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CAMERA-L'urbanistica, informazioni aggiornate al 14 luglio 2011 PDF Stampa E-mail
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Le proposte di legge quadro sull'urbanistica all'esame della Camera mirano a fissare punti di riferimento certi in materia di governo del territorio, entro i quali le regioni possano legiferare: si tratta di precisare le competenze di Stato, regioni ed enti locali, di individuare i livelli della pianificazione urbanistica, di regolare i procedimenti cercando nuovi modelli negoziali nei rapporti tra pubblico e privato. Da ultimo, il decreto-legge 70/2011 ha introdotto alcune modifiche alla disciplina urbanistica vigente.

informazioni aggiornate a giovedì, 14 luglio 2011

Le proposte di legge sul governo del territorio

Le modifiche della XVI legislatura

Le questioni all'attenzione della Camera

Il governo del territorio, che secondo la Corte costituzionale include l'urbanistica e l'edilizia, è materia assegnata dall'art. 117 della Costituzione alla competenza concorrente di Stato e regioni. Ciò significa che in tale ambito le leggi regionali devono osservare i princìpi fondamentali ricavabili dalla legislazione statale. Numerose, infatti, sono già le leggi regionali che hanno disciplinato la materia, anche introducendo innovazioni e sperimentazioni diverse da territorio a territorio. Al riguardo, in relazione alla legge della regione Sardegna sul rilancio del settore edilizio si è svolta una discussione sulla mozione n. 1-00256 (26 e 28 ottobre 2009) volta alla verifica del rispetto delle competenze statali in materia ambientale e tutela del territorio.

Le proposte di legge sul governo del territorio

Nei primi mesi della legislatura è iniziato l'esame di alcune proposte di legge quadro sull'urbanistica (A.C. 329 e abb.) volte a definire i princìpi fondamentali in materia di governo del territorio, nel rispetto delle competenze regionali.

Un ampio ciclo di audizioni presso la Commissione ambiente della Camera ha fatto emergere sia la necessità di chiarire il quadro delle competenze e delle responsabilità di Stato, regioni ed enti locali, sia una generale preferenza per gli atti negoziali rispetto agli atti autoritativi oggi previsti nel campo della pianificazione urbanistica.

Le proposte legislative all'esame della Commissione ambiente hanno quindi l'obiettivo di definire un quadro di riferimento generale, soprattutto con riguardo:

al momento conoscitivo e valutativo della pianificazione;

alla riduzione del consumo della "risorsa territorio";

alla tutela delle aree non urbanizzate e alla riqualificazione di quelle edificate;

alla promozione di interventi di sostenibilità ambientale nella realizzazione degli edifici;

oltre, ovviamente, ai princìpi di sostenibilità, sussidiarietà e adeguatezza, tutela e sicurezza, trasparenza e democrazia, equità e legalità.

Le proposte mirano inoltre a introdurre nell'ordinamento procedure e modalità di intervento condivise fra Stato, regioni ed enti locali. In tal senso, soprattutto quando attribuiscono funzioni amministrative allo Stato, per consentirne l'esercizio unitario, esse richiedono la previa intesa presso la Conferenza Stato-regioni o la Conferenza unificata Stato-regioni-città e autonomie locali, o altre forme di accordo con gli enti interessati.

Le modifiche della XVI legislatura

Nelle more dell'approvazione della legge di riforma dell'urbanistica, nella XVI legislatura sono state approvate numerose disposizioni volte a modificare le procedure di approvazione degli strumenti urbanistici in alcuni ambiti : 1) il piano casa 1; 2) il piano casa 2;3)il piano città; 4)la valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, comuni ed altri enti locali; 5) la valorizzazione del patrimonio immobiliare della difesa; 6) la realizzazione urgente di istituti penitenziari, cd. Piano carceri; 7) la costruzione di nuovi impianti sportivi e stadi (in corso di esame presso la VII Commissione).

Il decreto legge n. 78 del 2010, all'articolo 14, comma 16, lettera f), ha introdotto un contributo straordinario sulle valorizzazioni immobiliari generate da modifiche dello strumento urbanistico, sanando di fatto la norma del Piano regolatore di Roma bocciata dalle sentenze del Tar Lazio n. 1524 e 2383 del 2010. La successiva lettera h) destina i proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione anche per le spese di manutenzione ordinaria, nonché l'utilizzo dei proventi derivanti dalle concessioni cimiteriali anche per la gestione e manutenzione ordinaria dei cimiteri.

Il DPR 139/2010 ha previsto un procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, da realizzarsi su aree o immobili dichiarati di interesse paesaggistico.

