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FORMAZIONE - Accordo Confindustria e Conferenza dei Rettori delle Università Italiane: 8 azioni per Università, ricerca e innovazione PDF Stampa E-mail
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ACCORDO CONFINDUSTRIA–CRUI

OTTO AZIONI MISURABILI

PER L’UNIVERSITA’, LA RICERCA E L’INNOVAZIONE

 

Premessa

Nella comune convinzione che Università, Ricerca e Innovazione costituiscano una priorità per il futuro del Paese, Confindustria e

, nell’ambito di una consolidata collaborazione, intendono avviare nei prossimi 12 mesi otto azioni strategiche per il rafforzamento del rapporto tra Università e Impresa.

Tale collaborazione mira a offrire un contributo concreto per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del Paese, attraverso la costituzione di un asse in grado di mettere a fattor comune le diverse esperienze maturate all’interno del sistema universitario e imprenditoriale.

In un contesto di decentramento e valorizzazione delle autonomie, diventa sempre più importante l’azione di organismi che riportino a sistema le singole esperienze: Confindustria e CRUI svolgono un’insostituibile funzione di rappresentanza delle realtà locali, attraverso un’azione di raccordo in reti nazionali solide e competitive.

L’attuazione della Riforma Universitaria, la valorizzazione della qualità, in merito all’utilizzo di risorse umane e finanziarie, e lo sviluppo delle competenze distintive degli Atenei rappresentano i primi traguardi dell’azione congiunta. L’introduzione di buone pratiche e meccanismi efficienti faciliterà la costruzione di un rapporto virtuoso tra imprese e Università. L’internazionalizzazione dell’offerta formativa degli Atenei renderà più competitivo il nostro Paese nel contesto globale.

 

1.  Orientamento verso le lauree tecnico-scientifiche

Obiettivo: accrescere il numero di studenti italiani che si iscrivono a facoltà tecnico-scientifiche.

 

Strumento: rilanciare e misurare i risultati, in termini di maggiori iscrizioni, del Piano Lauree Scientifiche realizzato in collaborazione da Confindustria, MIUR e Conferenza Nazionale dei Presidi di Scienze.

 

 

2.  Ricerca e Trasferimento Tecnologico

Obiettivo: contribuire alla crescita della partecipazione italiana ai programmi europei di R&I e ampliare la collaborazione imprese–Università per il trasferimento tecnologico, secondo gli indirizzi di Europa 2020 e con particolare riferimento alle Piccole e Medie Imprese e alle Reti di Imprese.

 

Strumenti:

- Costituzione e aggiornamento della Mappa delle competenze in Ricerca e Innovazione: la CRUI coordinerà la redazione della Mappa delle competenze nel sistema universitario che si integrerà con la Mappa delle competenze in R&I delle imprese realizzata da Confindustria.

- Avvio di un gruppo di lavoro misto che nell’arco di 3 mesi produca proposte per semplificare procedure e meccanismi amministrativi, in modo da facilitare la collaborazione Università-imprese, con particolare riferimento alle start-up e al deposito di brevetti.

- Avvio di una task force per favorire la definizione di progetti congiunti.

 

 

3.  Occupabilità dei laureati triennali

Obiettivo: concorrere a ridurre l’età di ingresso nel mercato del lavoro dei giovani italiani con titolo di studio terziario, adeguandolo alle medie europee e recuperare lo spazio lasciato dalla soppressione dei diplomi universitari.

Strumenti:

- Istituire network locali Università–Associazioni Industriali che supportino le lauree triennali collegate con la domanda delle imprese e con sbocchi diretti sul mercato del lavoro. Inoltre, censire le attività già in corso e promuovere gli strumenti esistenti, previsti dalla Legge, per ampliare il rapporto Università–Imprese.

- Campagna di promozione a livello territoriale per responsabilizzare le imprese sulla qualità degli stage, valorizzandone la funzione formativa alla luce della normativa vigente.

