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Home Documenti CAMERA- Cambiamenti climatici, informazioni aggiornate al 21 dicembre 2011
CAMERA- Cambiamenti climatici, informazioni aggiornate al 21 dicembre 2011 PDF Stampa E-mail
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Con riguardo alla questione del clima e dello sviluppo sostenibile l'attività parlamentare si è concentrata sull'approvazione di alcuni atti di indirizzo che hanno, da una parte, sollecitato un'applicazione flessibile delle direttive europee in materia di clima ed energia e, dall'altra, impegnato il Governo ad assumere una funzione di impulso a livello comunitario ed internazionale per il perseguimento degli obiettivi di Kyoto. Si è inoltre recentemente svolta a Durban la XVII Conferenza (COP 17) in cui si è è definita una roadmap per giungere entro il 2015 alla definizione di un nuovo strumento.

Informazioni aggiornate a mercoledì, 21 dicembre 2011

Il pacchetto clima-energia e il documento approvato dalla Commissione ambiente

Le mozioni sullo sviluppo sostenibile e l'attività parlamentare

Dalla COP15 alla COP17

Il riesame della politica ambientale

Il pacchetto clima-energia e il documento approvato dalla Commissione ambiente

In tema di cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile, il pacchetto di misure per una nuova politica energetica ha delineato un quadro di riferimento comune per una strategia europea nel settore energetico (si veda in proposito il tema Il pacchetto clima-energia).

In tale ambito, il documento finale approvato dalla Commissione ambiente della Camera Doc. XVIII, n. 7 ha impegnato il Governo, tra l’altro, a: valorizzare i meccanismi di flessibilità previsti dal pacchetto; garantire un'applicazione quanto più ampia possibile del concetto di carbon leakage (vale a dire dell'esclusione dal pacchetto delle imprese esposte al rischio di spostamento delle emissioni di CO2 al di fuori dell'Unione europea), soprattutto con riferimento alle imprese di piccola e media dimensione, ovvero a particolari comparti manifatturieri; affermare il carattere non vincolante degli obiettivi intermedi, per lasciare i Paesi liberi di raggiungerli nella maniera più funzionale alla loro struttura produttiva e alle caratteristiche proprie di ogni Stato membro.

Le mozioni sullo sviluppo sostenibile e l'attività parlamentare

Successivamente, con la mozione 1-00122, approvata nella seduta del 24 febbraio 2009, la Camera ha impegnato il Governo a realizzare una serie di iniziative per favorire uno sviluppo ambientale sostenibile, intervenendo nei settori della mobilità, dell’edilizia, dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili e delle politiche sostenibili.

Analoghe finalità sono contenute nella mozione 1-00065, approvata nella seduta del 27 novembre 2008, che ha impegnato il Governo ad intraprendere un'azione coordinata in campo ambientale.

Sulla questione dei cambiamenti climatici e delle connesse politiche pubbliche è stata approvata la mozione n. 1-00290 in data 25 novembre 2009, mentre nella seduta del 12 gennaio 2010 è stata approvata la mozione 1-00269, che ha impegnato il Governo a creare un sistema di ricarica dei veicoli - a partire dalle aree urbane - applicabile estensivamente sia nell'ambito del trasporto privato che pubblico.

Nella seduta del 17 marzo 2010 la Camera ha approvato le mozioni 1-00342 e 1-00346 concernenti misure urgenti per contrastare la crisi economica in atto, impegnando il Governo, tra l'altro, a sostenere incentivandolo il settore della green economy al fine di rilanciare politiche di risparmio energetico utili all'economia del Paese ed alla soluzione dei principali problemi dell'ambiente.

Le Commissioni VIII e IX della Camera hanno approvato, nella seduta del 15 giugno 2010, la risoluzione 8-00074 su alcune misure volte a ridurre l’inquinamento atmosferico anche per rispondere ai rilievi comunitari in merito al superamento delle concentrazioni in atmosfera di PM10 registrati in 55 zone ricadenti sul territorio nazionale.

Nell'ambito del Documento di economia e finanza 2011, la Commissione ambiente ha esaminato la Relazione sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra Doc. LVII n. 4, predisposta dal Ministro dell’ambiente ai sensi dell’art. 10, comma 9, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. La relazione ha presentato la situazione delle emissioni di gas serra al 2009 e le previsioni fino al 2012 e ha indicato le misure per colmare il “gap” che separa l’Italia dal raggiungimento dell’obiettivo di Kyoto. La relazione ha valutato, inoltre, gli scenari delle emissioni con orizzonte temporale al 2020 idonei al raggiungimento dell’obiettivo previsto per i settori “non ETS”- identificabili approssimativamente con i settori agricolo, trasporti e civile - dalla Decisione 406/2009 del 23 aprile 2009 (“effort sharing”) per l’anno 2020 e ha indicato le azioni preliminarmente necessarie al perseguimento di tale obiettivo. Nel parere espresso nella seduta del 27 aprile 2011, la Commissione ha auspicato un aggiornamento della Relazione al fine di valutare l'efficacia di talune misure oggetto di revisione nel raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.

Al fine di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas-serra, il D.lgs. 162/2011, in attuazione della direttiva 2009/31/CE, è volto ad istituire un quadro di misure per garantire lo stoccaggio geologico permanente di biossido di carbonio (CO2) in formazioni geologiche profonde. Le Commissioni VIII e X della Camera hanno espresso il prescritto parere nella seduta del 6 luglio 2011.

