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CAMERA- Energia nucleare, informazioni aggiornate al 21 luglio 2011 PDF Stampa E-mail
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Per effetto del decreto-legge 34/2011, come modificato dalla legge di conversione n. 75/2011, e poi del D.P.R. 114/2011 che ha dato esecuzione all'esito del referendum abrogativo del 12 e 13 giugno 2011, sono venute meno tutte le disposizioni introdotte nell'ordinamento italiano a partire dal 2008 per promuovere la realizzazione di nuovi impianti pe l'energia nucleare e la produzione di questo tipo di energia. Il D.P.R. ha anche abrogato la disposizione che disciplinava l'istituto della "strategia energetica".

Informazioni aggiornate a giovedì, 21 luglio 2011

Giurisprudenza costituzionale

Accordo Italia-Francia sul nucleare

Atti di sindacato ispettivo

L’energia nucleare è stata uno degli argomenti principali della politica energetica nella prima fase di questa legislatura, sia per le azioni intraprese per realizzare una strategia nucleare, sia per le iniziative assunte nell’opposta direzione di escludere la realizzazione di impianti di produzione di questo tipo di energia. Alle iniziative di una prima fase, in cui la ripresa di una pianificazione nucleare è stata aspetto centrale della politica energetica del Governo, ha fatto da pendant, più recentemente, l’indizione del referendum abrogativo fissato per il 12-13 giugno 2011, quindi l’abrogazione delle norme in materia di energia nucleare operata con il DL 34/2011 (come modificato dalla legge di conversione 75/2011) e, infine, la decisione della Cassazione, confermata dalla Corte costituzionale, di trasferire il quesito referendario sulla nuova disciplina in tema di strategia energetica dettata dalla legge 75/2011.

L’art. 7 del decreto-legge 112/2008, convertito dalla legge 133/2008 (A.C. 1386), ha introdotto nell'ordinamento l'istituto della “Strategia energetica nazionale” (SEN), intesa come strumento di indirizzo e programmazione energetica a carattere generale. Nella versione del decreto-legge 112/2008, la SEN contemplava la realizzazione sul territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare e la promozione della ricerca sul nucleare di quarta generazione o da fusione. La legge 75/2011, che ha convertito con modificazioni il decreto-legge  34/2011 (A.C. 4307), ha dettato una nuova formulazione della SEN eliminando ogni riferimento al nucleare.

In linea con la Strategia energetica nazionale, come delineata dal decreto-legge 112/2008, l'art. 25 della legge 99/2009 (A.C. 1441-ter) aveva disposto una delega al Governo per la disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare e di fabbricazione del combustibile nucleare nonché dei sistemi di stoccaggio e per il deposito definitivo dei rifiuti radioattivi, e per la definizione delle misure compensative in favore delle popolazioni interessate. La delega prevede altresì che vengano stabiliti le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione dei citati impianti.

A tale delega il Governo, acquisiti i pareri parlamentari sullo schema di decreto iniziale (atto n. 174), ha dato attuazione con il decreto legislativo 31/2010. Tra i punti più significativi del decreto vanno evidenziati: la definizione di una Strategia del Governo in materia nucleare, propedeutica all’avvio delle procedure localizzative ed autorizzative, alla quale queste ultime devono aderire; la previsione di un ruolo rilevante delle Regioni interessate, chiamate ad esprimere un’intesa, propedeutica all'intesa con la Conferenza unificata,  fin dalla fase di localizzazione, e poi anche nell’ambito della procedura di autorizzazione per gli impianti nucleari e per il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi; la possibilità di concludere i procedimenti  delle intese, sia con le Regioni sia con la Conferenza unificata, attraverso le forme di sussidiarietà già previste dalla normativa vigente e nel rispetto del principio di leale collaborazione;  la fissazione di appositi requisiti tecnici, professionali e organizzativi per gli operatori autorizzati alla realizzazione e all'esercizio di impianti nucleari; l’istituzione di “Comitati di confronto e trasparenza” per ciascun sito, finalizzati a garantire alla popolazione l’informazione, il monitoraggio ed il confronto pubblico sull’attività concernente il procedimento autorizzativo, la realizzazione, l’esercizio e la disattivazione del relativo impianto nucleare, nonché sulle misure adottate per garantire la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione e la salvaguardia dell’ambiente; la previsione di uno stretto coinvolgimento dell’Agenzia per la sicurezza nucleare - quale autorità nazionale per la regolamentazione tecnica, il controllo e l'autorizzazione ai fini della sicurezza nel settore nucleare, istituita dalla legge 99/2009 -  in ogni passaggio procedurale, al fine di garantire i massimi livelli di sicurezza per l’ambiente, la popolazione ed i lavoratori; la fissazione di tempi procedurali che contemperino le esigenze di sicurezza sopra richiamate e di celere attuazione della Strategia nucleare.

