| CAMERA-Il terremoto in Abruzzo, informazioni aggiornate al 28 ottobre 2011 |
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Gli interventi avviati dopo il terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009 sono stati definiti nel D.L. 39/2009. Successivamente, il D.L. 195/2009 ha introdotto una serie di disposizioni per l'avvio della fase post emergenziale, affidando al Presidente della Regione le funzioni di Commissario delegato per la ricostruzione dei territori. Con DPCM 17 dicembre 2010 lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 dicembre 2011. La Commissione ambiente sta esaminando alcune proposte di legge riguardanti la ricostruzione, il recupero e lo sviluppo economico e sociale dei territori abruzzesi colpiti dal sisma.Informazioni aggiornate a venerdì, 28 ottobre 2011L'avvio della ricostruzione e gli interventi successivi L'attività parlamentare sulla ricostruzione Le ordinanze Tra il 6 aprile e il 2 ottobre 2009 sono state adottate numerose ordinanze per la prima emergenza, volte principalmente a: individuare i comuni colpiti dal sisma; assicurare alla popolazione interessata un’adeguata sistemazione, ovvero un contributo per l'autonoma sistemazione (fino a 400 euro mensili); destinare un’abitazione – anche costruendo moduli abitativi temporanei – a coloro che hanno avuto la casa distrutta o danneggiata; finanziare il recupero delle case danneggiate e le prime attività di ricostruzione; riavviare le attività produttive; regolare gli adempimenti tributari. Il decreto-legge 39/2009 Il decreto-legge 39/2009, riguardante i comuni colpiti dagli eventi sismici di intensità pari o superiori al 6° grado della scala Mercalli (sulla base dei rilievi effettuati dal Dipartimento della protezione civile), ha previsto interventi volti al reperimento di un'unità abitativa temporanea per le persone residenti nei comuni individuati e all'erogazione di un contributo per la riparazione o la ricostruzione dell’abitazione nonché all'accollo - da parte dello Stato - dei mutui in essere fino a 150.000 euro. Si è previsto che ulteriori alloggi possono essere reperiti individuando immobili sfitti o non utilizzati. Al riguardo, nel corso dell’esame parlamentare (A.C. 2468) che ha portato alla conversione del decreto nella legge 77/2009, sono intervenute modifiche di rilievo: si è chiarito che coloro che hanno avuto l’abitazione principale distrutta o danneggiata dal terremoto beneficiano di un contributo integrale per la ricostruzione. Sono state inoltre introdotte misure volte ad agevolare le piccole riparazioni per rendere agibili le abitazioni non gravemente danneggiate nonché la ripresa delle attività produttive, con l'istituzione di zone franche urbane (ZFU) cui si applicano le agevolazioni fiscali e tributarie in favore delle piccole e medie imprese. E' stata anticipata al 30 giugno 2009 l’entrata in vigore della normativa antisismica, in conformità con quanto previsto dalla risoluzione 8-00039 approvata l'8 aprile 2009, ed è stato istituito un Fondo per la prevenzione del rischio sismico . Per quanto riguarda, invece, il patrimonio pubblico, un primo intervento ha interessato le infrastrutture di trasporto e il ripristino degli edifici pubblici. Sono state quindi previste misure per la ripresa delle attività della pubblica amministrazione, per la messa in sicurezza delle scuole, per la riorganizzazione delle strutture del servizio sanitario, nonché un piano di interventi per il ripristino degli edifici universitari e del Conservatorio di musica de L'Aquila. Il decreto ha previsto poi agevolazioni per lo sviluppo economico e sociale, anche attraverso la concessione di garanzie per le piccole e medie imprese, e ha destinato risorse ad interventi di sostegno e reindustrializzazione. Sull'utilizzo delle risorse pubbliche per la ricostruzione è quindi prevista un'informativa annuale al Parlamento. Nel corso delle audizioni presso la Commissione ambiente della Camera, che si sono svolte il 10 giugno 2009, i responsabili degli enti locali hanno sottolineato la necessità di introdurre una norma per il recupero dei centri storici. È stata altresì evidenziata la necessità di garantire agli enti locali il recupero dei mancati introiti dovuti alla sospensione dei tributi ICI e TARSU ed è stata richiamata l’attenzione sulla questione del piano di rientro dai disavanzi sanitari e sul ripristino delle strutture