal 9 febbraio 2012, con talune eccezioni (per ulteriori dettagli sulla disciplina del Sistri si rinvia alla relativa scheda di approfondimento). La Commissione ambiente sta esaminando alcune proposte di legge (A.C. 3885 e A.C. 3989) in materia di operatività del sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Su tali tematichela Commissione ha svolto un ciclo di audizioni informali. Si segnala, inoltre, che la Commissione ambiente sta esaminando una proposta di legge (A.C. 4240) recante modifiche agli articoli 187, 216-bis e 230 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di miscelazione di rifiuti speciali e di oli usati nonché di tracciabilità e di conferimento dei rifiuti provenienti dalle attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie. Il D.L. 201/2011, recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici, all'art. 14 istituisce a decorrere dal 1° gennaio 2013 il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, a copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento. L'art.40, comma 8, del medesimo decreto è volto a semplificare losmaltimento dei rifiuti speciali prodotti da talune attivitàquali quelle di estetista, acconciatore, trucco permanente e semipermanente, tatuaggio, piercing, agopuntura, podologo, callista, manicure, pedicure. Bonifica dei siti contaminati Il 28 febbraio 2011 è stata avviata la discussione delle mozioni 1-00510, 1-00569, 1-00571, 1-00572 e 1-00573 In data 8 marzo 2011 è stata approvata la mozione unitaria 1-00584 in cui si impegna il Governo: a mantenere e garantire un approccio alla bonifica ambientale che assicuri il coordinamento delle diverse istituzioni nazionali e locali; a promuovere l'adeguamento della normativa ambientale in materia assicurando certezza dei tempi nell'attuazione delle operazioni di bonifica; ad assicurare il mantenimento sul territorio delle risorse derivanti dalle transazioni e ad assicurare, al di là dei proventi derivanti da tali transazioni, la disponibilità di adeguate risorse finanziarie per le attività di bonifica; a definire procedure per la valutazione dei rischi e l'attribuzione delle risorse pubbliche disponibili secondo criteri di trasparenza e accessibilità dei documenti. l D.L. 201/2011 reca disposizioni in materia di bonifiche dei siti contaminati all'art. 40, comma 5; in particolare, attraverso una novella ai commi 7 e 9 dell'art. 242 del d.lgs. 152/2006, è consentita l’articolazione del progetto per fasi distinte nel caso di interventi di bonifica o di messa in sicurezza che presentino particolari complessità e si estendono le disposizioni riguardanti la messa in sicurezza operativa del sito a tutti i siti inquinati e non solo a quelli con attività in esercizio. Approfondimenti Le tariffe rifiuti (03/03/2011) Dossier pubblicati Rifiuti - Schema di D.Lgs. n. 250 (dir. 2002/98/CE) - Schede di lettura (14/10/2010) Rifiuti - D.Lgs. 205/2010 - Esito dei pareri al Governo (31/01/2011) La gestione dei rifiuti in Danimarca, Francia e Paesi Bassi (13/04/2010) Documenti e risorse web Le modifiche al codice ambientale recate dal D.lgs. 205/2010 |