Nel corso dell'audizione del 6 ottobre 2011 presso le Commissioni riunite ambiente e politiche comunitarie della Camera e del Senato il Commissario europeo per l'azione per il clima ha fornito elementi di informazione in ordine alle politiche europee in materia di cambiamenti climatici ponendo l’attenzione sull’importanza di aumentare l’efficienza energetica e diminuire la dipendenza dell’Europa dall’importazione di combustibili fossili.

Dalla COP15 alla COP17

La XV sessione della Conferenza delle parti nell'ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, comunemente conosciuta come COP15, si è svolta a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre 2009. L'accordo raggiunto in quella sede non contiene (nonostante le pressioni dell’UE) impegni vincolanti sulla riduzione di emissioni di gas-serra, ma richiama un generico obiettivo di contenere entro i 2 gradi centigradi l'aumento della temperatura media planetaria e prevede un impegno finanziario verso i paesi poveri (30 miliardi di dollari per il triennio 2010-2012 e 100 miliardi all'anno dal 2020 in poi).

Il 10 novembre 2010 la Commissione europea ha presentato la comunicazione “Energia 2020” (COM(2010)639) con la quale sono definite le priorità energetiche dell’UE e le azioni da adottare per conseguire gli obiettivi del risparmio energetico, della realizzazione di un mercato energetico efficiente e integrato.

La XVI Conferenza dell'Onu sul Clima, tenutasi a Cancun dal 29 novembre al 10 dicembre 2010, si è conclusa con un accordo di compromesso, che rinvia le principali decisioni alla Conferenza di Durban (COP 17). I testi degli accordi sono disponibili (in lingua inglese) nel sito dell’UNFCCC Accordo di Cancun. In proposito, si segnala che, nella seduta della Commissione ambiente del 4 maggio 2011, il Governo, in risposta all'interrogazione 5-04075, ha fornito elementi di informazione circa la posizione italiana rispetto agli obiettivi posti dall'Accordo di Cancun.

Il 7 ottobre 2011 la Commissione europea ha presentato una relazione sui progressi compiuti dall’UE nel quadro degli impegni di riduzione previsti dal Protocollo di Kyoto (COM (2011) 624) secondo la quale l'UE-15 potrebbe complessivamente raggiungere l'obiettivo di Kyoto per il 2012 (-8% rispetto al 1990).

Il riesame della politica ambientale

L'11 dicembre 2009 la Commissione ambiente ha approvato il documento finale sul Libro bianco in materia di adattamento ai cambiamenti climatici nonché sul riesame della politica ambientale e della strategia dell'Unione europea per lo sviluppo sostenibile. La Commissione ha sottolineato l’esigenza di promuovere iniziative, anche di carattere normativo, in taluni ambiti che potrebbero contribuire a ridurre le emissioni in maniera efficace e duratura: energia, edilizia, trasporto, ambiente, settore idrico, agricoltura. La Commissione ha inoltre evidenziato la necessità di integrare le politiche ambientali nelle altre politiche comunitarie settoriali ed ha auspicato una maggiore sinergia con la strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione; ha sottolineato l’importanza delle politiche di incentivazione dell’innovazione tecnologica e di prodotto; ha infine auspicato l'introduzione, così come raccomandato a livello europeo, di indicatori di qualità della vita che vadano oltre il PIL .

Approfondimenti

L'attuazione del Protocollo di Kyoto (14/04/2011)

Il recepimento del pacchetto clima-energia dell'UE (28/06/2010)

La legislazione francese sui cambiamenti climatici (27/11/2009)

Dossier pubblicati

 

Misure urgenti per il differimento di termini in materia ambientale e di autotrasporto nonché assegnazione quote di emissione CO2 D.L. 72/2010 ' A.C. 3496 Elementi per l'istruttoria legislativa (24/05/2010)

Inclusione delle attività di trasporto aereo nel sistema comunitario di scambio delle quote di emissione dei gas a effetto serra - Schede di lettura (20/10/2010)

Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Cancun, Messico 29 novembre - 10 dicembre 2010 (30/11/2010)

Stoccaggio geologico di biossido di carbonio Schema di D.Lgs. n. 367 - Elementi per l'istruttoria legislativa (14/06/2011)

ATTENZIONE: corrispondenza non trovata Am0229

Documento di economia e finanza 2011 - Commissione Ambiente -Parte seconda Allegati (27/04/2011)

Conferenza di Copenhagen

Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici - Copenhagen 7-18 dicembre 2009 (09/12/2009)

La strategia UE post-Copenhagen - Comunicazione della Commissione (COM(2010)86) (09/04/2010)

Atti dell'UE

Libro bianco sull'adattamento ai cambiamenti climatici. Riesame Politica ambientale UE 2008 (16/09/2009)

Riesame 2009 strategia UE per lo sviluppo sostenibile (21/09/2009)

La strategia UE post-Copenhagen - Comunicazione della Commissione (COM(2010)86) (09/04/2010)

La protezione della biodiversità nella normativa internazionale e nazionale (04/05/2010)

Documenti e risorse web

Gazzetta ufficiale dell'UE, Pacchetto clima-energia

Libro bianco sull'adattamento ai cambiamenti climatici

COP15 - United Nations Climate Change Conference, Copenhagen 2009

Corte dei conti - Relazione allegata alla delibera 1/20009/G

United Nations Framework Convention on Climate Change

IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change - mutamento climatico

Ministero dell`Ambiente - Direttiva "Emission trading"

Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici - Focal Point IPCC per l'Italia

Lettera congiunta dei capi di governo italiano e francese al Presidente della Commissione europea (15/4/2010)

Agenzia europea dell'ambiente - Tracking progress towards Kyoto and 2020 targets in Europe (Rapporto n. 7 - ottobre 2010)

Commissione europea - Progressi nella realizzazione degli obiettivi di Kyoto - COM(2010) 569 def.

 

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