4.  Dottorato

Obiettivo: nel quadro della Riforma del terzo livello della formazione superiore, accrescere il numero di percorsi di Dottorato di Ricerca collegati con la domanda delle imprese e incentivarne il finanziamento da parte delle stesse.


Strumenti:

- Dottorato di ricerca executive-per l’industria (dottorato di ricerca in azienda rivolto sia ai lavoratori dipendenti di imprese o enti esterni che a giovani neolaureati, fino a 29 anni, assunti da imprese o enti esterni con contratto di apprendistato in alta formazione, che si inseriscono gradualmente in azienda mentre svolgono il loro percorso di dottorandi di ricerca).

- Individuazione di percorsi che consentano ai dottori di ricerca di ottenere una valorizzazione anche al di fuori dell’Accademia, in particolare l’inserimento nel più ampio mercato dei lavori di elevata qualificazione nel pubblico e nel privato.

 

 

5.  Internazionalizzazione

Obiettivo: rendere più attrattiva l’Università italiana per studenti e docenti stranieri eccellenti, in competizione con le migliori Università internazionali e in conformità con le “Linee Generali di indirizzo della Programmazione delle Università per il triennio 2010-2012” e con riferimento alla didattica e alla ricerca, nonché alle strategie attuate a livello europeo.

 

Strumenti:

- Monitorare la reputazione internazionale degli Atenei e la diffusione di corsi con elevato grado di internazionalizzazione sulla base di parametri di qualità appositamente individuati.

- Finanziare con il concorso delle imprese e delle Associazioni Industriali visiting professor stranieri e “cattedre di mobilità” per far rientrare in Italia (anche temporaneamente) scienziati che operano all’estero, facilitando le procedure per l’ottenimento dei visti.

- Avvio di un gruppo di lavoro misto che identifichi le difficoltà burocratiche e amministrative da risolvere.

 

 

6. Monitoraggio della Riforma: reclutamento

 

Obiettivo: anche in considerazione del fatto che nei prossimi anni si realizzerà un notevole ricambio del corpo docente delle Università italiane, innescare un processo di miglioramento dell’Università e offrire all’ANVUR collaborazione per individuare metodi di riconoscimento della qualità dei ricercatori e dei docenti.

 

Strumento:

- Monitorare gli effetti sui singoli Atenei del salto di qualità che verrà innescato nel processo valutativo dai nuovi criteri per l’abilitazione scientifica adottati dall’ANVUR e dalle politiche di reclutamento.

7.  Monitoraggio della Riforma: Governance

Obiettivo: monitorare l’evoluzione della Governance degli Atenei in applicazione della Riforma, valorizzando l’azione per obiettivi e strategie,  e favorendo sempre più il buon uso delle risorse, la chiarezza dei bilanci e la dialettica tra membri interni ed esterni.

 

Strumento:

- Dare ampio risalto ai criteri di selezione dei membri esterni e interni nei Cda degli Atenei, rendere pubblici i dati sulle partecipazioni alle riunioni e monitorare l’attività degli Organi in relazione ai compiti attribuiti dalla Riforma.

 

 

8.  Benchmarking internazionale

Obiettivo: accompagnare l’attuazione della Riforma mediante un confronto puntuale della situazione degli Atenei internazionali, in primis di quelli europei, in materia di finanziamento, fiscalità, ruolo del mondo imprenditoriale, trasferimento tecnologico, remunerazione e meccanismi di incentivazione.

 

Strumenti: raccolta di informazioni e monitoraggio sulla struttura dei ricavi e dei costi delle diverse Università internazionali; individuazione dei meccanismi di remunerazione e premio dei ricercatori e dei professori

 

CRUI e Confindustria si impegnano inoltre a individuare i soggetti (Pubblici e Privati) in grado di contribuire al sostegno economico delle iniziative previste nel presente Accordo.

 

 

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Interviste del direttore

Convegno Unioncamere 05.07.2010

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