scolastiche, nonché l’opportunità di incrementare le risorse destinate dal decreto-legge alla zona franca. L'avvio della ricostruzione e gli interventi successivi Nel mese di luglio 2009 sono state avviate le attività di ricostruzione "leggera" (edifici classificati da A a D) e "pesante" (edifici E) prevedendo la concessione di un contributo diretto per le relative riparazioni - ovvero per l’acquisto di una nuova abitazione - nonché alcuni interventi a favore dell'edilizia popolare. Gli immobili diversi dalla prima casa o a uso non abitativo beneficiano di un contributo fino all'80% delle spese sostenute. Nel mese di settembre sono state consegnate le prime caseassegnate in proprietà, a titolo gratuito, ai comuni. E' stata quindi pubblicata la graduatoria delle assegnazioni secondo i criteri definiti dall'OPCM n. 3806. Sono stati, infine, erogati i primi indennizzi alle imprese per immobili, beni mobili strumentali e ripristino delle scorte. Si ricorda, inoltre, che il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo allo stanziamento di 493,8 milioni di euro da parte dell’Unione Europea per il terremoto in Abruzzo. Il contributo è stato stanziato a valere sulle risorse del Fondo di solidarietà europeo finalizzato ad aiutare gli Stati membri in caso di gravi catastrofi naturali e va a integrare gli stanziamenti nazionali. La legge finanziaria 2010 (legge 191/2009) contiene - all'art. 2 - alcune disposizioni a favore delle popolazioni abruzzesi finalizzate a garantire il riequilibrio economico- finanziario degli enti locali, ad introdurre rateizzazioni dei versamenti tributari ed alcuni sgravi di carattere fiscale: l’esclusione dal Patto di stabilità interno per il 2010 dei pagamenti effettuati dai comuni colpiti dal sisma per le spese relative agli investimenti per la tutela della sicurezza pubblica nonché per gli interventi temporanei e straordinari di carattere sociale; le modalità di recupero dei versamenti tributari e contributivi sospesi, per il periodo 6 aprile-30 novembre 2009; la facoltà per i titolari di redditi di locazione di immobili ubicati nella provincia de L'Aquila di applicare un regime di imposizione sostitutivo dell’IRPEF e relative addizionali con aliquota fissata in misura pari al 20%; la destinazione di quota parte (pari a 571 milioni per il 2010, 123 milioni per il 2011 e 60 milioni per il 2012) delle disponibilità del Fondo per le esigenze urgenti ed indifferibili del Ministero dell’economia e finanze al riequilibrio finanziario degli enti locali danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009. Successivamente, il D.L. 194/2009 (A.C. 3210) ha introdotto alcune norme per la sospensione dei tributi e contributi per le popolazioni delle aree colpite dal sisma, mentre il D.L. 195/2009 (A.C. 3196) ha previsto una serie di disposizioni per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo, affidando al Presidente della Regione le funzioni di Commissario delegato per la ricostruzione. Il D.L. 2/2010 (art. 4) sugli enti locali ha destinato le risorse originariamente previste in favore delle comunità montane (20 milioni di euro), a favore della provincia de L’Aquila e dei comuni della regione Abruzzo. Con l'OPCM n. 3857 è stata, inoltre, avviata l'attività per la rimozione delle macerie, che dovrà concludersi entro 24 mesi. Si segnala che la regione Abruzzo ha istituito, con la legge regionale del 12 maggio 2010, n. 19, l'Osservatorio sulla ricostruzione con compiti di monitoraggio sull'attuazione dei piani approvati dalla Regione, dei programmi di recupero predisposti dai comuni, degli interventi di ricostruzione e di riparazione eseguiti da enti e soggetti privati. Con l’O.P.C.M. 3907 del 13 novembre 2010 sono state assegnate al Fondo per la prevenzione del rischio sismico, per il 2010, risorse pari a 42,504 milioni di euro e sono stati stabiliti i criteri di ripartizione. Con il Decr. del 10 dicembre 2010 si è quindi provveduto a ripartire tra le regioni le risorse per l'annualità 2010 destinando: 3.976.213 euro per indagini di microzonazione sismica e 33.797.808 per interventi strutturali di rafforzamento-miglioramento sismico o di demolizione-ricostruzione sia degli edifici ed opere di interesse strategico che di edifici privati. L’articolo 2 del D.L. 225 del 2010 (cd. milleproroghe) ha prorogato, fino al 31 ottobre 2011, i termini per la ripresa dei versamenti tributari e contributivi