Successivamente, il decreto legislativo 41/2011, correttivo del suddetto D.Lgs. 31/2010, ha chiarito e coordinato il testo, ha semplificato e reso più chiare le procedure di valutazione e di autorizzazione dei nuovi impianti nucleari e a ridurre i tempi di costruzione, ha dato più flessibilità al procedimento di localizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, accelerato lo smantellamento degli impianti nucleari esistenti, definito in maniera più esaustiva i requisiti tecnici richiesti per la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari e del Deposito nazionale. Il provvedimento inoltre, adeguandosi a quanto statuito dalla Corte costituzionale (cfr. infra), ha previsto la necessità di acquisire il parere (obbligatorio ma non vincolante) della Regione interessata in ordine al rilascio dell’autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto nucleare. Sullo schema di decreto legislativo iniziale, trasmesso dal Governo alle Camere schema di decreto legislativo n. 333, le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera il 16 marzo 2011 avevano espresso parere favorevole con condizioni e osservazioni. Al Senato, il parere favorevole con osservazioni era stato espresso dalla Commissione Industria nella seduta del 22 marzo 2011. A seguito dell'ottenimento dei prescritti pareri, il Consiglio dei Ministri n. 133 del 23 marzo 2011 ha approvato definitivamente il provvedimento, poi pubblicato  sulla Gazzetta Ufficiale n. 85 del 13 aprile 2011.

La legge 75/2011, che ha convertito con modificazioni il decreto-legge  34/2011 (A.C. 4307), ha disposto all'articolo 5 l'abrogazione delle norme in materia di impianti di produzione di energia nucleare contenute nelle leggi approvate durante la legislatura in corso in relazione al rilancio del nucleare, e quindi anche parti consistenti del decreto legislativo 31/2010 e 41/2011. L'articolo 5, comma 1, infatti, ha premesso che "al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche, mediante il supporto dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare". Oltre a questo, la medesima legge 75/2011 (articolo 5, comma 8) ha riformulato la norma sulla “Strategia energetica nazionale” (SEN), che risulta attualmente del seguente tenore: "Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, adotta la Strategia energetica nazionale, che individua le priorità e le misure necessarie al fine di garantire la sicurezza nella produzione di energia, la diversificazione delle fonti energetiche e delle aree geografiche di approvvigionamento, il miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale e lo sviluppo delle infrastrutture nella prospettiva del mercato interno europeo, l'incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e la partecipazione ad accordi internazionali di cooperazione tecnologica, la sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell'energia, anche ai fini della riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, la valorizzazione e lo sviluppo di filiere industriali nazionali. Nella definizione della Strategia, il Consiglio dei Ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione europea e a livello internazionale sulla sicurezza delle tecnologie disponibili, degli obiettivi fissati a livello di Unione europea e a livello internazionale in materia di cambiamenti climatici, delle indicazioni dell'Unione europea e degli organismi internazionali in materia di scenari energetici e ambientali". Il risultato del referendum tenutosi nei giorni 12 e 13 giugno 2011 ha determinato l'abrogazione dei citati commi 1 e 8 dell'articolo 5.

Contro la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia, la Corte Costituzionale (sentenza n. 28/2011) ha dichiarato ammissibile un referendum abrogativo.  In seguito alle modifiche apportate dalla citata legge 75/2011 (che ha convertito con modificazioni il decreto-legge  34/2011 (A.C. 4307)) alla legislazione italiana in materia di energia nucleare, il quesito referendario è stato riformulato dall'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di Cassazione con ordinanza 1° giugno 2011 in modo da riguardare l’abrogazione dei citati commi 1 ed 8 dell’articolo 5 del decreto-legge 34/2011, come modificato dalla legge di conversione 75/2011. Sul nuovo quesito la Consulta (sentenza n. 174/2011) ha effettuato una ulteriore pronuncia di ammissibilità.

Si segnala inoltre che la legge 99/2009 prevede l'approvazione, da parte del CIPE, di un Piano operativo per la promozione della ricerca e innovazione nel settore energetico,  anche con riferimento allo sviluppo del nucleare di nuova generazione.

Giurisprudenza costituzionale

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 278/2010, ha respinto i ricorsi di numerose Regioni che avevano impugnato alcune disposizioni della legge 99/2009 in materia nucleare e in particolare la norma di delega di cui all'art. 25. Inoltre la Corte, con sentenza n. 331/2010, ha dichiarato illegittime le leggi regionali con cui Puglia, Basilicata e Campania avevano vietato l'installazione sul loro territorio di impianti di produzione di energia nucleare, di fabbricazione di combustibile nucleare e di stoccaggio di rifiuti radioattivi. Successivamente, invece, la Corte ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 4 del decreto legislativo 31/2010 nella parte in cui non prevede che la Regione interessata, anteriormente all’intesa con la Conferenza Unificata, esprima il proprio parere in ordine al rilascio dell’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari (sentenza n. 33/2011, che peraltro ha dichiarato inammissibili o infondate tutte le altre numerose questioni di legittimità costituzionale poste dalle Regioni ricorrenti con riferimento al citato decreto legislativo).

