| CAMERA- Le concessioni autostradali, informazioni aggiornate al 25 luglio 2011 |
|
|
|
Tweet me!| Documenti |
La legislatura è stata caratterizzata da importanti modifiche alla disciplina sulle concessioni autostradali, a partire dall'approvazione di tutti gli schemi di convenzione già sottoscritti dalle società concessionarie autostradali con la società ANAS S.p.A. e l'introduzione di un nuovo sistema tariffario. Da ultimo, il D.L. 98/2011, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, prevede l'istituzione, a decorrere dal 1° gennaio 2012, dell'Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali e conseguentemente ridefinisce le funzioni di ANAS.Informazioni aggiornate a lunedì, 25 luglio 2011La disciplina dei rapporti fra ANAS e Ministero Le procedure di affidamento degli appalti Al fine di superare le censure mosse dalla Commissione europea nell'ambito della procedura di infrazione C(2006) 2006/2419, secondo la quale il Governo italiano aveva imposto unilateralmente - con l'introduzione di una convenzione unica - un nuovo contratto alle concessionarie stradali, senza fornire motivazioni circa gli scopi perseguiti né orientamenti sulle modalità di applicazione del nuovo meccanismo, l'art. 8-duodecies del decreto-legge 59/2008 ha modificato la disciplina sulle concessionarie autostradali (art. 2, commi 82-90, del decreto-legge 262/2006), in modo da escludere l'applicazione unilaterale delle relative convenzioni da parte del Governo e i rischi di retroattività. L'art. 8-duodecies del decreto-legge 59/2008 ha inoltre disposto l'approvazione di tutti gli schemi di convenzione già sottoscritti dalle società concessionarie autostradali con la società ANAS S.p.A. e ha introdotto un nuovo meccanismo di adeguamento tariffario che lega la variazione dei pedaggi - da una parte - al tasso di inflazione effettiva dell'anno precedente (fissandolo al 70% di quest'ultima) e - dall'altra - alla remunerazione degli investimenti. Il nuovo sistema tariffario può essere esteso, su richiesta, a tutte le società concessionarie ai sensi del successivo art. 3 del decreto-legge 185/2008, che ha introdotto un pacchetto di norme finalizzate al blocco e alla riduzione delle tariffe. La legge finanziaria 2010, all'articolo 2, comma 202, ha introdotto, con due novelle all'art. 8-duodecies del decreto legge n. 59/2008, alcune modifiche alla disciplina sulle concessioni autostradali. La prima modifica ha esteso l'approvazione di tutti gli schemi di convenzione già sottoscritti dalle società concessionarie con l'ANAS Spa fino alla data del 31 dicembre 2009 (ulteriormente differito al 31 luglio 2010 dal decreto-legge n. 78 del 2010), subordinatamente alla condizione che gli schemi recepiscano le raccomandazioni richiamate dalla delibera Cipe di approvazione. La seconda modifica ha disposto che, per le tratte autostradali in concessione con scadenza entro il 31 dicembre 2014, l'Anas S.p.A., entro il 31 marzo 2010, avvii le procedure ad evidenza pubblicaper l'individuazione dei nuovi concessionari. Con una norma di interpretazione autentica, avente efficacia retroattiva, è stato poi previsto che il mancato adeguamento dei concessionari alle prescrizioni espresse dal CIPE sui relativi schemi di convenzione caduca l'approvazione ex lege delle convenzioni medesime, con la conseguenza che l'iter di approvazione ricomincia secondo le procedure ordinarie (art. 47, D.L. 78/2010). L'articolo 3-ter del D.L. 135/2009 ha quindi introdotto alcune modifiche al comma 289 dell'articolo 2 della legge finanziaria 2008 in materia di realizzazione e gestione di infrastrutture autostradali, volte a limitare la costituzione di società miste Anas-regioni, da una parte, alla sola realizzazione di infrastrutture autostradali di esclusivo interesse regionale, interamente ricadenti nel territorio di competenza di una singola regione e, dall'altra, alle sole funzioni di concedente escludendo quelle di concessionario. La disciplina dei rapporti fra ANAS e Ministero L'art. 3 del D.L. 185/2008 ha previsto alcune modifiche all'art. 2 del decreto-legge 262/2006 con cui, nel corso della XV legislatura, era stato ridisegnato il rapporto dell'ANAS con le società concessionarie autostradali (si tratta in particolare, del regime relativo all'estinzione del rapporto concessorio e di una semplificazione delle procedure di approvazione delle variazioni tariffarie annuali). L'articolo 15, commi 1-5, del decreto legge n. 78 del 2010 ha previsto alcune modifiche al sistema di pedaggiamento autostradale: con riferimento alle autostrade e ai raccordi autostradali