Da ultimo, il D.L.  70/2011 (A.C. 4357-A), all'art. 4, comma 16, lett. e), ha introdotto il silenzio assenso per il parere obbligatorio non vincolante del Soprintendente nei casi in cui i comuni abbiano recepito, nei loro strumenti urbanistici, le prescrizioni del piano paesaggistico regionale ed il Ministero abbia valutato positivamente tale adeguamento. 
  Il decreto ha, inoltre, previsto: la trascrizione dei contratti che trasferiscono, costituiscono o modificano i diritti edificatori; l'obbligo, per i comuni, di pubblicare sui propri siti internet gli elaborati tecnici di pianificazione urbanistica (art. 5, commi 6 e 7); l'esclusione dalla VAS e dalla verifica di assoggettabilità degli strumenti attuativi dei piani urbanistici se questi ultimi sono già stati sottoposti a VAS (art. 5, comma 8), a talune condizioni.
Il decreto ha introdotto, infine, nell'ambito degli interventi per la riqualificazione di aree urbane degradate (c.d. Piano città),anche una norma transitoria (art. 5, comma 11) che, decorsi i sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge e sino all'emanazione delle leggi regionali, prevede l'applicazione del permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici ai sensi dell'art. 14 del DPR 380/2001 (TU edilizia) anche per il mutamento delle destinazioni d'uso, nel rispetto degli standard urbanistici e delle altre normative di settore aventi incidenza sull'attività edilizia. L'art. 5, comma 13, prevede, inoltre, che (decorsi 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto e sino all'entrata in vigore della normativa regionale) nelle Regioni a statuto ordinario si applichino le seguenti disposizioni:
• l'ammissibilità del permesso di costruire in deroga anche per il mutamento di destinazione d'uso, purché si tratti di destinazioni d'uso tra loro compatibili o complementari;
• l'adozione ed approvazione dei piani attuativi come denominati dalla legislazione regionale dalla Giunta comunale anziché dal Consiglio.

Le questioni all'attenzione della Camera

Il dibattito parlamentare si è concentrato sui seguenti punti:

disegnare corretti rapporti fra i diversi livelli di pianificazione urbanistica, anche distinguendo con chiarezza il piano strutturale dal piano operativo e dalla regolamentazione urbanistica/edilizia ed equiparando la portata e la durata dei diritti edificatori fra aree private e aree destinate a servizi pubblici. In tale ambito è emersa l'esigenza di assicurare adeguati spazi alla partecipazione dei cittadini e delle imprese già nella fase della pianificazione;

abbandonare l'espropriazione quale metodo ordinario della pianificazione urbanistica  anche per l'impossibilità dei comuni di sostenerne gli oneri, sostituendola con strumenti perequativi e compensativi, eventualmente collegati a un sistema premiale di tipo qualitativo, quantitativo e fiscale;

definire standard urbanistici minimi (in termini di dotazione necessaria di attrezzature e servizi pubblici) anche con riferimento all'utilizzo di tecnologie per la tutela dell'ambiente, l'innalzamento della qualità della vita e il risparmio energetico, e di norme per il recupero del patrimonio storico. In tal senso sono in discussione una proposta di legge per un vero e proprio sistema di case di qualità (A.C. 1952-A approvata dall'Assemblea della Camera nella seduta dell'8 giugno 2011) nonché una proposta di legge (A.C. 2441) recante interventi straordinari e strategici per il rilancio dell'economia e la riqualificazione energetico-ambientale del patrimonio edilizio, volta a riqualificare il patrimonio esistente, con case e quartieri di qualità, che risparmino energia, non inquinino e garantiscano una moderna ed elevata vivibilità;

identificare aree per usi strategici (geotermia, rifiuti radioattivi, stoccaggio di CO2), per la localizzazione di insediamenti produttivi e attività di scambio, anche attraverso il recupero di aree già esistenti;

recuperare territori con l'obiettivo di promuovere in essi il risanamento del patrimonio naturale, artistico e architettonico e di rimuovere gli squilibri economici e sociali; a tal fine sono in discussione anche due specifiche proposte di legge, rispettivamente, sulla riqualificazione dei centri storici (A.C. 169-A approvato in prima lettura dall'Assemblea della Camera il 27 aprile 2011) e sul sostegno dei piccoli comuni (con popolazione inferiore a 5.000 abitanti) e dei comuni compresi nelle aree protette (A.C. 54-A approvato in prima lettura dall'Assemblea della Camera il 5 aprile 2011).

La Commissione ambiente ha, infine, avviato l'esame di talune proposte di legge (A.C. 1943 e A.C. 2063) volte a introdurre modifiche al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2011, n. 327, concernenti l'espropriazione di immobili abbandonati. La Commissione sta, altresì, esaminando un disegno di legge (A.C. 4290) e una proposta di legge (A.C. 3465) recanti norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani. 

 

Approfondimenti

La tutela del paesaggio (29/10/2009)

Le modifiche alla disciplina urbanistica (14/07/2011)

Dossier pubblicati

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Disposizioni per la riqualificazione dei centri storici e dei 'borghi antichi d'Italia' A.C. nn.169, 582, 583 e 1129- schede di sintesi

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Disciplina dell'attività di costruttore edile, di complemento e finitura in edilizia AA.CC. 496, 1394 e 1926 - schede di sintesi

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Principi fondamentali per il governo del territorio - AA.CC. 329 e 438

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Misure a sostegno dei comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti nonché dei comuni compresi nelle aree protette A.C. 54 - schede di sintesi

Sistema casa qualità - A.C. 1952 Quadro di sintesi delle audizioni

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Interventi per il rilancio dell'economia e la riqualificazione energetico-ambientale del patrimonio edilizio A.C. 2441 Elementi per l'istruttoria legislativa (28/07/2009)

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Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia D.L. 70/2011 ' A.C. 4357-A - Sintesi delle modifiche approvate dalle Commissioni riunite V e VI (15/06/2011)

Documenti e risorse web

Istituto nazionale di urbanistica (INU), Documenti sulla riforma urbanistica

 

 

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