sospesi a seguito del sisma e, fino al 31 dicembre 2011, quelli relativi ad ulteriori adempimenti. Viene, inoltre, prevista la possibilità di prorogare, fino al 30 giugno 2011, anche il termine di esecuzione del programma di ristrutturazione o di cessione dei complessi aziendali e sono introdotte norme a sostegno degli impianti fotovoltaici. Il decreto ha tra l'altro anche disposto (tabella 1) la proroga al 31 marzo 2011 delle verifiche sismiche degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, nonché delle dighe di ritenuta, prevista dall'ordinanza 3274/1993. Il termine del 31 marzo è stato ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2011 dal DPCM 25 marzo 2011. Con OPCM n. 3923 del 18 febbraio 2011 sono state adottate ulteriori misure a favore della regione Abruzzo colpita dal sisma del 6 aprile 2009. In particolare le macerie vengono definite quali rifiuti urbani e vengono precisate le modalità del loro carico, scarico e trasporto, nonché la previsione di appositi centri di raccolta e di stoccaggio provvisorio. Per tali attività vengono stanziati fino ad un massimo di circa 20 milioni di euro. Vengono, inoltre, previsti per la realizzazione di interventi urgenti di edilizia scolastica, circa 31 milioni di euro. L'ordinanza reca anche disposizioni volte a favorire la ripresa delle attività sportive per le quali viene destinato circa 1 milione di euro e la possibilità, per il sindaco del comune de L'Aquila, di costituire una apposita struttura di supporto, formata da esperti in discipline urbanistiche, al fine di progettare la ricostruzione del centro storico della città. Con O.P.C.M. 3931 del 7 aprile 2011 sono state, infine, adottate ulteriori misure a favore della regione Abruzzo riguardanti, tra le altre, il trasferimento delle risorse provenienti dalle donazioni private relative ad interventi approvati dal Comitato dei garanti e l'affidamento diretto degli incarichi. Con la legge regionale n. 28 dell'11 agosto 2011, la Regione Abruzzo ha definito le nuove “Norme per la riduzione del rischio sismico e per la vigilanza ed il controllo sulle opere e costruzioni realizzate in zone sismiche”, che entreranno in vigore dal 24/11/2011 (90 giorni dopo la pubblicazione sul BUR) e che abrogano le precedenti LL.RR. 93/1992 e 138/1996. L'attività parlamentare sulla ricostruzione Il 13 ottobre 2009 l'Assemblea della Camera ha approvato all'unanimità la mozione 1-00244, impegnando il Governo ad una serie di azioni per la ricostruzione e il rilancio dello sviluppo economico nei territori colpiti dal sisma - tutela delle attività produttive, proroga della sospensione del versamento di tributi e contributi, ricostruzione dei centri storici, politica abitativa finalizzata alla messa in sicurezza degli edifici, incremento delle risorse per la zona franca urbana, proroga dei contributi economici ai lavoratori dipendenti e autonomi, sostegno economico ed organizzativo alle istituzioni scolastiche e universitarie - volte ad assicurare continuità allo sforzo organizzativo e finanziario messo in campo dal Governo. Nel corso della seduta dell'Assemblea del 6 aprile 2011, si è svolta l'interrogazione a risposta immediata n. 3-01573, concernente iniziative a sostegno dei territori dell'Abruzzo colpiti dal terremoto e per l'attuazione delle disposizioni concernenti l'istituzione della zona franca urbana nella città de L'Aquila. La Commissione ambiente sta esaminando alcune proposte di legge (A.C. 3811, A.C. 3993, A.C. 4107 e A.C. 4675) recanti disposizioni per la ricostruzione, il recupero e lo sviluppo economico-sociale dei territori abruzzesi colpiti dal sisma. Nel corso dell'esame, la Commissione ha svolto un ciclo di audizioni informali in sede di Comitato ristretto. La Commissione ambiente ha, infine, avviato l'esame del Doc. XXII, n. 9, recante l'istituzione di una Commissione parlamentare monocamerale di inchiesta sulle problematiche connesse alla ricostruzione e allo sviluppo dell'Abruzzo e agli eventi sismici. Approfondimenti I provvedimenti di protezione civile del dopo terremoto (29/08/2011) Le risorse per la ricostruzione dell'Abruzzo (20/11/2009) La normativa antisismica (24/10/2011) Dossier pubblicati Documentazione recente sul sisma in Abruzzo (12/06/2009) Documenti e risorse web Zone sismiche - INGV Mappa delle zone sismiche 2004 Protezione Civile - Provvedimenti per il terremoto in Abruzzo |