Accordo Italia-Francia sul nucleare

Il Ministro dello sviluppo economico ha riferito alle Commissioni riunite X Camera e 10a Senato, nella seduta dell’11 marzo 2009, in merito ai contenuti del Protocollo di Accordo tra Italia e Francia sulla cooperazione nel settore dell’energia nucleare, firmato in occasione del vertice di Villa Madama del 24 febbraio 2009.

Grazie a tale accordo il progetto nucleare italiano potrà avvalersi della consolidata esperienza della Francia la cui dotazione di centrali nucleari attive è la più consistente a livello mondiale, dopo gli USA.

Il Protocollo, avente carattere di “accordo-quadro”, rimette a successivi accordi operativi la definizione dei singoli aspetti concreti della cooperazione tra i due Stati ed inoltre lascia impregiudicata la scelta delle tipologie di impianti nucleari da realizzare nel territorio nazionale e non contiene clausole che  introducono vincoli di “esclusiva”.

Si ricorda inoltre che presso la X Commissione della Camera ha avuto luogo, nella seduta del 4 novembre 2009, l'audizione dell'amministratore delegato dell'ENEL, Fulvio Conti, in relazione all'evoluzione dell'accordo di cooperazione tra Italia e Francia sull'energia nucleare. 

Atti di sindacato ispettivo

Con l’interpellanza 2-00057, svolta alla Camera nella seduta del 27 gennaio 2009, sono state richieste delucidazioni sul piano di sviluppo delle centrali nucleari nel nostro Paese, con particolare riguardo alla individuazione dei siti, alla messa in sicurezza delle scorie e al reperimento delle risorse per finanziare il progetto (v. Strategia energetica nazionale).

Anche con l'interrogazione a risposta immediata 3-00833, svolta alla Camera nella seduta del 13 gennaio 2010, sono state richieste delucidazioni in merito agli orientamenti del Governo sull'individuazione dei siti degli impianti per la produzione di energia nucleare.

Dossier pubblicati

Sul collegato sviluppo ed energia

Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia - A.C. 1441-ter-C - Elementi per l'esame in Assemblea (19/06/2009)

Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia - A.C. 1441-ter (15/09/2008)

Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia - A.C. 1441-ter-A - Elementi per l'esame in Assemblea (22/10/2008)

Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia - A.C. 1441-ter-B - Elementi per l'istruttoria legislativa (06/06/2009)

Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia - A.C. 1441-ter-B - Schede di lettura (06/06/2009)

Sul decreto-legge n. 34/2011

D.L. 34/2011 - A.C. 4307 - Disposizioni urgenti in materia di cultura, stampa e televisione, spettro radioelettrico, nucleare, Cassa depositi e prestiti, ed enti del Servizio sanitario nazionale dell'Abruzzo - Schede di lettura (28/04/2011)

D.L. 34/2011 - A.C. 4307 - Disposizioni urgenti in materia di cultura, stampa e televisione, spettro radioelettrico, nucleare, Cassa depositi e prestiti, ed enti del Servizio sanitario nazionale dell'Abruzzo - Elementi per l'istruttoria legislativa (28/04/2011)

Sul decreto-legge per lo sviluppo economico

D.L. 112/2008: Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributraria, convertito dalla legge 133/2008 - Schede di lettura (articolo 7)

Sull'energia nucleare

L'energia nucleare in Italia (28/01/2009)

Sulla localizzazione, realizzazione ed esercizio di impianti nucleari

Localizzazione e realizzazione di impianti nucleari - Schema di D.Lgs. n. 174 - (art. 25, L. 99/2009) - Elementi per l'istruttoria normativa (18/01/2010)

Localizzazione e realizzazione di impianti nucleari - Schema di D.Lgs. n. 174 - (art. 25, L. 99/2009) - Schede di lettura (18/01/2010)

Esito dei pareri al Governo - Localizzazione e realizzazione di impianti nucleari - D.Lgs. 15 febbraio 2010, n. 31 (22/03/2010)

Localizzazione e realizzazione di impianti nucleari - D.Lgs. 15 febbraio 2010, n. 31 - Schede di lettura (25/03/2010)

Localizzazione e realizzazione di impianti nucleari - Modifiche ed integrazioni al D.Lgs. n. 31/2010 - Schema di D.Lgs. n. 333 (art. 25, co. 1 e 5 L. n. 99/2009 ) - Elementi per l'istruttoria normativa (28/02/2011)

Localizzazione e realizzazione di impianti nucleari - Modifiche ed integrazioni al D.Lgs. n. 31/2010 - Schema di D.Lgs. n. 333 (art. 25, co. 1 e 5, L. n.99/2009) - Schede di lettura (28/02/2011)

Documenti e risorse web

Sugli Accordi in materia di energia nucleare

Protocollo di Accordo Italia-Francia sul nucleare (24 febbraio 2010)

Accordi Italia-Francia sul nucleare (9 aprile 2010)

Sul collegato sviluppo ed energia

Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia - A.S. 1195-B (Dossier Senato)

Sull'energia nucleare

Il ritorno del nucleare

Conferenza annuale di diritto dell'energia

 

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