gestiti direttamente da ANAS s.p.a., si introduce un pedaggiamento, dapprima utilizzando i caselli delle concessionarie e, successivamente, attraverso un sistema di esazione di tipo free flow (a flusso libero); il DPCM attuativo di tale disposizione è stato peraltro annullato dal TAR Lazio, con una sentenza successivamente confermata dal Consiglio di stato. Con il comma 4 dell'art. 1 del D.L. 5 agosto 2010, n. 125 è stato previsto che l'applicazione del pedaggiamento avvenga entro il 30 aprile 2011. Il successivo comma 5 disciplina la copertura finanziaria, pari ad 83 milioni di euro per l'anno 2010, necessaria a compensare il venir meno delle maggiorazioni tariffarie previste dal comma 2 dell'art. 15 del D.L. 78/2010; per le autostrade in concessione, è previsto l'aumento del canone che le concessionarie corrispondono all'ANAS. Entrambe le misure sono finalizzate alla riduzione dei trasferimenti statali ad ANAS. Il D.L. 98/2011, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria, all'articolo 36, commi da 1 a 10, ha introdotto un’articolata disciplina volta a ridefinire l’assetto delle funzioni e delle competenze in materia di gestione della rete stradale e autostradale di interesse nazionale, per un verso, attraverso l’istituzione, a decorrere dal 1° gennaio 2012, dell’Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e, per l’altro, la ridefinizione delle funzioni di ANAS S.p.A., che opererà di fatto nella veste di organo in house del Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. La relazione illustrativa del decreto precisa che tale nuovo assetto si giustifica con la necessità di far cessare la commistione, in ANAS, dei ruoli e delle funzioni, da un lato, di concedente della rete autostradale in concessione a terzi e, dall’altro, di concessionario ex lege della rete stradale di interesse nazionale. Il comma 1, in particolare, attribuisce il potere di indirizzo, di vigilanza e di controllo sull’Agenzia al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che lo esercita di concerto, quanto ai profili finanziari, con il Ministero dell'economia e delle finanze. Il comma 2, lett. b), specifica i compiti dell’Agenzia quale amministrazione concedente di autostrade, che si traducono nella selezione dei concessionari autostradali e nella relativa aggiudicazione, o in alternativa nell’affidamento diretto ad ANAS S.p.A. delle concessioni, in scadenza o revocate, per la gestione di autostrade, nonché delle concessioni per la costruzione e gestione di nuove autostrade, con convenzione da approvarsi con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, a condizione che non comporti effetti negativi sulla finanza pubblica. Il comma 4 dispone, a decorrere dal 1° gennaio 2012, il subentro dell'Agenzia ad ANAS S.p.A. nelle funzioni di concedente per le convenzioni in essere a tale data. Le procedure di affidamento degli appalti Per accelerare le procedure di affidamento degli appalti per la realizzazione delle opere stradali, l'art. 29, co. 1-quinquies e 1-sexies, del decreto-legge 207/2008, ha eliminato l'obbligo per le concessionarie - introdotto dalla legge finanziaria 2007 - di effettuare gare d'appalto per tutti i lavori, autorizzando affidamenti diretti per il 60% dei medesimi. L'attività parlamentare La Commissione ambiente sta svolgendo la discussione delle risoluzioni Iannuzzi 7-00526 , Gibiino 7-00579 e Guido Dussin 7-00608: sui pedaggi nelle tratte autostradali a gestione diretta dell'ANAS Spa. Nel corso di un'audizione svoltasi il 3 febbraio 2011, il Presidente dell'Anas ha consegnato una nota di approfondimento. La Commissione ambiente sta, altresì, esaminando le proposte di legge C. 3081, C. 3673, C. 4164, C. 4217 e C. 4245, recanti disposizioni concernenti il trasferimento delle partecipazioni al capitale della società ANAS Spa alle regioni e la sua riorganizzazione in senso federalista, regionale e provinciale, e la proposta di legge C. 4242, recante modifiche all'articolo 27 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e all'articolo 55 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in materia di determinazione delle somme dovute per l'uso o l'occupazione delle strade e delle loro pertinenze, nonché disposizioni concernenti l'utilizzazione dei relativi proventi. Dossier pubblicati Documenti e risorse web Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori Autostrade per l'Italia S.p.A. Contratto di programma 2009 Ministero delle infrastrutture e ANAS Corte dei conti Esiti dei finanziamenti per il ponte sullo Stretto di Messina 2010 |














